Linguaggio iconico

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Il linguaggio iconico, in arte, è il particolare linguaggio che utilizzando tutta una serie di simboli esprime il messaggio che l'icòna vuole trasmettere al fedele che la contempla. Esso non muta nel tempo. Si trova nell'arte bizantina.

Nella religione ortodossa l'icona più che un oggetto d'arte è preghiera essa stessa, ed ha la funzione di fissare negli occhi del fedele le stesse verità di fede che questi potrebbe acquisire attraverso l'ascolto o la lettura delle Sacre Scritture.

Il linguaggio delle icone si esprime attraverso tutta una serie di simboli, che si possono scoprire attraverso la contemplazione dell'icona stessa, ed è espresso dalla postura, dagli atteggiamenti, dai colori dei vestiti e degli sfondi.

Così il rosso è il simbolo del divino, l'azzurro è il simbolo dell'umano, del terreno e il colore bronzo o giallo dorato o verde è il simbolo dello Spirito divino.

Quindi osservare un'icona che rappresenta la Vergine Maria, che indossa una tunica azzurra ed è rivestita da un manto rosso, significa che si tratta di una creatura umana che successivamente è stata divinizzata. Nelle rappresentazioni occidentali successive al XII secolo invece i colori sono invertiti, la Madonna è rappresentata con la tunica rossa ed il manto azzurro, ciò significa che essa è già assunta in cielo, ed è già stata divinizzata.

Il Cristo è sempre rappresentato con una tunica rossa ed un manto azzurro, in quanto è Dio stesso che ha assunto una natura umana, quindi è il divino ammantato di umano.

Nella famosa icona della Trinità di Mosca di Andrej Rublëv del 1411, che rappresenta tre figure assise attorno ad una tavola con un calice al centro, lo Spirito Santo è raffigurato rivestito da un manto verde, che è il colore dello Spirito divino.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Viktor Nikitič Lazarev, L'arte russa delle icone, Milano, Editoriale Jaca Book S.p.A., 1996.
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