Linea 1 (metropolitana di Napoli)

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Metro Napoli L1 icon.png
Servizio di trasporto pubblico
MetroNapoli Linea 1.JPG
Tipo metropolitana
Città Napoli
Apertura 1993
Ultima estensione 2013
Gestore ANM
Mezzi utilizzati vedi
N. stazioni e fermate 17
Lunghezza 18 km
Distanza media tra stazioni 1125 m
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte:[1]
135 000 - 50 000 (feriali - festivi)
44 055 000
Tracciato della linea
Trasporto pubblico
Metropolitana di Napoli
Linea 1
Napoli Centrale Linea 2 Logo linea 2 Napoli.svg Circumvesuviana White dot.svg  Garibaldi
White dot.svg  Università
White dot.svg  Toledo
White dot.svg  Dante
Linea 2  White dot.svg  Museo
White dot.svg  Materdei
White dot.svg  Salvator Rosa
White dot.svg  Quattro Giornate
Funicolari Montesanto
Chiaia
Centrale
White dot.svg  Vanvitelli
White dot.svg  Medaglie d'Oro
White dot.svg  Montedonzelli
White dot.svg  Rione Alto
White dot.svg  Policlinico
White dot.svg  Colli Aminei
White dot.svg  Frullone
White dot.svg  Chiaiano
Linea
Arcobaleno
 
White dot.svg  Piscinola

La linea 1 della metropolitana di Napoli[2], gestita dalla società ANM, è stata la prima linea con caratteristiche proprie di una metropolitana della città di Napoli. Ha ricevuto il premio Most Innovative Approach to Station Development a Londra nel 2009 tra più di trecento concorrenti[3]. Ha ricevuto altri numerosi premi per le stazioni dell'arte, tra cui è stata eletta la stazione più bella d'Europa: Toledo

La tratta operativa, che va dal quartiere di Piscinola fino a piazza Garibaldi, ha una frequenza media di una corsa ogni 8 minuti[4] e si sviluppa lungo 18 km[5] per 17 stazioni. La linea supera un dislivello di 235 metri con una pendenza del 55‰.

Grazie al finanziamento del CIPE approvato il 13 dicembre 2013, nel 2014 sono partiti i lavori per il tratto Garibaldi-Aeroporto Capodichino.[6]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi: 1963 - 1971[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 l'Ente Autonomo Volturno (EAV) propone un progetto al Comune di Napoli di una funicolare che collega il Vomero con il Museo. Ma la Commissione Comunale dei Trasporti discute su eventuali soluzioni oltre la funicolare. Intorno alla metà del decennio si discute sulla progettazione e costruzione di una vera metropolitana e l'EAV, intorno al gennaio del 1966, presenta un progetto che collega Piazza Matteotti con Piazza Medaglie d'Oro ed è estendibile fino alla Zona ospedaliera e Colli Aminei, l'anno successivo il comune approva l'idea e da "carta bianca" all'EAV per la realizzazione, l'Ente nel frattempo nomina una commissione per lo studio di una linea metropolitana. La metropolitana doveva essere lunga circa 4,5 chilometri e aveva 12 stazioni (la distanza tra ogni stazione è di 375 metri), dopo un anno e mezzo approva il progetto e nel giorno dell'approvazione l'EAV propone una versione aggiornata del progetto chiedendo anche la concessione per la costruzione e l'esercizio ma viene rifiutata.

Tra il 1968 e il 1971 intervengono anche l'ATM che tenta di trovare un'alternativa alla cremagliera e l'ATAN presenta un progetto di massima. Nel 1970 chiede un finanziamento che gli viene negato a causa del non elaborato progetto comprensoriale dei trasporti e così falliscono le idee del progetto di massima. Dopo un anno si ricevono i finanziamenti per la realizzazione, circa 42 miliardi di lire, con le condizioni per realizzare il collegamento fino alla stazione centrale. Il progetto viene realizzato ma lo stato blocca i fondi e non verrà mai realizzato.

Gli anni settanta: la metropolitana di Napoli[modifica | modifica sorgente]

Posa della prima pietra a piazza Medaglie d'Oro.

Nel 1972 nasce la Società Metropolitana di Napoli, fondata da operatori cittadini e aventi un capitale di circa 1 200 000 lire, presentano un progetto al ministero ma non viene accettato, dopo due anni si ebbe un nuovo rifinanziamento per la concessione di realizzazione della metropolitana, le competenze in materia passano alle regioni e il capitale della società sale a 10 000 000 di lire e contemporaneamente si associano la società della Metropolitana di Milano altre piccole imprese che contribuiscono alla realizzazione e alla produzione di fondi necessari. Alla vigilia di Natale del '74 avviene l'approvazione del progetto con soluzioni ottimali per la tratta Bovio-Garibaldi.

Nel triennio 1975-1977 viene approvato il progetto di massima alla commissione interministeriale, nel '76 entra per la realizzazione anche il Consorzio Metronapoli che acquisterà la Società Metropolitana di Napoli con il pacchetto azionario. Il comune concede alla società Mn di realizzare il progetto, affidandone la Progettazione e la Direzione dei Lavori alla Metropolitana Milanese SpA per il suo alto know how nel settore, avendo già realizzato la Linea rossa e la Linea Verde della metropolitana di Milano. Il 22 dicembre del medesimo anno viene posta dal sindaco Maurizio Valenzi e dall'assessore ai trasporti Luigi Buccico la prima pietra per la Stazione Medaglie d'Oro. L'anno successivo viene presentato il progetto di massima con allungamento fino alla nascente periferia popolare di Scampia e Piscinola con l'annesso deposito, l'appropriazione di quest'ulteriore modifica viene approvata nel 1978 con l'aiuto della Comunità Europea.

Gli anni ottanta: la realizzazione della prima tratta[modifica | modifica sorgente]

Convoglio della metropolitana di Napoli nel 1996.

Nel 1980 si passa alla cantierizzazione di Piazza Vanvitelli. Alla progettazione della stazione opera anche il Prof. Arch. Michele Capobianco, cui la MM SpA ha affidato il relativo incarico di collaborazione. Il 23 novembre di quell'anno, con la realizzazione di buona parte della stazione e del tratto sotterraneo, il Terremoto dell'Irpinia colpisce lievemente Napoli e i cantieri vengono riveduti per l'adeguamento delle nuove norme antisismiche operato dalla MM spA con la collaborazione di geologi e strutturisti napoletani. La Comunità Europea finanzia il 33% della spesa totale.

Nel 1983 per mancanza di fondi si bloccano i lavori e nel 1984 il comune accende i mutui per il proseguimento dell'opera. L'anno successivo la MN stipula il contratto per la realizzazione per il tratto Colli Aminei - Piscinola con fondi stanziati dal Comune, dallo Stato e dalla Comunità, in maggio vengono aperti i cantieri per la realizzazione delle stazioni tra piazza Medaglie d'Oro e Colli Aminei. Tra il 1986 e il 1988 aprono i cantieri Colli Aminei-Piscinola e Vanvitelli-Salvator Rosa.

Gli anni novanta: l'apertura delle prime stazioni[modifica | modifica sorgente]

La prima tratta, da Vanvitelli a Colli Aminei, venne attivata il 28 marzo 1993[7]. Due anni dopo seguì il tratto in viadotto tra Colli Aminei-Piscinola.

Tra il 1996 e il 2000 aprono i cantieri per Materdei a Dante, Dante a Garibaldi, con il piano generale dei trasporti vengono cambiati i progetti originari unendo in un unico anello la metropolitana, la tratta completa è Piscinola-Dante-Garibaldi-Aeroporto-Piscinola.

Dal 2000: l'arrivo in centro città[modifica | modifica sorgente]

Treno in stazionamento a Dante.

Nel 2001 viene aperta la tratta Vanvitelli-Museo,[8] provvisoriamente esercita a binario unico e servita da un collegamento navetta distinto dal resto della linea.

Il 27 marzo 2002 viene attivato il prolungamento da Museo a Dante, anch'esso a binario unico; il servizio navetta Vanvitelli-Museo è pertanto prolungato[9]. Nel 2003 apre la stazione Materdei.

Tra il 2004 e il 2005 la stazione Vanvitelli è soggetta ad un restyling degli ambienti.

Tra il 2006 e il 2007 viene inserito nelle stazioni e sui treni anche un nuovo impianto di diffusione sonora, con annunci più frequenti nelle stazioni e sui convogli in italiano ed inglese, dapprima solo nelle principali stazioni, poi esteso a tutta la linea e ai convogli.

Il 26 marzo 2011 apre la stazione Università con un servizio navetta fino Dante, senza fermate intermedie, in attesa del completamento di Garibaldi.

Il 12 aprile 2012 viene presentata alle autorità la stazione Toledo, entrata in funzione il successivo 17 settembre.

Il 2 dicembre 2013 viene inaugurata alla presenza delle autorità la stazione Garibaldi, aperta al pubblico il successivo 31 dicembre. La sua attivazione permette un importante nodo di scambio con la stazione di Napoli Centrale, con la stazione di Piazza Garibaldi della linea 2 e con la stazione Napoli Garibaldi della Circumvesuviana. Il servizio torna ad essere a doppio binario sull'intera tratta, senza più la necessità di cambiare treno e il superamento del servizio navetta.

Sviluppi futuri[modifica | modifica sorgente]

Mappa futura della linea 1

Il 13 dicembre 2013 è stato approvato dal CIPE il finanziamento di 650 milioni di euro per la tratta Garibaldi-Capodichino Aeroporto. Tale tratta conterrà le fermate intermedie di Poggioreale, Tribunale e Centro Direzionale e correrà in parte parallela alla linea Napoli–Nola–Baiano della Circumvesuviana[10]. Il tratto sotterraneo fra Piazza Garibaldi-Capodichino Aeroporto è parzialmente completo, e il 2 agosto 2014 è stato ufficialmente inaugurato il cantiere per[11] la costruzione della fermata Centro Direzionale. Il termine dei lavori per questa tratta è previsto per il 2018.

È in costruzione anche la tratta Piscinola-Di Vittorio con altre tre fermate intermedie (Miano, Regina Margherita, Secondigliano). Questa tratta permetterà alla linea 1 di chiudersi, e di essere una linea circolare. I lavori sono in capo alla Regione Campania e realizzati da EAV, però fermi da anni con un contenzioso in atto.[12]

Mezzi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elettromotrici della linea 1 della metropolitana di Napoli.

I veicoli, alcuni prodotti dalla Firema Trasporti (all'epoca Officine Fiore), altri prodotti da Ansaldo Trasporti e Sofer-Breda Costruzioni Ferroviarie, sono le Metronapoli M1, costruite tra il 1991 e il 1992 e in uso dal 1993, tenuti in condizioni ottime. Per aumentare la frequenza delle corse, sono stati destinati 100 milioni di euro per l'acquisto di 10 nuovi convogli, che circoleranno dal 2017 sulla Linea.

Fermate[modifica | modifica sorgente]

Fermata Apertura Interscambi Note
Garibaldi 2013 Linea 2, Circumvesuviana, Stazione di Napoli Centrale Progettata da Dominique Perrault
Duomo 2016 Progettata da Massimiliano Fuksas
Università 2011 Progettata da Karim Rashid
Municipio 2014 Linea 6 Progettata da Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura
Toledo 2012 Progettata da Oscar Tusquets
Dante 2002 Ferrovie Cumana e Circumflegrea (500 mt a piedi) Progettata da Gae Aulenti
Museo 2001 Linea 2 Progettata da Gae Aulenti
Materdei 2003 Progetto mezzanino finiture e sistemazione esterna Alessandro Mendini Progetto funzionale architettonico e strutturale di Renato Miano.
Salvator Rosa 2001 Progetto finiture, mezzanino e sistemazione esterna di Alessandro Mendini
Quattro Giornate 2001 Progettata da Domenico Orlacchio
Vanvitelli 1993 Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA, con la collaborazione di Michele Capobianco
Medaglie d'Oro 1993 Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA, con la collaborazione di Michele Capobianco
Montedonzelli 1993 Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA., con la collaborazione di Renato Miano per la I e II uscita.
Rione Alto 1993 Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA.con la collaborazione di Renato Miano per la I^ e II^ uscita.
Policlinico-Cardarelli 1993 Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA. con la collaborazione di Renato Miano.
Colli Aminei 1993 Progettata dalla Metropolitana Milanese SpA, con la collaborazione di Michele Capobianco
Frullone-San Rocco 1995 Progetto finiture di Renato Miano.
Chiaiano-Marianella 1995 Progetto finiture di Renato Miano.
Piscinola-Scampia 1995 Linea Arcobaleno Progetto finiture di Renato Miano.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

  • 1993 marzo - inaugurata la prima tratta da Vanvitelli a Colli Aminei, che si snoda per 4 km
  • 1995 luglio - inaugurata la tratta da Colli Aminei a Piscinola - 5 km
  • 2001 aprile - inaugurate nella tratta da Vanvitelli a Dante, le stazioni di Cilea - Quattro Giornate, Salvator Rosa e Museo
  • 2002 marzo - inaugurata la stazione Dante
  • 2002 giugno - viene inaugurato il corridoio di interscambio tra la linea 1 e la linea 2 (stazioni Museo - Cavour)
  • 2002 dicembre - inaugurate le nuove uscite delle stazioni Salvator Rosa e Rione Alto
  • 2003 luglio - viene inaugurata la stazione Materdei
  • 2005 marzo - anche la stazione Vanvitelli diviene una Stazione dell'Arte grazie ad un intervento di restyling
  • 2006 febbraio - viene inaugurata la seconda uscita della stazione Montedonzelli
  • 2009 ottobre - inaugurata seconda uscita della stazione Policlinico
  • 2011 marzo - viene inaugurata la stazione Università
  • 2012 settembre - viene inaugurata la stazione Toledo
  • 2013 settembre - inaugurata l'uscita Montecalvario della stazione Toledo
  • 2013 dicembre - viene inaugurata la stazione Garibaldi

Parcheggi di interscambio[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencati i parcheggi d'interscambio della metropolitana di Napoli, creati per agevolare l'intermodalità:

  • Montedonzelli
  • Policlinico-Cardarelli
  • Colli Aminei
  • Frullone-San Rocco
  • Chiaiano-Marianella
  • Piscinola-Scampia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ caratteristiche Linea 1
  3. ^ La metropolitana di Napoli vince l'Oscar dei trasporti - Ingegneri.info
  4. ^ Frequenza corse linee metropolitane
  5. ^ MetroNapoli - Linea 1
  6. ^ Metropolitana di Napoli, l'obiettivo è un treno ogni quattro minuti
  7. ^ Metropolitana di Napoli, in I Treni Oggi n. 137 (maggio 1993), p. 8
  8. ^ Linea Vanvitelli Museo. Navette per i trasferimenti - la Repubblica.it
  9. ^ Metropolitana di Napoli, in "I Treni" n. 237 (maggio 2002), p. 6
  10. ^ Cronoprogramma del Comune di Napoli sulle opere in costruzione sulla tratta Dante-Garibaldi
  11. ^ Redazione Corriere del mezzogiorno, Metrò, apre il cantiere al Centro direzionale in Corriere del Mezzogiorno, 2 agosto 2014.
  12. ^ Metropolitana di Napoli, l'obiettivo è un treno ogni 4 minuti

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Argenziano, Antonio De Risi, Luigi Falcone, Marco Piccoli, La metropolitana di Napoli, in "Ingegneria Ferroviaria", anno XLVIII n. 5 (maggio 1993), pp. 208-223.
  • Metropolitana a Napoli, in "I Treni Oggi" n. 138 (giugno 1993), pp. 28-31.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]