Linguaggio di markup

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'uso dei markup in Wikipedia, vedi Aiuto:Markup.

In generale un linguaggio di markup è un insieme di regole che descrivono i meccanismi di rappresentazione (strutturali, semantici o presentazionali) di un testo che, utilizzando convenzioni standardizzate, sono utilizzabili su più supporti. La tecnica di formattazione per mezzo di marcatori (o espressioni codificate) richiede quindi una serie di convenzioni, ovvero appunto di un linguaggio a marcatori di documenti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il termine markup (o marcatura) deriva dall'ambiente tipografico dove si usava marcare con annotazioni le parti del testo che andavano evidenziate o corrette, allo scopo di segnalarle al compositore o al dattilografo.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

I diversi linguaggi di markup esistenti si distinguono fondamentalmente in:

  • linguaggi di markup di tipo procedurale;
  • linguaggi di markup di tipo descrittivo.

La differenza tra i due sta nel meccanismo usato per definire la rappresentazione del testo, sia per quanto riguarda la sua struttura, sia per quanto riguarda il significato degli elementi che lo compongono, sia per quanto riguarda la visualizzazione (o formattazione):

  • i linguaggi di markup di tipo procedurale indicano le procedure di trattamento del testo aggiungendo le istruzioni che devono essere eseguite per visualizzare la porzione di testo referenziata (troff, TEX, ...)
  • i linguaggi di markup di tipo descrittivo lasciano la scelta del tipo di rappresentazione da applicare al testo al software che di volta in volta lo riprodurrà (SGML, HTML, XML, ...)

I linguaggi del secondo tipo risultano più vantaggiosi perché si concentrano sui problemi strutturali di leggibilità e prescindono in fase di lettura dal software con cui sono stati generati. Sono, in altre parole, quelli che permettono di garantire una corretta separazione tra struttura e visualizzazione (o presentazione, non necessariamente visuale: ad esempio, parlata).

L'SGML (Standard Generalized Markup Language) è stato il primo metalinguaggio di markup descrittivo standardizzato a livello internazionale (ISO 8879 del 1986) che ha definito dei metodi di rappresentazione del testo in forma elettronica in modo indipendente dall'hardware e dal sistema utilizzato. L'SGML è basato sul concetto di definizione del tipo di documento o Document Type Definition (DTD) ovvero richiede per ogni documento la definizione del modo in cui i vari elementi del testo possono essere utilizzati. Ad esempio una lettera contiene degli elementi essenziali quali mittente, uno o più destinatari, data, oggetto, corpo, l'indicazione di colui che la firma, .... Tutti elementi che devono essere presenti, probabilmente anche con un certo ordine. La DTD deve prendersi carico di definire tutto questo, stabilendo ciò che è permesso e cosa invece non lo è.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Linguaggi della famiglia SGML[modifica | modifica wikitesto]

Linguaggi della famiglia XML[modifica | modifica wikitesto]

Linguaggi leggeri[modifica | modifica wikitesto]

Altri linguaggi[modifica | modifica wikitesto]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica