Lili Marleen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lili Marleen
Incisione del 1939 per la Electrola
Incisione del 1939 per la Electrola
Artista
Autore/i Hans Leip, Norbert Schultze
Genere Folk
Esecuzioni notevoli Lale Andersen, Marlene Dietrich
Data 1938

Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una celebre canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, prima di partire per il fronte russo nel 1915 e intitolato La canzone di una giovane sentinella. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome "Lili Marleen" fu coniato unendo quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.

Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e propagandistiche, che la musicò nel 1938.

La prima registrazione fu quella cantata da Lale Andersen per l'Apollo Verlag (1938) con il titolo originale Das Mädchen unter der Laterne ("La ragazza sotto il lampione"). A partire dal 1939 fu chiamata Lili Marleen, la prima pubblicazione con questo titolo (a cui venne aggiunto il sottotitolo Lied eines jungen Wachtpostens, in tedesco "Canzone di una giovane sentinella") risale al 2 agosto 1939 per l'Electrola Studio di Berlino, con numero di catalogo Electrola CE 6993/ORA 4198-2. Il disco, che in origine vendette pochissime copie, cominciò ad avere popolarità solamente in seguito alla trasmissione da parte di una radio militare tedesca nel 1941, che la diffuse alle Africa Korps del Feldmaresciallo Rommel.[1]

Dal 1941 fu trasmessa dall'emittente militare Radio Belgrado per intrattenere l'esercito tedesco. La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal ministro della propaganda Joseph Goebbels che ne proibì la diffusione[2], ma le lettere di protesta dei soldati, tra cui anche il Feldmaresciallo Rommel, fecero riprendere la trasmissione, addirittura tutte le sere alle 21 e 55, a chiusura dei programmi.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

(DE)
« Vor der Kaserne,

Vor dem großen Tor,
Stand eine Laterne,
Und steht sie noch davor,
So woll'n wir uns da wieder seh'n,
Bei der Laterne wollen wir steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Unsere beiden Schatten,
Sah'n wie einer aus,
Daß wir so lieb uns hatten,
Das sah man gleich daraus.
Und alle Leute soll'n es seh'n,
Wenn wir bei der Laterne steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Schon rief der Posten:
Sie blasen Zapfenstreich,
Es kann drei Tage kosten!
Kamerad, ich komm' ja gleich.
Da sagten wir Aufwiederseh'n.
Wie gerne wollt' ich mit dir geh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Deine Schritte kennt sie,
Deinen schönen Gang.
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang.
Und sollte mir ein Leid gescheh'n,
Wer wird bei der Laterne steh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund,
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund.
Wenn sich die späten Nebel dreh'n,
Werd' ich bei der Laterne steh'n
Wie einst, Lili Marleen! »

(IT)
« Tutte le sere

sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.

Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.

O trombettiere
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar.

Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor.
Con me Lili Marleen,
con me Lili Marleen.

Dammi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d'or.

Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi Lili Marleen?
A chi Lili Marleen?

Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.

Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te.
A te Lili Marleen,
a te Lili Marleen.

Se chiudo gli occhi
il viso tuo m'appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
con te Lili Marleen.
 »

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • È citata anche nella canzone Maquis dal primo album Che fine ha fatto Lazlotot del 1998, di Giorgio Canali.
  • È citata anche nella canzone Marcia delle Sturmtruppen, 1980 di Bonvi (Testo) e Piero Montanari (Musica e arrangiamento), Strumpete Und N'Dranghete (interpretazione e musica).
  • È citata nel brano Notturno dall'Italia scritto ed interpretato da Giuni Russo, contenuta nell'album Demo De Midi del 2003.
  • È citata nella canzone Resistenza di La Famiglia Rossi.
  • È citata nella canzone Famous Blue Raincoat di Leonard Cohen (Songs of Love and Hate , 1971)
  • È citata anche nella canzone Alice di Francesco De Gregori
  • È citata anche nella canzone Fiume Nero di Pierangelo Bertoli
  • È citata anche nella canzone Buonanotte Berlino degli Stadio, contenuta nell'album omonimo del 1982.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lili Marleen in Canzoni contro la guerra
  2. ^ Gian Franco Venè, Canzoni Italiane', Gruppo Editoriale Fabbri, 1994, Vol.4, pag.10-12

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]