Lingua pazeh

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Pazeh † (Pazih)
Parlato in Taiwan Taiwan
Regioni Contea di Nantou
Persone 0 [1]
Classifica Estinta
Filogenesi Lingue austronesiane
 Lingue formosane
  Lingue di Formosa del Nord
Codici di classificazione
ISO 639-2 map
ISO 639-3 uun  (EN)
SIL uun  (EN)

La lingua pazeh (o pazih) è la lingua parlata dai popoli Pazeh e Kaxabu di aborigeni taiwanesi. Essa fa parte della sottofamiglia delle lingue formosane, della più grande famiglia linguistica delle lingue austronesiane. Recentemente è deceduta l'ultima parlante pazeh, la 95enne Pan Jin-yu (1914-2010), la lingua perciò è estinta[2]. Il Pazeh aveva anche un dialetto, chiamato Kulun.

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

Consonanti[3]
Labiale Coronale1 Palatale Velare Glottidale
Nasale m n ŋ
Occlusiva p b t d k ɡ3 (ʔ)2
Fricativa s z4 x h5
Liquida ɾ
Approssimante l j w
  1. /t/ e /d/ non vengono articolate nel medesimo luogo di articolazione; /d/ è alveolare o prealveolare, mentre /t/ (come anche /n/) è interdentale. Altre consonanti coronali tendono ad essere prealveolari o post-dentali.
  2. La distribuzione della occlusiva glottidale sorda è allofonica; appare solo tra due vocali, prima di vocali iniziali e dopo vocali finali. Inoltre, è per lo più assente dalla lingua parlata.
  3. /ɡ/ viene spirantizzata in posizione intervocalica.
  4. /z/ in realtà è l'affricata alveolare/prealveolare [dz], e si trova solamente ad inizio di sillaba[4].
  5. /h/ varia tra la realizzazione glottidale e faringale come [ħ], e talvolta è difficile da distinguere da /x/.

Solitamente il Pazeh distingue tra costrittive sonore e sorde, tuttavia il contrasto viene neutralizzato per le labiali e velari plosive in posizione finale, dove si pronunciano solo /p/ e /k/ rispettivamente (anche /d/ viene desonorizzata, ma mantiene comunque un certo contrasto). Infine, anche /l/ ed /n/ vengono neutralizzate in posizione finale[5]. Le plosive sorde non vengono pronunciate in tale posizione.

Vocali[6]
Anteriore Centrale Posteriore
Chiusa i u
Media (ɛ) ə (o)
Aperta a

Le vocali medie ([ɛ] e [o]) sono allofoni delle vocali chiuse (rispettivamente /i/ e /u/).

/a/ viene in qualche modo posta in posizione più avanzata ed alta quando è adiacente ad /i/. Le semivocali appaiono anche in posizione post-vocalica[8].

Fonetica[modifica | modifica sorgente]

La struttura più comune del morfema è CVCVC, dove C indica una consonante e V una vocale. Gruppi di consonanti sono rari, e ove presenti consistono solo di una nasale insieme ad una costrittiva omorganica, oppure dell'elemento di unione di un dittongo[5].

Le pause intervocaliche vengono pronunciate prima del limite di morfema, mai dopo[9], e l'accento tonico cade sempre sull'ultima sillaba[10].

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il Pazeh fa grande uso di affissi, infissi, suffissi e circonfissi, come anche della reduplicazione[11]. I verbi possono essere statici o dinamici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ethnologue
  2. ^ Blust (1999:322)
  3. ^ Blust (1999:325-329)
  4. ^ Blust (1999:328)
  5. ^ a b Blust (1999:324)
  6. ^ Blust (1999:329-332)
  7. ^ Blust (1999:330)
  8. ^ Blust (1999:329)
  9. ^ Blust (1999:326)
  10. ^ Blust (1999:324)
  11. ^ Blust (1999:340)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Robert Blust, Note sulla fonologia e morfologia Pazeh in Oceanic Linguistics, 38(2), 1999, pp. 321–365, DOI:10.1353/ol.1999.0002.
  • Li, R., & Tsuchida, S. (2002). Testi e canzoni Pazih. Taipei: Istituto di Linguistica (Ufficio Preparatorio), Academia Sinica. ISBN 9576718880