Lidice
| Lidice Comune |
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Il municipio |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Distretto | Kladno | ||||
| Sindaco | Veronika Kellerová | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 50°8′36″N 14°11′24″E / 50.14333°N 14.19°ECoordinate: 50°8′36″N 14°11′24″E / 50.14333°N 14.19°E | ||||
| Superficie | 4,75[1] km² | ||||
| Abitanti | 467[2] (1º gennaio 2011) | ||||
| Densità | 98,32 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 273 54 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ČSÚ | 532584 | ||||
| Targa | KL | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione di Lidice nel distretto |
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| Sito istituzionale | |||||
Lidice (in tedesco: Liditz) è un comune della Repubblica Ceca facente parte del distretto di Kladno, nella regione della Boemia centrale.
Indice |
[modifica] Geografia
I comuni limitrofi sono Peklovy, Hřebeč, Netřeby e Dolany ad ovest, Makotřasy, Buštěhrad, Stehelčeves, Zájezd, Vrapice, Dřetovice e Brandýsek a nord, Běloky, Středokluky, Velké Číčovice e Malé Číčovice ad est e Hostouň, Dobrovíz, Pavlov e Jeneč a sud.[3]
[modifica] Storia
Durante la seconda guerra mondiale, faceva parte del Protettorato di Boemia e Moravia del Terzo Reich e fu completamente distrutto il 10 giugno 1942 come rappresaglia da parte degli occupanti tedeschi, in seguito all'attentato delle forze partigiane ceche in cui era stato ucciso Reinhard Heydrich, "Protettore del Reich" nel protettorato di Boemia e Moravia. L'ordine di distruzione totale dell'abitato e l'uccisione di tutti gli uomini adulti fu data da Adolf Hitler in persona.
La rappresaglia causò la morte di 192 uomini con più di 16 anni, fucilati a gruppi di 10, dopo che essi stessi dovevano portarsi sul luogo dell'esecuzione (il granaio di una fattoria, una parete del quale era stata coperta da materassi per impedire il rimbalzo dei proiettili). Gli uomini non vennero bendati. Gli ultimi gruppi di 10 dovettero camminare sui corpi delle precedenti vittime, prima di arrivare al muro. La strage iniziò alle 10 di mattina, e terminò attorno alle 15.
Le 198 donne di Lidice furono caricate su camion il 12 giugno 1942, portate alla stazione di Kladno e furono fatte salire su treni speciali diretti al campo di concentramento di Ravensbrück. Qui 35 tra le donne più anziane furono inviate presso il campo di concentramento di Auschwitz, dove furono ritenute idonee a essere sottoposte a esperimenti medici.
Quelle rimaste a Ravensbruck, furono all'inizio isolate in un speciale block e successivamente divise tra la fabbrica di cuoio, nella costruzione di strade, nella fabbrica tessile e di munizioni. Alla liberazione del campo 143 erano ancora in vita, tra cui diverse gravemente ammalate.
I 99 bambini di Lidice, da 1 a 16 anni, furono portati nell'area della fabbrica tessile di Lodz. Su ordine del comandante del campo, non fu data loro alcuna assistenza medica.
Di questi 99 bambini, 17 furono giudicati adatti per la "germanizzazione" e affidati a famiglie tedesche.
Il 2 luglio 1942, su indicazione di Adolf Eichmann, i restanti 82 bambini furono portati al campo di sterminio di Chelmno a 70 km da Lodz. È molto probabile che la maggior parte di loro sia stata gasata il giorno stesso dell'arrivo.
Finita la guerra ci vollero alcuni anni prima che il governo militare alleato, su esplicita richiesta delle donne di Lidice sopravvissute alla deportazione, scoprisse la fine che era stata riservata ai figli di quest'ultime. I 17 bambini che erano stati prescelti per la "germanizzazione" furono infine rintracciati, e fecero ritorno in patria.
Il paese fu raso al suolo completamente e dato alle fiamme. Scomparve dalle carte geografiche, ma venne ricostruito nel 1949 nei pressi del vecchio villaggio distrutto nel 1942.
Il vecchio villaggio non fu più ricostruito.
[modifica] Note
- ^ (CS, EN) Dati forniti dall'Istituto Statistico Ceco (xls). URL consultato in data 13 dicembre 2011.
- ^ (CS, EN) Dati forniti dall'Istituto Statistico Ceco (PDF). URL consultato in data 13 dicembre 2011.
- ^ Lidice su fallingrain.com