Lingua picena meridionale

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Piceno meridionale
Parlato in versante adriatico centro-settentrionale
Periodo dal I millennio a.C.
Classifica estinta
Scrittura alfabeto latino adattato
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue italiche
  Osco-umbre
   Dialetti sabellici
    Piceno
Codici di classificazione
ISO 639-3 spx  (EN)

La lingua picena meridionale[1] era una lingua italica parlata nel I millennio a.C. nell'area abitata dall'antico popolo italico dei Piceni, corrispondente alle odierne Marche e all'Abruzzo settentrionale. Fa parte dei dialetti sabellici, insieme dialettale delle lingue osco-umbre. È detto anche protosabellico, italico orientale, sudpiceno o medio-adriatico[2]. La datazione dei ventitré reperti in piceno ne ha individuato la diffusione in un periodo compreso fra il VI secolo a.C. e l'inizio del III secolo a.C. Il suo alfabeto, decifrato solo di recente, comprendeva in particolare l'uso di sette vocali (a, e, í, i, o, ú, u)[3].

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La relativa scarsità delle testimonianze e la difficoltà della loro interpretazione aveva a lungo oscurato non soltanto l'appartenenza del piceno meridionale al ceppo osco-umbro, ma perfino la sua indoeuropeità, tanto che Francesco Ribezzo considerava tale lingua piuttosto vicina all'etrusco. L'emergere di ulteriori testimonianze e il fiorire di nuovi studi permettono invece oggi di inserire la lingua in questione in sicuro ambito italico e quindi indoeuropeo, all'interno di un contesto locale comunque complesso.

Poco più a nord dell'area dalle quali provengono le epigrafi picene meridionali è attestata la cosiddetta lingua picena settentrionale; fino a poco tempo fa creduta non indoeuropea, oggi alcuni la interpretano come greco arcaico ed arrivano così a tradurne la sua testimonianza più importante, la stele iscritta di Novilara[4].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il piceno appare come un dialetto particolarmente prossimo all'umbro. Il nesso dialettale sarebbe però da rapportare a una fase arcaica dell'umbro, detta "umbro antico" o, perfino, "osco-umbro" non differenziato. Le iscrizioni picene risultano in effetti estese su un'area maggiore rispetto a quella che appare storicamente occupata dai Piceni, "sconfinando" in territorio vestino, peligno e marrucino, e spesso cronologicamente anteriori (ante V secolo a.C.) a quelle in tali altre varietà. Il quadro linguistico del medio versante adriatico risulta pertanto confuso, e ancora oggetto di ricerca[2].

Alfabeto[modifica | modifica wikitesto]

suono
(Alfabeto fonetico internazionale)
Elenco delle lettere dell'alfabeto sud-piceno
(ed eventuale grafia alternativa)
lettera corrispondente italiana
/a/ Alfabeto piceno - A.JPG oppure Alfabeto piceno - A (grafia alternativa).JPG A
/b/ Alfabeto piceno - B.JPG B
/k/ Alfabeto piceno - K.JPG C (suono duro)
/d/ Alfabeto piceno - D.JPG D
/e/ - /ɛ/ Alfabeto piceno - E.JPG E
/f/ Alfabeto piceno - F.JPG F
/ɡ/ Alfabeto piceno - G.JPG G (suono duro)
/h/ Alfabeto piceno - H.JPG aspirazione (non esiste in italiano)
/i/ - /j/ Alfabeto piceno - I.JPG I
/ii/ Alfabeto piceno - II.JPG Í
/l/ Alfabeto piceno - L.JPG L
/m/ Alfabeto piceno - M.JPG M
/n/ Alfabeto piceno - N.JPG N
/o/ - /ɔ/ Alfabeto piceno - O.JPG O
/p/ Alfabeto piceno - P.JPG P
/k/ davanti a /w/ Alfabeto piceno - Q.JPG oppure Alfabeto piceno - Q (grafia alternativa).JPG Q
/r/ Alfabeto piceno - R.JPG R
/s/ - /z/ Alfabeto piceno - S.JPG S
/t/ Alfabeto piceno - T.JPG oppure Alfabeto piceno - T (grafia alternativa).JPG T
/u/ - /w/ Alfabeto piceno - U.JPG U
/uu/ Alfabeto piceno - UU.JPG Ú
/v/ Alfabeto piceno - V.JPG V
/ts/ o /dz/ Alfabeto piceno - Z.JPG Z
/ð/ Alfabeto piceno - TH.JPG Come il suono "z" ma con la lingua fra i denti (non esiste in italiano)
suono non ancora decifrato Alfabeto piceno - suono da identificare.JPG ignota
(non è un suono, ma il segno grafico per indicare la fine di una parola) Alfabeto piceno - fine-parola.JPG (spazio tra due parole)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine "lingua" se riconosciute tali nelle norme ISO 639-1, 639-2 o 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine "dialetto".
  2. ^ a b Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, pp. 484-485.
  3. ^ Piceni popolo d'Europa, p. 136.
  4. ^ Ipotesi della dott.ssa Martini

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, 2ª ed., Firenze, Vallecchi, 1951.
  • Vittore Pisani, Le lingue dell'Italia antica oltre il latino, Torino, Rosenberg & Sellier, 1964, ISBN 978-88-7011-024-1.
  • (ES) Francisco Villar, Los Indoeuropeos y los origines de Europa: lenguaje e historia, Madrid, Gredos, 1991, ISBN 84-249-1471-6. Trad. it.: Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, Bologna, Il Mulino, 1997, ISBN 88-15-05708-0.
  • Alessandro Morandi, Iscrizioni Medioadriatiche, in Popoli e civiltà dell’Italia antica edito dall'Ente per la diffusione e l'educazione storica, 1973
  • P. Bonvicini, Iscrizioni picene, edizioni Livi 2001

Atti e cataloghi[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Marinetti, Le iscrizioni sudpicene, in Piceni popolo d'Europa, Roma, De Luca, 1999, ISBN 88-8016-332-9. (Catalogo della mostra itinerante)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]