Lidia di Thyatira

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Santa Lidia
Santa Lidia
Santa Lidia
Venerata da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 20 maggio

Lidia (... – I secolo) è stata una donna originaria di Thyatira, abitante a Filippi, convertita al cristianesimo da san Paolo; è venerata come santa da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, e la sua memoria si festeggia il 20 maggio (precedentemente veniva venerata il 3 agosto).

Agiografia[modifica | modifica sorgente]

Di Lidia si hanno notizie negli Atti degli Apostoli: essa viene descritta da san Luca come una figura esemplare di donna cristiana. Lidia, come narra il libro, vive a Filippi, prima città europea raggiunta da san Paolo, dove commercia stoffe pregiate. Lei proviene da Tiàtira, città dell'Asia situata tra Pergamo e Sarni, famosa in quei tempi per le sue tintorie della porpora.

Lidia, quindi, è stata la prima persona europea ad essere battezzata.

Lidia è una donna intraprendente, benestante e indipendente e con diverse qualità. Luca la descrive «credente in Dio» quindi aggregata alla Sinagoga, senza essere Giudea. Lidia fa parte di un gruppo di donne ebree che si riuniscono a pregare lungo il fiume nelle vicinanze della porta della città, probabilmente per mancanza di una propria Sinagoga dove poter pregare. Durante queste riunioni si può immaginare il gruppo di donne ad ascoltare, ma non con la stessa attenzione e curiosità con cui ascolta Lidia. Infatti Luca scrive «il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo», quindi lei non si limita ad ascoltare il Vangelo, lei lo applica. Per Lei l'unica cosa che conta è il Vangelo. Infatti diede ospitalità agli Apostoli, quasi costringendoli. Per Luca, Lidia è una donna che si caratterizza per le sue fondamentali virtù: fede e ospitalità[1].

« Salpati da Troade, facemmo vela verso Samotracia e il giorno dopo verso Neapoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedonia. Restammo in questa città alcuni giorni; il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera, e sedutici rivolgevamo la parola alle donne colà riunite. C'era ad ascoltare anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo esser stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò: "Se avete giudicato ch'io sia fedele al Signore, venite ad abitare nella mia casa". E ci costrinse ad accettare.[2] »
(Atti degli Apostoli 16,11-15))

Culto[modifica | modifica sorgente]

Fu introdotta da Cesare Baronio nel Martirologio Romano[1], dove, alla data del 3 agosto, iscrisse:

« Philippis in Macedonia sanctae Lydiae purpurariae, quae praedicante ibidem S. Paulo Apostolo, prima omnium credidit Evangelio »
(Martyrologium Romanum[3])

La revisione del 2001 l'ha collocata al 20 maggio, ove è scritto:

« Commemorazione di santa Lidia di Tiátira, che, commerciante di porpora, a Filippi in Macedonia, oggi in Grecia, ascoltando la predicazione di san Paolo Apostolo prima fra tutti credette al Vangelo. »
(Martirologio Romano[4])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b A.A. V.V. Il grande libro dei Santi San Paolo 1998, pp 1207-1208
  2. ^ Vangelo e Atti degli Apostoli Nuova versione ufficiale della Conferenza episcopale Italiana San Paolo 2008
  3. ^ Martyrologium Romanum ad novam kalendarii rationem et Ecclesiasticae Historiae veritatem restitutum, Venetiis apud Antonium Zalterium, p. 345, alla data del 3 agosto
  4. ^ Martirologio romano riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria editrice vaticana - Fondazione di religione Santi Francesco di Assisi e Caterina da Siena, Città del Vaticano - Roma 2004, alla data del 20 maggio