Lili Marleen

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Lili cigagag
Artista
Autore/i Hans Leip, Norbert Schultze
Genere Folk
Esecuzioni notevoli Lale Andersen, Marlene Dietrich
Data 1938
Electrola CE 6993/ORA 4198-2. Prima registrazione di Lili Marleen, 2 agosto 1939, Electrola Studio, Berlino. L'etichetta ha subito varianti nelle varie edizioni durante la guerra. In una delle prime edizione è stato anche usato il titolo di "Canzone di una giovane sentinella".

Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una famosissima canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo, durante la seconda guerra mondiale.

Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, prima di partire per il fronte russo nel 1915 e intitolato La canzone di una giovane sentinella. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome "Lili Marleen" fu coniato unendo quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.

Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e propagandistiche, che la musicò nel 1938.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

La prima registrazione fu quella cantata da Lale Andersen per l'Apollo Verlag (1938) con il titolo originale "Das Mädchen unter der Laterne" (La ragazza sotto la lanterna), dal 1939 fu chiamata Lili Marleen. Dal 1941 fu trasmessa dall'emittente militare Radio Belgrado per intrattenere l'esercito tedesco. La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal ministro della propaganda Joseph Goebbels che ne proibì la diffusione[1], ma le lettere di protesta dei soldati, tra cui anche il generale Rommel, fecero riprendere la trasmissione, addirittura tutte le sere alle 21 e 55, a chiusura dei programmi.

Nel 1942 la cantante Lina Termini ne incise una versione in italiano, i cui versi furono composti da Nino Rastelli, anch'essa divenuta immediatamente molto popolare in Italia.

La più famosa interprete fuori dalla Germania fu sicuramente l'attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich, che dal 1930 risiedeva negli Stati Uniti. Dal 1944 cantò la canzone per le truppe alleate, e così Lili Marlene divenne la "canzone di tutti i soldati al fronte", tedeschi o alleati.

Della canzone esiste anche una parodia antihitleriana, trasmessa ripetutamente dalla BBC negli anni della guerra.

Esistono anche versioni moderne della canzone: nel 1961 quelli di Connie Francis e nel 1979 una versione originale di Amanda Lear, in parte in tedesco e in parte in inglese, nell'album Never Trust a Pretty Face.

In Italia la canzone è stata cantata da Milva ed è presente nel suo album del 1977 Auf den Flügeln bunter Träume. E stata rivisitata e riproposta dal gruppo dei Matia Bazar nell'album del 1981 Berlino, Parigi, Londra. Nel 1986 una versione in spagnolo del gruppo pop iberico Olé Olé. Amanda Lear ha inciso ancora nel 1993 nell'album Cadavrexquis e nel 2001 nell'album Heart.

Una versione in lingua giapponese, cantata da Rie Tanaka, è presente nell'anime , Strike Witches. Altre versioni recenti quella del 2000 degli Atrocity o la versione dei Technobalilla.

Testo[modifica | modifica sorgente]

Lili Marleen (versione originale)

Vor der Kaserne,
Vor dem großen Tor,
Stand eine Laterne,
Und steht sie noch davor,
So woll'n wir uns da wieder seh'n,
Bei der Laterne wollen wir steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Unsere beiden Schatten,
Sah'n wie einer aus,
Daß wir so lieb uns hatten,
Das sah man gleich daraus.
Und alle Leute soll'n es seh'n,
Wenn wir bei der Laterne steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Schon rief der Posten:
Sie blasen Zapfenstreich,
Es kann drei Tage kosten!
Kamerad, ich komm' ja gleich.
Da sagten wir Aufwiederseh'n.
Wie gerne wollt' ich mit dir geh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Deine Schritte kennt sie,
Deinen schönen Gang.
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang.
Und sollte mir ein Leid gescheh'n,
Wer wird bei der Laterne steh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund,
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund.
Wenn sich die späten Nebel dreh'n,
Werd' ich bei der Laterne steh'n
Wie einst, Lili Marleen!

Lili Marleen (versione italiana)

Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.

Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.

O trombettiere
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar.

Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor.
Con me Lili Marleen,
con me Lili Marleen.

Dammi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d'or.

Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi Lili Marleen?
A chi Lili Marleen?

Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.

Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te.
A te Lili Marleen,
a te Lili Marleen.

Se chiudo gli occhi
il viso tuo m'appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.

Romanzo[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 1980 Renato Besana e Marcello Staglieno, amici di Hans Leip, pubblicarono presso Rizzoli il romanzo storico Lili Marleen (Premio l’Inedito 1980, Premio Scanno 1981, Superpremio Campione d’Italia 1981), tradotto in tedesco ( Wenn wir einst uns wiederseh‘ n. Roman um das Lied Lili Marleen , Heine Taschenbücher, München 1981), in spagnolo (Al Son de Lili Marleen, Editorial Noguer, Barcelona 1981), in finlandese (Kasarmimme eessä, Finska, Stockholm 1981) e in altre lingue.

Film[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 1980 Rainer Werner Fassbinder girò l'omonimo film, ultimato e presentato al pubblico nel 1981.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • È presente nel film Vincitori e vinti (1961) dove nel cast è presente anche Marlene Dietrich.
  • È citata nel racconto Una lapide in via Mazzini di Giorgio Bassani, inserito nella raccolta Cinque storie ferraresi, Giorgio Bassani, Einaudi, 1960.
  • È citata nella canzone Famous Blue Raincoat di Leonard Cohen (Songs of Love and Hate , 1971)
  • È citata anche nella canzone Alice di Francesco De Gregori
  • È citata anche nella canzone Fiume Nero di Pierangelo Bertoli
  • È citata anche nella canzone Buonanotte Berlino degli Stadio, contenuta nell'album omonimo del 1982.
  • Il brano appartiene alla colonna sonora della serie britannica The Singing Detective (1986).
  • È citata anche nella canzone Maquis dal primo album Che fine ha fatto Lazlotot del 1998, di Giorgio Canali.
  • È citata anche nella canzone "Marcia delle Sturmtruppen", 1980 di Bonvi (Testo) e Piero Montanari (Musica e arrangiamento), Strumpete Und N'Dranghete (interpretazione e musica).
  • Ne esiste una versione giapponese, cantata da Rie Tanaka, doppiatrice del personaggio di Minna-Dietlinde Wilcke, nell'episodio 8 della prima serie dell'anime Strike Witches.
  • È citata nel brano Notturno dall'Italia scritto ed interpretato da Giuni Russo, contenuta nell'album Demo De Midi del 2003.
  • E' citata nella canzone "Resistenza" di "La famiglia rossi"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gian Franco Venè, Canzoni Italiane', Gruppo Editoriale Fabbri, 1994, Vol.4, pag.10-12

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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