Lingua eteocretese

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eteocretese (?)
Parlato in Creta (Grecia), estinta all'inizio del I millennio a.C.
Classifica 74
Filogenesi Lingua isolata
Codici di classificazione
ISO 639-3 ecr  (EN)

L'Eteocretese, vale a dire cretese vero, è una lingua senza alcuna relazione col greco e probabilmente discendente dall'antico Minoico, parlato a Creta fino all'inizio del primo millennio a.C. La maggior parte dei documenti si trovano scritti utilizzando un sistema di grafia derivato dal sistema di scrittura eubeo, [1] [2] [3] (che era la norma dopo il cosiddetto medioevo ellenico), sebbene le iscrizioni sillabiche in Lineare continuassero successivamente, per qualche tempo fianco a fianco, nella forma di alcune iscrizioni religiose.

Il Minoico, del resto, era parlato prima che la civiltà nell'isola cedesse il passo a quella dei micenei. Nonostante vari tentativi siano stati fatti per collegarlo ad altre lingue, il Minoico viene a tutt'oggi considerato una lingua isolata, almeno fino a che non venga accertata una possibile connessione linguistica. Il minoico era scritto in Lineare A, un sillabario largamente usato fino al 1420 a.C. per le iscrizioni religiose e i documenti amministrativi della civiltà minoica.

Iscrizioni in Eteocretese[modifica | modifica sorgente]

Le iscrizioni in Eteocretese sopravvissute risalgono ad un arco di tempo che va dal VII al III secolo a.C., tipicamente scritte nel locale alfabeto greco arcaico e in quello ionico.

Si conoscono almeno 5 iscrizioni in Eteocretese. 2 provengono da Dreros e 3 da Praisos (nella prefettura di Lasithi). Ci sono inoltre molte altre iscrizioni che potrebbero essere eteocretesi.

Quelle di Dreros furono trovate a 3 ~ 4 metri di profondità in una grande cisterna di età ellenistica vicino al muro est del Delfinion, il tempio di Apollo Delfinio a Dreros. Sembra si trattasse di testi bilingui datati fine VII - inizio VI secolo a.C. Furono pubblicate da Henri van Effenterre nel 1937 e 1946[4]. Le due iscrizioni furono conservate nel museo di Neapolis ma andarono perdute durante la seconda guerra mondiale con l'occupazione italo-tedesca dell'isola.

Quelle di Praisos, datate fine VII - inizio VI secolo a.C. la prima, probabilmente IV secolo a.C. la seconda ed infine III secolo a.C. l'ultima, si trovano al museo archeologico di Iraklion e furono pubblicate da Margherita Guarducci[5]

Eteocretesi[modifica | modifica sorgente]

Creta minoica

Gli eteocretesi sono menzionati nell'Odissea di Omero:

« Bella, e feconda sovra il negro mare

Giace una terra, che s’appella Creta,

Dalle salse onde d’ogni parte attinta.

Gli abitanti v’abbondano, e novanta

Contien cittadi, e la favella è mista:

Poiché vi son gli Achei, sonvi i natíi

Magnanimi Cretesi, ed i Cidoni,

E i Dori in tre divisi, e i buon Pelasgi. [6] »

Strabone cita e spiega questo passaggio nel seguente modo: [7]

« Di questi popoli Staphylos dice che i Dori abitavano ad oriente, i Cidoni ad occidente e gli Eteocretesi, a cui appartiene la piccola città di Praisos ov'è il tempio di Zeus Ditteo[8], a mezzogiorno; e gli altri popoli, più forti, abitavano le pianure. È probabile che Eteocretesi e Cidoni fossero autoctoni, stranieri gli altri... »

Lo stesso Strabone riferisce diverse interpretazioni dell'etimologia di trichaikes, un hapax legomenon ("detto una sola volta", una parola che si presenta soltanto una volta nei documenti scritti): potrebbe significare "di triplice razza", in riferimento alle tre tribù doriche, o "dall'elmo con triplice cresta".

Teorie riguardo alla decifrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lineare A.

Molto poco si sa dell'Eteocretese, eccetto che potrebbe essere il discendente della lingua minoica delle tavolette in Lineare A.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Yves Duhoux (1982) L'Etéocrétois. Les textes - la langue Amsterdam
  2. ^ Eteocretan
  3. ^ Eteo-cretese
  4. ^ Henri van Effenterre, Revue de Philologie, 3 serie, Volume XX, Fascicolo II, 1946 (Paris), pagina 131
  5. ^ Margherita Guarducci, Inscriptiones Creticae, Vol. III (Roma, 1942), pag. 134-141.
  6. ^ Omero. Odissea. Libro XIX, versi 212-219. Traduzione di Ippolito Pindemonte.
  7. ^ Strabone, Geografia. Libro X.
  8. ^ Dicteo è un attributo che trae origine dal monte Ditte, dove, secondo la mitologia greca, vi era una grotta (Dicteo Andro) nella quale nacque Zeus

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]