Lingua provenzale

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Provenzale (Provençau/Prouvençau)
Creato da: {{{creatore}}} nel {{{anno}}}
Contesto: {{{contesto}}}
Parlato in: bandiera Francia, bandiera Italia, bandiera Monaco
Regioni:Parlato in: Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Piemonte
Periodo: {{{periodo}}}
Persone: ~ 400.000
Classifica: non nelle prime 100
Scrittura: {{{scrittura}}}
Tipologia: SVO
Filogenesi:

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Statuto ufficiale
Nazioni: minoranza nazionale in Italia
Regolato da: Conselh de la Lenga Occitana
Codici di classificazione
ISO 639-1 oc
ISO 639-2 oci
ISO 639-3 oci  (EN)
SIL PRV  (EN)
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Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1
(n.classica) Totei leis umans naisson libres. Son egaus per la dignetat e lei drechs. An totei una reson e una consciéncia. Se devon tenir frairenaus leis uns ambé leis autres.
(n.mistraliana) Tóuti lis uman naisson libre. Soun egau pèr la digneta e li dre. An tóuti uno resoun e uno counsciènci. Se dèvon teni freirenau lis un 'mé lis autre.
Il Padre Nostro
(n.classica) Totei leis umans naisson libres. Son egaus per la dignetat e lei drechs. An totei una reson e una consciéncia. Se devon tenir frairenaus leis uns ambé leis autres.
(n.mistraliana) Tóuti lis uman naisson libre. Soun egau pèr la digneta e li dre. An tóuti uno resoun e uno counsciènci. Se dèvon teni freirenau lis un 'mé lis autre.
Traslitterazione
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Lingua - Elenco delle lingue - Linguistica
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Diffusione geografica del provenzale all'interno dell'occitano
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La lingua provenzale è una delle varietà regionali della lingua d'oc, parlato essenzialmente in Provenza. L'etnonimo in provenzale è [pʀuveⁿsˈaw], scritto provençau (norma classica) o prouvençau (norma mistraliana).

Indice

[modifica] Dove si parla provenzale

Secondo Ronjat (1930-1941) e Bec (1995), il provenzale è parlato:

Secondo certi autori, il provenzale si estende a tutte le parlate delle Alpi (dette alpine o gavots), nel nord della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra (a nord di Digne) e nelle vicine valli provenzali del Piemonte in Italia. L'inclusione di queste parlate alpine nel provenzale si spiega più in riferimento all'illustre storia della regione Provenza che a un'appropriata classificazione dialettologica. Esistono delle zone di transizione fra il provenzale ed il vivaro-alpino. I dialettologi le attribuiscono di preferenza a quest'ultimo: estremo sud dell'Dipartimento di Ardèche, sud del Diparimento di Drôme, regione di Digne, alta Contea di Nizza.[senza fonte]

[modifica] Natura e posizione del provenzale

[modifica] Il provenzale di fronte al francese

Che lo si definisca provenzale o lingua d'oc, non può dirsi una lingua morta, ma nemmeno una lingua viva, così come accade per il latino. In qualità di lingua, con diffusione sopraregionale e funzioni che distinguono una lingua da un dialetto, il provenzale vive nei secoli XI, XII e XIII del Medioevo, conoscendo una fioritura letteraria la cui influenza si estende ben oltre i confini della patria. Con la crociata degli Albigesi, l'introduzione dell'inquisizione e della tortura, e la manomissione regia dei feudi meridionali, nel corso del 1200, il francese soppianta al sud il provenzale, come lingua dell'alta società e della letteratura. L'uso del francese come lingua esclusiva della magistratura viene sancito ufficialmente da Francesco I, con l'editto di Villers-Cotterets, ma l'uso era già consolidato da tempo. Nel corso dei secoli, i tentativi di ravvivare il provenzale sono stati numerosi. Cronologicamente, l'ultimo è quello di Frédéric Mistral (cfr. la norma mistraliana in incipit) e dei félibres, i nuovi poeti provenzali. La lingua dei félibres aveva le sue basi nel dialetto arlesiano-avignonese. Il felibrismo sopravvive alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale. Nel lo 1951, con la legge Deixonne, il provenzale viene insegnato nelle scuole come materia facoltativa. Attualmente, il provenzale non è una koinè sopradialettale, bensì un sistema di dialetti, che si estende nella Francia del sud-est, lungo una fascia di isoglosse che, in passato, dovevano correre molto più a nord, almeno fino alla linea della Loira e dei Vosgi meridionali. Oggi, il confine tra provenzale e francese non coincide con nessun confine fisico o politico, mentre nel passato il confine linguistico coincideva di fatto con quello fisico (Loira e Vosgi), amministrativo (Province Aquitana e Lugdunensis), religioso (diverse diocesi cristiane) e politico (al tempo del regno visigoto) - i Franchi restano stanziati a nord di Loira e Vosgi.

[modifica] Isoglosse occitano vs francese

Le principali isoglosse che distinguono il francese dal provenzale sono:

  • conservazione di "a tonica libera" in provenzale vs passaggio di "a tonica libera" ad "è grave/aperta" in francese
    (lat. MARE = prov. mar = fr. mer [mèr])
  • conservazione di "a finale atona" in provenzale e sua successiva velarizzazione in provenzale moderno vs passaggio di "a finale atona" ad "e evanescente" e poi ad "e muta" in francese
    (lat. PORTA = prov. porta = prov. mod. porto = fr. porte [port])
  • conservazione di "e breve" ed "o breve" in provenzale vs frattura (frangimento) di "e breve" in "ie" e di "o breve" in "uo", poi "ue", poi "oe" [ö] in francese
    (lat. MĔL = prov. mel = fr. miel; lat. CŎR = prov. cor = fr. cuor > cuer > coeur [kör])
  • latino "e lunga" ed "i breve" = latino volgare "é acuta/chiusa" = prov. "é acuta/chiusa" = fr. "ei", poi "oi" [wa]
    (lat. TĒLA = lat. volg. TÉLA = prov. téla = fr. teile > toile /twal/; lat. PĬLUM = lat. volg. PÉLU(M) = prov. pél = fr. peil > poil [pwal])
  • latino "o lunga" ed "u breve" = latino volgare "ó acuta/chiusa" = prov. "ó acuta/chiusa" = fr. "ou", poi "eu" [ö])
    (lat. FLŌREM = lat. volg. FLÓRE(M) = prov. flór = fr. flour > fleur [flör]; lat. GŬLA = lat. volg. GÓLA = prov. gól = fr. goule > gueule [göl])
  • conservazione del dittongo "au" tonico e atono in provenzale vs monottongazione del dittongo "au" tonico e atono in francese
    (lat. AURUM = prov. aur = fr. or)
  • lenizione di primo grado (sonorizzazione) delle occlusive sorde intervocaliche in provenzale vs lenizione di secondo grado (spirantizzazione) delle occlusive sorde intervocaliche e loro eventuale successivo dileguo in francese
    (lat. RIPA = prov. riba = fr. riba > rive; lat. VITA = prov. vida = fr. vida > vidha > vie; lat. AMICA = prov. amiga = fr. amiga > amija > amie)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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