Lingua lemnia

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Lemnio
Parlato in Lemno (Grecia)
Periodo X secolo a.C. ? - V secolo a.C.
Classifica estinta
Scrittura Alfabeto Tirrenico
Tipo agglutinante Tirrenico
Filogenesi Proto-tirsenico
 Lingue tirseniche
  lingua lemnia, lingua retica, lingua etrusca
Codici di classificazione
ISO 639-3 xle  (EN)
GR Lemnos.PNG
Disegno ricostruttivo della stele di Lemno

La lingua lemnia è un idioma isolato di cui è attestato l'utilizzo nell'isola di Lemno, nel VI secolo a.C. Ritenuto strettamente imparentato alla lingua etrusca, la sua importanza è dovuta al fatto che essa è anche l'unico esempio conosciuto di un idioma affine a quello parlato dagli Etruschi. Questo idioma epicorico è soprattutto attestato da una doppia iscrizione su una stele funeraria, detta la stele di Lemno, scoperta nel 1885 nei pressi di Kaminia e pubblicata da Ernst Nachmanson nel 1908.[1] Successivi scavi effettuati da una missione archeologica della Scuola italiana di Atene, portarono alla scoperta, nel 1928, di frammenti di ceramica di vasi di produzione locale che recavano iscrizioni simili: questi ritrovamenti dimostrano inequivocabilmente che quella particolare lingua era effettivamente scritta e parlata nell'isola portando argomentazioni a favore dell'origine orientale degli Etruschi, concordemente affermata dagli antichi scrittori, salvo la sola eccezione di Diodoro Siculo.[2] Altre tracce di un sostrato linguistico etrusco appaiono nel toponimo cittadino Μύρινα, strettamente affine al gentilizio etrusco Murina di Tarquinia e Chiusi.[3][4]

Testimonianze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Fino al XIX secolo la presenza dei Τυρσηνοί,[5] nell'Egeo settentrionale era desumibile unicamente dalla testimonianza contenuta in un passo di Tucidide.[6] Non si conosce a quale epoca risalga l'uso locale di questa lingua ma si sa che, dopo la conquista dell'isola da parte di Milziade e il suo passaggio sotto l'egemonia ateniese nel 510 a.C., il lemnio fu sostituito dal dialetto attico.

La stele di Lemno[modifica | modifica wikitesto]

La stele fu trovata nel muro di una chiesa a Kaminia ed è ora esposta al Museo archeologico di Atene. Essa riporta un approssimativo bassorilievo del busto di un uomo con scudo e lancia, a cui è accostata l'iscrizione vera e propria in un caratteri assimilabili all'alfabeto greco occidentale (calcidico). L'iscrizione si sviluppa con andamento bustrofedico intorno alla testa e lungo un lato della figura del defunto. È divisa in tre parti, due delle quali scritte verticalmente e una terza orizzontalmente; il testo dell'epigrafe è costituito da 198 caratteri, che compongono da 33 a 40 parole, a volte separate da punti disposti in verticale, in numero variabile da uno a tre.

fronte:
A.1. hολαιεζ:ναφοθ:ζιαζι (hulaieš:naφuθ:šiaši)
A.2. μαραζ:μαϝ (maraš:mav)
A.3. σιαλχϝειζ:αϝιζ (sialχveiš:aviš)
A.4. εϝισθο:ζεροναιθ (evisθu:šerunaiθ)
A.5. ζιϝαι (šivai)
A.6. ακερ:ταϝαρζιο (aker:tavaršiu)
A.7. ϝαναλασιαλ:ζεροναι:μοριναιλ (vanalasial:šerunai:murinaic)
laterale:
B.1. hολαιεζιφοκιασιαλε:ζεροναιθ:εϝισθο:τοϝερονα (hulaieši:φukiasiale:šerunaiθ:evisθu:tuveruna)
B.2. ρομ:hαραλιο:ζιϝαι:επτεζιο:αραι:τιζ:φοκε (rum:haraliu:šivai:eptešiu:arai:tiš:φuke)
B.3. ζιϝαι:αϝιζ:σιαλχϝιζ:μαραζμ:αϝιζ:αομαι (šivai:aviš:sialχviš:marašm:aviš:aumai)

La frase in B.3 avis sialchvis ("di età sessanta anni")[7] richiama l'Etrusco avils maχs śealχisc (e di età sessantacinque anni).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Die vorgriechishen Inschriften von Lemnos, "Athen. Mitteil.", 33 (1908), pp. 47 e ss.
  2. ^ Le affinità culturali con il mondo etrusco non si fermano all'aspetto linguistico: gli oggetti restituiti nella necropoli scavata a breve distanza da Kaminia ((VIII -VII secolo a.C.) presentano molte somiglianze con analoghi ritrovamenti dalle necropoli etrusche (Fernand Braudel, Memorie del Mediterraneo, p. 250.
  3. ^ Murina era anche il gentilizio della famiglia proprietaria della tomba dell'Orco a Tarquinia. M. Morandi e G. Colonna, La gens titolare della tomba tarquiniese dell'Orco, "Studi Etruschi", 61, 1995. p. 95, ss.
  4. ^ Il toponimo cittadino è presente in altre località dell'area egeo-anatolica, come a Creta e in Misia, insieme a numerosi altri di sicura identificazione etrusca.
  5. ^ Τυρσηνοί (Tirreni), era la denominazione greca per Etruschi.
  6. ^ Il passo è un obiter dictum in Tucidide, Guerra del Peloponneso, IV, 109.4 che si riferisce esplicitamente a Lemno e Atene. Nello stesso passo lo storico greco ci informa della sopravvivenza di popolazioni pelasgiche in cinque città della costa del Monte Athos. La presenza in area egea, addirittura fino al V secolo a.C., di isolate enclave di popolazioni pregreche dotate di autonoma fisionomia linguistica, rispetto alla dominante greca, è attestata anche in Erodoto, Storie, I, 57.2 e in Dionigi di Alicarnasso che però, in Antichità romane, I, 25 (traduzione (EN) su LacusCurtius), riprende semplicemente quanto riferito da Tucidide.
  7. ^ In alcuni autori interpretata come 45 anni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


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