Linearità

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Quello della linearità è un concetto comunemente applicabile a varie materie umanistiche e scientifiche (filosofia, letteratura, artistica, tecnica) normalmente espresso attraverso un disegno, un discorso o un processo logico.

Concetto generale[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di linearità si utilizza spesso per definire un'idea (in qualunque forma sia espressa, arte, musica, tecnica, etc) che sia estremamente semplice, evidente, e che abbia uno svolgimento regolare, senza acrobazie linguistiche, senza sofisticazioni.

Viene utilizzato in riferimento a un processo graduale senza salti logici o spaziotemporali ma con un progressivo incrementale naturale con salti regolari.

Definisce un modo di argomentare senza sorprese, ma con un'evoluzione stabile.

Profilo filosofico scientifico[modifica | modifica sorgente]

Proclo (nel V secolo) mise a dura prova il concetto di tempo lineare con la sua teoria Il movimento circolare è eterno, scritto nel suo trattato Elementi di fisica. Nasceva così il concetto di tempo circolare già accennato da Aristotele con la celebre frase Il tempo stesso sembra essere un circolo. Sarà San Tommaso (insieme ad altri pensatori cristiani) a ribattere sulla linearità del tempo rimettendo in discussione la visione ciclica del mondo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concezione del tempo.

Tra i più grandi esponenti del pensiero lineare scientifico troviamo sicuramente Euclide, Galileo Galilei, Cartesio e Newton, i quali (malgrado non abbiano formulato direttamente il concetto di lineare) hanno contribuito alla sua nascita con il loro metodo scientifico di tipo sequenziale causa ed effetto, consolidando così il pensiero lineare-razionale (definito in seguito anche meccanicistico) che guiderà la ricerca scientifica per molti anni.

Le nuove teorie (che si basano su un insieme di concause) vanno verso una modulazione di tipo reticolare.

Esistono correnti filosofiche che considerano tutta la creazione come nonlineare: l'acqua non passa mai due volte sul fiume, contrariamente a quel che dicevano Eraclito e Giambattista Vico con la loro formulazione dei corsi e ricorsi storici.

La linearità non è nello svolgersi del Disegno intelligente della creazione ma solo nel suo studio e quindi nel voler creare delle leggi lineari (matematiche e fisiche) che soddisfino la nostra necessità di risposte logiche e lineari.

Hegel sosteneva per esempio che il male può essere accettato in vista di un bene maggiore. L'idea illuministica di un progresso lineare viene così smontata con una nuova idea di lettura di un progresso dialettico.

La nostra indole razionale con logica lineare spesso si deve arrendere a degli accadimenti naturali che non hanno niente di lineare, come un terremoto.

Il pensiero lineare si contraddistingue dal pensiero complesso perché tenta di spiegare secondo delle logiche che sono:

  • causalità (rapporti di implicazione causa-effetto)
  • principio di non-contraddizione (nessi sequenziali)
  • gerarchia (priorità e subordinazioni)
  • ordine (logico - temporale - dello spazio)

All'interno di queste logiche tenta di ridurlo, semplificarlo, categorizzarlo.

Il pensiero complesso invece non tenta di spiegare, ma di comprendere anche nelle incertezze, è un pensiero vivente e come diceva anche Martin Heidegger è il pensiero pensante.

Secondo Fritjof Capra il mondo occidentale ha grosse difficoltà a pensare in termini di sistemi, questo perché l'intero sistema vivente non è lineare bensì un insieme di reti. Al contrario, la nostra intera concezione scientifica è basata sul pensiero lineare. Teorie lineari di causa ed effetto, ossia qualcosa di logico che funziona.

Una economia con crescita lineare sarebbe una aberrazione, proprio perché basata su una realtà che lineare non è. Il sistema economico ogni giorno tenta di linearizzare la realtà.

Profilo psicologico-scientifico[modifica | modifica sorgente]

In psicologia il concetto di lineare viene studiato su più fronti, tra i quali i più importanti sono:

Per quanto riguarda il pensiero lineare spesso alcune correnti filosofiche ne danno una accezione negativa ponendo un raffronto con il pensiero complesso.

In ogni caso quasi tutte le correnti sono d'accordo che sia il primo stadio (naturale) quello del pensiero lineare e che in seconda fase si evolva verso un pensiero circolare, pensiero creativo, pensiero complesso, pensiero razionale, pensiero analogico, pensiero positivo etc.

Ci sono addirittura correnti di pensiero che arrivano a sostenere che l'intero mondo occidentale ha un pensiero lineare e il mondo orientale (asiatico) ha un pensiero circolare.

Profilo tecnico-scientifico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi linearità (matematica).

In matematica il concetto di lineare significa che due funzioni hanno una relazione diretta (funzione lineare). (definizione scorretta, in quanto non è ben definita la "relazione diretta" in matematica; inoiltre, anche in vari ambiti della matematica, tale concetto assume significati diversi:

In elettronica il concetto di lineare è la proprietà di un sistema che indica come il segnale di uscita di un apparato abbia una relazione diretta con l'ingresso (o gli ingressi), e questa relazione è riscontrabile e controllabile.

In elettrotecnica il concetto di lineare applicato a i componenti base (resistenza, capacità e induttanza) esprime la loro risposta a una tensione e ha una relazione fisicamente riscontrabile e studiabile in maniera regolare con delle relazioni matematiche. Lo studio di questa parte di elettrotecnica si chiama teorica dei circuiti lineari.

In chimica organica, una molecola di idrocarburo o composto eteroatomico è detta lineare se il suo scheletro carbonioso è costituito da una singola fila di atomi di carbonio (per cui una molecola organica che presenta ramificazioni o reticolazioni non è lineare).

Nell'ambito della comunicazione multimediale, in particolar modo su internet, si parla di testi lineari (nelle pagine web come Wikipedia) dove la cronologia con i link collegati per gli ipertesti ha un criterio logico di sviluppo, senza salti temporali, storici o logici.

In economia il concetto di lineare è visto come la capacità di relazionare matematicamente il consumo rispetto alla produzione in funzione di una crescita regolare. In un'economia con rendimenti di scala ovunque costanti, la frontiera delle possibilità produttive sociali è detta appunto lineare.

Nell'ambito dello studio della scrittura antica il concetto di lineare è applicato alla successione di lettere o ideogrammi che si succedevano in modo regolare per comporre una parola o una frase. La sequenza delle lettere o degli ideogrammi poteva essere sia verticale che orizzontale e la sequenza lineare poteva essere sia da sinistra verso destra che viceversa.

Uso del concetto di lineare in altre discipline[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di lineare assume molteplici significati a seconda di come viene usato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]