Linceo

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Linceo è il nome di quattro personaggi della mitologia greca.

  • Il primo è un personaggio di cui Pindaro nelle Odi Nemee esalta l'acutezza della vista. Fu uno degli Argonauti, aveva una vista così penetrante ed acuta che riusciva a vedere anche attraverso i muri. Linceo era un discendente, insieme al fratello gemello Idas, di Perseo, in quanto suo padre Afareo, re di Messenia, era nato da Gorgofone figlia di Perseo. Linceo e Idas saranno i protagonisti insieme ai due gemelli più famosi, Castore e Polluce, di mitiche imprese quali la caccia al cinghiale di Calidone e la spedizione degli Argonauti. In seguito a controversie per la spartizione delle terre conquistate, Linceo viene ucciso da Castore.
  • Un altro personaggio con lo stesso nome è il figlio di Egitto scampato all'eccidio degli altri 49 fratelli per mano delle Danaidi e che sposò la danaide Ipermnestra.
  • Un terzo Linceo è presente nel nono libro dell'Eneide: si tratta di un guerriero troiano ucciso da Turno quando questi riesce a entrare nell'accampamento troiano. Dopo aver abbattuto i due giganteschi fratelli Pandaro e Bizia, colpendo il primo di spada e il secondo con una falarica che riesce a distruggere la corazza, Turno irrompe nel campo nemico facendo strage di troiani fuggitivi. L'eroico Linceo è l'unico che tenta di assalire Turno ma il rutulo, prevenutolo in tempo con la spada, gli taglia la testa che fa schizzare lontano insieme con l'elmo, lasciando il busto a terra cosparso tutto di sangue e di polpa midollare.
  • Linceo o Linco è anche un personaggio del V libro delle Metamorfosi (v.650 ss) di Ovidio. Barbaro re di Scizia, o secondo altri, di Sicilia. Finse di ricevere onorevolmente Trittolemo, il quale percorreva la terra, per ordine di Cerere, onde insegnare agli uomini l'agricoltura. Geloso della preferenza data dalla Dea a Trittolema, risolvette di trucidarlo, ma nell'istante stesso in cui il tiranno stesso stava per portargli il colpo mortale, fu improvvisamente trasformato in lince, animale che è il simbolo dell'ingratitudine e della perfidia.

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