Linea di successione al trono dell'Arabia Saudita

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Lo stendardo reale saudita.
Lo stemma della monarchia saudita.

La linea di successione al trono dell'Arabia Saudita è determinata all'interno della casa di Saud. La regola è molto vicina al criterio dell'anzianità, ma un principe può essere promosso o retrocesso nella linea.

L'attuale Sovrano Abd Allah dell'Arabia Saudita aveva nominato il suo fratellastro Sultan ibn 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud come principe ereditario. Ci sono almeno tre fratelli più grandi di Sultan, ma sono stati saltati per motivi di salute, o di famiglia, o perché non si sono mai interessati della gestione della cosa pubblica. In seguito della morte di Sulṭān avvenuta il 21 ottobre 2011, è stato nominato principe ereditario Nayef bin Abdul Aziz Al Saud, un altro fratellastro del re. Nayef è però deceduto il 16 giugno 2012 ed è stato nominato Principe della Corona il fratellastro del re Salman bin Abdul-Aziz Al Saud.

Nel mese di ottobre 2006 Abd Allah ha annunciato la creazione del consiglio di Bay'ah (Consiglio di Alleanza)[1]. Questo organo ha la funzione di garantire la transizione del potere nel caso in cui il re o il principe ereditario siano inabili a regnare. Questo, insieme ad un precedente decreto, ha aperto la possibilità anche ai nipoti di Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita di ascendere al trono. Al di là dell'età, i fattori che vengono tenuti in considerazione per essere candidati alla successione sono:

  • avere il sostegno della casa di Saud
  • capacità di governare
  • affiliazioni tribali e origini certe della madre del candidato
  • religiosità
  • accettazione da parte degli ulema
  • sostegno da parte della comunità
  • popolarità fra la cittadinanza saudita

Possibili successori dell'attuale Principe della Corona[modifica | modifica wikitesto]

Figli di re Abd al-Aziz[modifica | modifica wikitesto]

  • Abdul Ilah bin Abdulaziz (nato nel 1935), consigliere di re Abd Allah
  • Mamdouh bin Abdulaziz (nato nel 1940), ex governatore della provincia di Tabuk e direttore del Centro di Studi Strategici Saudita
  • Ahmed bin Abdulaziz (nato nel 1942), ex ministro dell'Interno
  • Mashhur bin Abdulaziz (nato nel 1942)
  • Muqrin bin Abdul-Aziz (nato nel 1945), secondo vice primo ministro

Nipoti di re Abd al-Aziz[modifica | modifica wikitesto]

  • Khalid al Faysal (nato nel 1940), governatore della provincia di La Mecca (figlio di re Faysal)
  • Saud al Faysal (nato nel 1941), ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita (figlio di re Faysal)
  • Turki al Faysal (nato nel 1945), ex direttore generale dei servizi segreti sauditi (figlio di re Faysal)
  • Khalid bin Sultan (nato nel 1949), vice ministro della Difesa dell'Arabia Saudita (figlio del principe Sultan)
  • Muhammad bin Fahd (nato nel 1951), governatore della provincia di Al-Sharqiyya (figlio di re Fahd)
  • Mutaib bin Abdullah (nato nel 1953), comandante della Guardia Nazionale saudita (figlio di re Abd Allah)
  • Muhammad bin Nayef (nato nel 1959), vice ministro dell'Interno (figlio del principe Nayef)

Alcuni membri del Consiglio di Fedeltà[modifica | modifica wikitesto]

  • Mishaal bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1926), presidente del Consiglio di Fedeltà (è escluso dalla successione)
  • Abdul Rahman bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1931), ex vice ministro della Difesa e dell'Aviazione
  • Mutaib bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1931), ex ministro degli Affari Comunali e Rurali
  • Turki II bin AbdulAziz Al Saud (nato nel 1934), ex vice ministro della Difesa e dell'Aviazione
  • Abdul Ilah bin AbdulAziz Al Saud (nato nel 1935), consigliere di re Abd Allah col rango di ministro
  • Mamdouh bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1940), ex governatore della provincia di Tabuk e direttore del Centro di Studi Strategici Saudita
  • Ahmed bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1942), ex ministro dell'Interno
  • Mashhur bin Abdulaziz Al Saud (nato nel 1942)
  • Muqrin bin AbdulAziz Al Saud (nato nel 1945), ex direttore generale dei Servizi Segreti Sauditi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi salirà sul trono dell’Arabia Saudita

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]