Lingua nera villosa

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Lingua nera villosa
Black tongue.jpg
Immagine della lingua nera villosa
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 529.3
ICD-10 (EN) K14.3

Per Lingua nera villosa in campo medico, si intende un'anomalia della lingua, caratterizzata dalla presenza di propaggini villose di variabile lunghezza sul dorso della lingua. Inizialmente quella che si presenta come una lesione bianca, diviene nera con l'accumulo di pigmenti esogeni contenuti in sostanze quali il caffè, prodotti di combustione del tabacco non rimossi con una soddisfacente igiene orale.

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Si presenta la caratteristica ipercheratosi delle papille filiformi. Oltre ai tipici colori scuri sono stati riscontrati casi anche di macchie gialle e verdi.[1]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La comparsa della macchia è data batteri cromogeni, ma vi sono anche altre cause, di diversa forma, fra le più comuni il consumo prolungato del fumo,[2] o determinati cibi o ancora caffè, utilizzo di farmaci a terapia cronica (soprattutto bismuto), igiene orale insoddisfacente. Tale condizione è anche vista in persone con HIV.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Occorre eliminare il fattore irritante (fumo, alcool, caffè ecc), è utile spazzolare la lingua con uno spazzolino da denti NON in modo energico, ma sicuramente con molta cura, per eliminare il materiale che si deposita tra i villi. Non è una patologia maligna, ma è bene trattarla con antimicotici, bicarbonato e collutori a base di acqua ossigenata, evitare la clorexidina. È utile usare degli integratori alimentari multivitaminici, poiché l'insorgenza di tale patologia è stata collegata alla carenza di vitamine A, C, E e Zinco.

Lingua nera nel cane[modifica | modifica sorgente]

Lingua nera (in inglese: Black tongue) è una patologia dei cani associata ad ulcere del cavo orale, intensa salivazione, diarrea e patologie del sistema nervoso (atassia, paralisi), considerata equivalente alla pellagra umana in quanto dovuta a carenza di niacina. Fu proprio nei cani affetti da "black tongue" che nel 1937 Elvehjem riuscì a dimostrare che l'acido nicotinico aveva la proprietà di guarire la sua sintomatologia, e poteva essere quindi utilizzato per la terapia della pellagra umana[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emmet E. McGrath, Philip Bardsley, Gurnan Basran, Black hairy tongue: What is your call? in CMAJ, vol. 178, aprile 2008, pp. 1137–1138.
  2. ^ Just-Sarobé M., Smoking and the skin in Actas Dermosifiliogr., vol. 99, aprile 2008, pp. 173-184.
  3. ^ Elvehjem CA, Madden RJ, Strong FM, Wolley DW., The isolation and identification of the anti-black tongue factor. 1937 in J Biol Chem, vol. 277, n. 34, Aug 23 2002. PMID 12243127.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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