Lingua cherokee

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Cherokee (ᏣᎳᎩ Tsalagi)
Parlato in Stati Uniti d'America
Regioni Oklahoma e la riserva cherokee nelle Great Smoky Mountains, in Carolina del Nord
Persone da 15.000 a 22.000
Scrittura Sillabario cherokee, alfabeto latino
Tipo SOV + SVO polisintetica
Filogenesi Lingue irochesi
 Lingue irochesi meridionali
Codici di classificazione
ISO 639-2 chr
ISO 639-3 chr  (EN)
SIL chr  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
ᏂᎦᏓ ᎠᏂᏴᏫ ᏂᎨᎫᏓᎸᎾ ᎠᎴ ᎤᏂᏠᏱ ᎤᎾᏕᎿ ᏚᏳᎧᏛ ᎨᏒᎢ. ᎨᏥᏁᎳ ᎤᎾᏓᏅᏖᏗ ᎠᎴ ᎤᏃᏟᏍᏗ ᎠᎴ ᏌᏊ ᎨᏒ ᏧᏂᎸᏫᏍᏓᏁᏗ ᎠᎾᏟᏅᏢ ᎠᏓᏅᏙ ᎬᏗ.
Traslitterazione
Nigada aniyvwi nigeguda'lvna ale unihloyi unadehna duyukdv gesv'i. Gejinela unadanvtehdi ale unohlisdi ale sagwu gesv junilvwisdanedi anahldinvdlv adanvdo gvhdi.
Cherokee lang.png
Distribuzione originaria della lingua cherokee

La lingua cherokee (nome nativo ᏣᎳᎩ Tsalagi) è una lingua irochese parlata dal popolo cherokee. È la sola lingua irochese meridionale ancora parlata.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'edizione 2009 di Ethnologue, nel 2000 sono stati censiti 16.400 locutori di cherokee, stanziati in Oklahoma e nella riserva cherokee nelle Great Smoky Mountains, in Carolina del Nord.

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

Il cherokee possiede una sola consonante labiale, /m/, che è relativamente nuova per la lingua, a meno che non si conti la w cherokee come labiale anziché come velare.

Vocali[modifica | modifica sorgente]

Anteriori Centrali Posteriori
Chiuse i u
Semichiuse e ə̃ o
Aperte a

Il cherokee possiede un solo dittongo nativo della lingua:

Eccezioni includono gli usi moderni di Oklahoma di parole straniere tipo "automobile," con i suoni /ɔ/ e /b/ dell'inglese.

Consonanti[modifica | modifica sorgente]

Labiale Alveolare Palatale Velare Glottale
Occlusive t k ʔ
Affricate ʦ
Fricative s h
Nasali m n
Approssimanti j ɰ
Laterali l

Tono[modifica | modifica sorgente]

Il cherokee possiede un sistema tonale robusto in cui i toni possono essere combinati in vari modi, a seconda delle sottili e complesse regole tonali varianti da comunità a comunità. Nonostante il sistema tonale stia subendo una graduale semplificazione in molte aree (senza alcun dubbio a causa del sempre più frequente declino del cherokee allo status di seconda lingua), esso rimane estremamente importante nel significato e continua ad essere utilizzato da molti, soprattutto tra i locutori più vecchi. Bisogna tener conto che il sillabario normalmente non illustra il tono e che le discrepanze reali di significato sono rare all'interno della comunità di locutori nativi di cherokee. Lo stesso vale per la traslitterazione del cherokee ("osiyo," "dohitsu," ecc.), che solo raramente è accompagnata da degli indicatori di tono, tranne che nei dizionari. I parlanti nativi possono distinguere dal contesto la differenza di tono tra le parole.

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

Il cherokee, come la maggior parte delle lingue native americane, è polisintetica, ovvero un'unica parola può equivalere ad una intera frase italiana, avendo al suo interno morfemi nominali, aggettivali, verbali (più altre particelle come le preposizioni, i prefissi e i suffissi). I verbi cherokee, che costituiscono i tipi di parole più importanti, devono contenere come minimo un prefisso pronominale, una radice verbale, un suffisso temporale ed uno modale. Per esempio, la forma verbale ge:ga, "sto andando," possiede ognuno di questi elementi. Il prefisso pronominale è g-, che indica la prima persona singolare. La radice verbale è -e, "andare." Il suffisso temporale che questo verbo impiega per indicare il tempo presente è -g-. Il suffisso modale del presente per i verbi regolari in cherokee è -a. I verbi possono anche avere prefissi prepronominali, prefissi riflessivi e suffissi derivativi. Tenendo conto di tutte le possibili combinazioni degli affissi, ogni verbo regolare può avere 21.262 forme flesse.

I prefissi possono cambiare dipendendo dal verbo in parole tipo: aquaduliha (io voglio) e tsiwoniha (io parlo). Il prefisso "g" cambia in "aqu" per l'uno e "ts" per l'altro.

Sistema di scrittura[modifica | modifica sorgente]

Sequoyah

Il cherokee viene scritto con un sillabario inventato da Sequoyah (al secolo George Guess). In questo sistema di scrittura ogni simbolo rappresenta una sillaba anziché un singolo fonema. In lingua italiana un sistema simile risulterebbe troppo difficoltoso da implementare poiché il numero delle sillabe (decine di migliaia) renderebbe troppo complesso l'uso di un sillabario. In cherokee, tuttavia, gli 85 caratteri del sillabario sono sufficienti ad esprimere tutti i suoni della lingua e forniscono un metodo adatto per la scrittura.

Alcuni simboli somigliano alle lettere dell'alfabeto latino, ma i loro suoni sono completamente diversi (per esempio il carattere per la lettera "a" somiglia alla D latina). Questo è dovuto al fatto che Sequoya aveva visto la scrittura inglese, ma non sapendo leggerla aveva reinterpretato in maniera personale l'alfabeto latino; in tutti i casi noti in cui una persona inventa una scrittura dopo aver visto la scrittura fonetica, senza sapere come scriverla, i risultati sono stati dei sillabari.

(Nella tabella seguente la "v" è una vocale nasalizzata) Cherokee Syllabary.svg

Rappresentazione al computer[modifica | modifica sorgente]

Il cherokee è rappresentato in Unicode con i caratteri compresi tra U+13A0 e U+13F4.

    0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
13A0  
13B0  
13C0  
13D0  
13E0  
13F0                        

Sui sistemi Mac OS X è presente un solo font cherokee, dalla versione 10.3 (Panther) e successive. Il cherokee è inoltre supportato da font gratuiti scaricabili dal sito internet languagegeek.com, e da font shareware Code2000 ed Everson Mono.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pulte, William, and Durbin Feeling. 2001. Cherokee. In: Garry, Jane, and Carl Rubino (eds.) Facts About the World's Languages: An Encyclopedia of the World's Major Languages: Past and Present. New York: H. W. Wilson. (Viewed at the Rosetta Project)
  • Scancarelli, Janine. "Cherokee Writing." The World's Writing Systems. 1998: Section 53. (Viewed at the Rosetta Project)
  • Konrad Tuchscherer. 2002 (with P.E.H. Hair). "Cherokee and West Africa: Examining the Origins of the Vai Script," History in Africa, 29, pp. 427-486.
  • Cherokee Language and Culture (Firm). ([200-]). Cherokee syllabary. Tulsa, OK: Cherokee Language and Culture.
  • Cowan, A. (1981). Cherokee syllabary primer. Park Hill, Okla: Cross-Cultural Education Center.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]