Lidia Croce

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Lidia Croce (La Spezia, 1947) è una scultrice e pittrice italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Nata a La Spezia nel 1947, da una famiglia originaria di Canosa, studiò e si diplomò all'istituto d'arte di Bari cominciando poi ad insegnare educazione artistica negli istituti di città italiane quali Pienza, San Quirico d'Orcia, Poggibonsi. Si trasferì successivamente a Siena, sua città d'adozione, continuando tuttavia a produrre ed esporre le sue opere in diverse città d'Italia.[1]

Ben presto la Croce fece trapelare nei suoi dipinti un segno grafico deciso, che la contraddistinse per tutta la produzione successiva.[2] Scelse di dipingere olii su tela e sanguigne ed iniziò a scolpire soggetti a carattere mistico e mitologico servendosi di diverse materie, dall’argilla al bronzo.[2]

Nel 1985 firmò un'esposizione personale a Los Angeles,[1] presso lo Spazio Italia e nel 1997 espose per l'Università degli studi di Siena, per conto della quale realizzò la scultura "Radice Quadrata" che tuttora orna la facoltà di Matematica.[3]

Alla fine degli anni novanta la sua attività la portò sempre più frequentemente in Puglia, terra alla quale fu da sempre legata per via delle sue radici canosine e che gli tributò per tutto il decennio successivo grande stima, ospitando le sue ultime opere e in alcuni casi offrendo il proprio territorio come sfondo espositivo permanente. Nel 2003 le fu assegnata dalla Comunità Montana del Gargano la commissione per realizzare tre monumenti bronzei di grandi dimensioni, destinati ai luoghi storici dei comuni garganici, tra cui il "Diomede Garganico" realizzato nell'arco di circa un anno e tutt'ora esposto in sede permanente nella via principale del centro storico di Peschici.[4][5] Negli anni successivi si successero mostre personali e produzioni pittoriche puntualmente evolutesi in omologhe sculture, come nel caso del Diomede, della Maternità, e del bronzo dell' Arcangelo per il Santuario di San Michele Arcangelo.[2] Nel 2006 espose cento quadri a olio, inchiostro e sanguigna all'interno della chiesa di Padre Pio di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo.[2] Tra le altre, nel 2008 tenne una mostra personale a Peschici,[2] mentre nel 2009 le fu dedicata un'esposizione presso la cattedrale di Ognissanti a Trani.[6]

[modifica] Opere

[modifica] Opere scultoree

  • Diomede[7] - Peschici
  • Maternità - Siena, Certosa di Pontignano - esposizione permanente
  • Radice Quadrata - Siena, Università degli studi, Facoltà di Matematica - esposizione permanente

[modifica] Opere pittoriche

[modifica] Note

  1. ^ a b c Francesco Mastropaolo, "L’ecologo, tela di Croce", articolo da "La Gazzetta del Mezzogiorno" (25-07-2005).URL consultato il 09-08-2010
  2. ^ a b c d e Teresa Maria Rauzino, "Aspettando l'Arcangelo...", articolo monografico in Mondi Medioevali. URL consultato il 10-08-2010
  3. ^ Presentazione della scultura di Lidia Croce "Radice Quadrata", Università degli studi di Siena 17 aprile 1997, Conferenza del Prof. Claudio Bernardi. URL consultato il 09-08-2010
  4. ^ Paola Presciuttini, A spasso per Peschici, il "Diomede Garganico" di Lidia Croce, sullacrestadellonda. URL consultato il 09-08-2010
  5. ^ Teresa Maria Rauzino, "Diomede, un soldato bronzeo sul Gargano per combattere la cattiva scultura", articolo sul Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno, 14 dicembre 2004. URL consultato il 09-08-2010
  6. ^ Lidia Croce espone nella chiesa di Ognissanti", articolo in Trani Live del 10 luglio 2009. URL consultato il 10-08-2010
  7. ^ Descrizione della statua.
  8. ^ Maria Teresa Rauzino, Lidia Croce, articoli su Uriatinon URL consultato il 10-08-2010
  9. ^ Una scultura per il porto di Vieste - Il lavoro di Lidia Croce, articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno URL consultato il 10-08-2010

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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