Lina Cavalieri
Lina Cavalieri, il cui vero nome era Natalina Cavalieri (Onano, 24 dicembre 1874 – Firenze, 7 febbraio 1944), è stata un soprano e attrice cinematografica italiana.
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[modifica] Biografia
Dal 1887 alla fine del XIX secolo, si affermò clamorosamente prima a Roma, poi nel resto d'Italia ed in Europa, come canzonettista di caffè-concerto, rivaleggiando perfino con La Bella Otero.
La Belle époque fu affascinata dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Nonostante le sue origini modeste (era stata fioraia e piegatrice di giornali), aveva il portamento ed i modi della gran dama.
Gabriele d'Annunzio le dedicò una copia del romanzo Il piacere (1899) definendola la massima testimonianza di Venere in Terra.
Giunta al culmine della popolarità, la Cavalieri si trasformò in cantante lirica, debuttando nel 1900 ne La bohème di Giacomo Puccini al Teatro San Carlo di Napoli. Ebbe ancora enorme successo e da allora si dedicò alla nuova carriera.
Cantò in quasi tutti i maggiori teatri d'opera del mondo. I suoi mezzi canori come soprano lirico erano piuttosto limitati, ma al pubblico interessava più vederla che udirla, per la splendida bellezza, l'eleganza del portamento, le acconciature sontuose. Nel puritanesimo della scena lirica, la Cavalieri portava una eccitante atmosfera di raffinata sensualità.
Durante il soggiorno a San Pietroburgo si legò sentimentalmente al principe Aleksandr Bariatinsky (1870-1910) che forse sposò in gran segreto negli ultimi anni del XIX secolo. Nel 1908 sposò il milionario Robert Winthrop Chanler (1872-1930), ma si separò dopo appena 8 giorni ed ottenne il divorziò nel 1912. Un terzo matrimonio lo contrasse nel 1913 con il tenore francese Lucien Muratore (1878-1954) dal quale ebbe una figlia, Elena, e dal quale divorziò nel 1927.
Sposò poco dopo il pilota automobilistico Giuseppe Campari (1892-1933) ma anche quest'ultimo matrimonio durò poco. Infine si legò sentimentalmente, gìà sessantenne, ad Arnaldo Pavoni che con lo pseudonimo di Paolo d'Arvanni ne curò la pubblicazione di memorie.
Si racconta anche che ai primi del XX secolo il famoso industriale Davide Campari (1867-1936), follemente innamorato della cantante, l'abbia seguita da Nizza in numerose tournée in Europa e in Russia, approfittando per pubblicizzare il proprio aperitivo. Dubbio il matrimonio con il re di Kazan che voleva costringerla ad abbandonare le scene teatrali; gran parte delle leggende nate attorno alla figura di Lina Cavalieri vennero fatte circolare dall'attrice stessa per aumentare la fama, il mistero e gli ingaggi.
Famoso per audacia restò il bacio appassionato che diede ad Enrico Caruso sul palcoscenico del Metropolitan Opera di New York, al termine del gran duetto d'amore della Fedora.
Da allora la Cavalieri fu soprannominata negli Stati Uniti the kissing primadonna (la primadonna che bacia).
Nel 1914 esordì anche nel cinema con Manon Lescaut e fino al 1920 interpretò altri sette film; ma sullo schermo era deludente.
Nel 1920 diede il suo addio alle scene dicendo:
| « mi ritiro dall'arte senza chiasso dopo una carriera forse troppo clamorosa. » |
Negli ultimi anni si ritirò con Arnaldo Pavone nella villa Cappucina presso Rieti. Morì sotto un bombardamento aereo Alleato.
La sua vita fu rievocata da Gina Lollobrigida nel film La donna più bella del mondo (1955).
[modifica] Filmografia
[modifica] Attrice
- 1914 Manon Lescaut di Herbert Hall Winslow - nel ruolo di Manon Lescaut
- 1915 Sposa nella morte! di Emilio Ghione
- 1916 La rosa di Granata di Emilio Ghione
- 1917 The Eternal Temptress di Emile Chautard - nel ruolo della principessa Cordelia
- 1918 Love's Conquest di Edward José - nel ruolo di Gismonda
- 1918 A Woman of Impulse di Edward José - nel ruolo di Leonora, 'La Vecci'
- 1919 The Two Brides di Edward José - nel ruolo di Diana di Marchesi
[modifica] Film su Lina Cavalieri
- 1955 La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard con Gina Lollobrigida e Vittorio Gassman
- 2004 Bellissime 1 documentario di Giovanna Gagliardo - filmati di repertorio
[modifica] Bibliografia
- Lina Cavalieri, Le mie verità, redatte da Paolo D'Arvanni, Roma, Soc. An. Poligr. Italiana, 1936;
- Vincenzo De Angelis, Lina Cavalieri e Gabriele D'Annunzio, Roma, Fratelli Palombi, 1955;
- Vittorio Marinelli, L'avventura cinematografica di Lina Cavalieri, S.l., s.n., 1986;
- Franco Di Tizio, Lina Cavalieri, la donna più bella del mondo, la vita 1875-1944, prefazione di Dacia Maraini, Chieti, Ianieri, 2004.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lina Cavalieri
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Lina Cavalieri dell'Internet Movie Database
- Fotografie di Lina Cavalieri: primo piano del volto di profilo, col dito sulle labbra in atto di chiedere silenzio