Lingua fanagalo

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Fanagalo
Parlato in Sudafrica
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi
Codici di classificazione
ISO 639-3 fng  (EN)
SIL fng  (EN)

La lingua fanagalo o fanakalo è un pidgin basato sulla lingua zulu parlato in Sudafrica.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Secondo Ethnologue,[1] il fanagalo è parlato unicamente come seconda lingua. Oltre al Sudafrica, è attestato anche in altri stati dell'Africa meridionale, quali Repubblica Democratica del Congo, Namibia, Zambia e Zimbabwe.

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica sorgente]

La variante parlata in Zambia, detta cikabanga, è influenzata dalla lingua bemba, mentre la parlata dello Zimbabwe, detta chilapalapa, è influenzata dalla lingua shona.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il fanagalo è una lingua franca sviluppatasi in Africa australe già nel XIX secolo.

Il nome fanagalo significa "fallo così" in lingua nguni, a tradire che si tratti proprio di una lingua usata per comunicare sul lavoro. Il fanagalo è nato in Natal ed è stato usato prima di tutto come mezzo di comunicazione tra boeri e africani di varie etnie. Venne più tardi adottato anche dagli inglesi. Il fanagalo ebbe il suo momento di estensione massima quando venne adottato dai lavoratori delle miniere. Provenienti da tutta l'Africa australe, i minatori avevano bisogno di una lingua facile, duttile e pronta ad accogliere nuovi termini. Al massimo della sua estensione linguistica il fanagalo era parlato da almeno 700.000 persone.

Oltre al fanagalo delle miniere, altri due linguaggi si sono sviluppati nelle fattorie (garden fangalo) e nelle case dei benestanti (kitchen fanagalo). Questi tre pidgin permettevano l'intercomunicabilità.

Dopo un inutile tentativo di far diventare il fanagalo una lingua super partes nel panorama sudafricano (vi sono undici lingue ufficiali), il fanagalo ha perso terreno ed è ora parlato solo da poche migliaia di individui.

Vocabolario[modifica | modifica sorgente]

Al contrario di altre lingue pidgin, dove il nuovo linguaggio si basa normalmente sulla lingua colonizzatrice, il fanagalo si basa sulla lingua zulu (70% dei vocaboli), con apporti dall'inglese (24%) e dall'afrikaans (6%).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Pidgin Bantu in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]