Lod (Israele)

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Lidda
autorità locale
in ebraico: לוֹד?
in arabo: اَلْلُدّْ
Lidda – Stemma
Lidda – Veduta
Localizzazione
Stato Israele Israele
Distretto Centrale
Sottodistretto Ramla
Amministrazione
Sindaco Ilan Harari
Territorio
Coordinate 31°56′54″N 34°53′20″E / 31.948333°N 34.888889°E31.948333; 34.888889 (Lidda)Coordinate: 31°56′54″N 34°53′20″E / 31.948333°N 34.888889°E31.948333; 34.888889 (Lidda)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 12,226 km²
Abitanti 67 000 (2007)
Densità 5 480,12 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Israele
Lidda
Sito istituzionale

Lod (ebraico: לוֹד; in arabo: اَلْلُدّْ, al-Lud; greco e latino: Lydda, ebraico tiberiense: לֹד, Lōḏ; in italiano: Lidda) è una città del distretto centrale di Israele, con una popolazione di 66 600 abitanti [1]. Antica città di origine greco-romana, Lod è oggi un centro nei pressi dell'Aeroporto Internazionale Ben Gurion, già noto come Aeroporto di Lod; è anche il più grande nodo ferroviario del paese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Lod moderna è costruita sopra l'antica colonia greca di Lydda. È citata nella lista di Tutmosis III a Karnak (II millennio a.C.[2]), e secondo la Bibbia venne abbandonata durante la cattività babilonese e ripopolata al ritorno dei Giudei dall'esilio[3][4]. La città è citata anche come luogo della guarigione di un paralitico da parte di Pietro apostolo[5].

Sotto l'Impero romano Lod fu rinominata Colonia Lucia Septimia Severia Diospolis[2]. Durante la guerra di Kitos, il comandante romano Lusio Quieto assediò la città, controllata dai ribelli giudei al comando di Pappo e Giuliano; la maggior parte degli assediati venne giustiziata alla conquista della città. Dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, Diospolis divenne il principale centro di studio ebraico, dove, secondo il Talmud, Rabbi Akiva fondò la sua yeshiva con 24.000 studenti (anche Rabbi Eliezer ben Hyrcanus, Rabbi Tarfon e Rabbi Gamaliel furono attivi in questa città). Nel 351 la città venne rasa al suolo per ordine del cesare d'Oriente Costanzo Gallo, dopo che aveva sostenuto una ribellione contro l'Impero romano[6]. Un'opera anonima dello stesso periodo afferma che Lydda era famosa per la sua porpora, e produceva grano, vino e olio in abbondanza[7].

All'inizio della dominazione araba, Lydda fu la capitale della Palestina, per perdere poi questo rango a favore di Ramle.

Durante la prima crociata, nel 1099, la città fu conquistata dei Crociati che vi eressero una diocesi e ne fecero una signoria ecclesiastica sotto la giurisdizione civile ed ecclesiastica del vescovo di Lidda e Ramla. Fu ripresa per breve tempo dal Saladino e poi riconquistata dai Crociati nel 1191; per i Crociati inglesi Lydda aveva un significato speciale, perché ritenuta il luogo di nascita del loro patrono, San Giorgio, che qui è anche sepolto, in una cripta sottostante la chiesa cristiana (di rito Greco-Ortodosso) a lui dedicata.

Nel 1900 a Lod si diffuse un'epidemia di colera che uccise molti dei suoi abitanti. Molti giovani della città parteciparono alla Prima guerra mondiale, che portò alla fine del dominio ottomano sulla regione. Nel 1917 l'esercito ottomano si ritirò da Lod che fu sottoposta al controllo militare britannico, in seguito diventato il mandato britannico della Palestina.

Durante il Mandato britannico sulla Palestina la città contava, secondo le statistiche del 1922, circa 8103 abitanti, la grande maggioranza dei quali erano palestinesi; circa 920 abitanti (l'11% circa) erano cristiani. Nel 1948 la popolazione era salita a 22.000.

Dopo la guerra del 1948 molti residenti furono costretti ad abbandonare la città. Nel luglio 1948 l'esercito israeliano occupò la città e dopo la firma dell'accordo di Rodi, nel 1949, la città divenne israeliana. Oggi la popolazione è composta per un quarto da palestinesi e per il resto da israeliani.

La basilica di San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

Sotto l'Impero bizantino Lidda fu chiamata Georgiopolis per la memoria di san Giorgio martire, che si ritiene sia nato in questa città e che qui ha la sua tomba, sulla quale sorgeva la rinomata basilica di San Giorgio[2]. Il pellegrino Theodosius, attorno al 530, fu il primo a menzionare la tomba del martire.

La chiesa di San Giorgio fu incendiata dai musulmani nel 1099 all'arrivo dei crociati; attorno alla metà del XII secolo fu costruita una chiesa più grande a nord-est della prima, come cattedrale latina, ma anche questa venne distrutta nel 1191.

La basilica crociata è stata parzialmente restaurata in tempi moderi dagli ortodossi, ai quali il santuario appartiene.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fine 2004, fonte: Ufficio Centrale Israeliano di Statistica
  2. ^ a b c Escursioni bibliche in Terra Santa - Lod, Franciscan Cyberspot, 16 dicembre 2001. URL consultato il 18 aprile 2009.
  3. ^ Esdra 2:33
  4. ^ Neemia 11:35
  5. ^ Atti 9:32-35
  6. ^ Girolamo, Chronica, 15-21; Teofane Confessore, Chronica, 5843
  7. ^ Anonimo, Expositio totius mundi, xxxi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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