Liceo classico Jacopo Stellini

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Coordinate: 46°03′59″N 13°14′23″E / 46.066389°N 13.239722°E46.066389; 13.239722

Il liceo "Stellini" visto dal colle del castello di Udine

Il liceo classico statale "Jacopo Stellini" di Udine è il più antico liceo classico della città.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo nacque nel 1808 per volontà dell'amministrazione austriaca, ma l'istruzione umanistica era presente a Udine fin dal 1297, quando fu aperta una scuola pubblica di indirizzo letterario. Nei decenni successivi le lezioni proseguirono regolarmente, se si esclude l'anno scolastico 1849-1850, quando il liceo fu chiuso a causa di un provvedimento di Radetzky, preso per motivi di ordine pubblico dopo i moti del 1848, e il liceo superò anche il delicato passaggio al Regno d'Italia del 1866.

Poiché il numero degli iscritti cresceva di anno in anno, si rese necessaria la costruzione di una nuova sede, affacciantesi sull'anello ellittico del Zardin grand (la grande piazza alberata ai piedi del colle del castello di Udine), la quale fu completata nel secondo decennio del Novecento, ma di cui inizialmente gli studenti non poterono usufruire a causa dello scoppio della Grande Guerra: infatti nel 1915 il generale Luigi Cadorna destinò l'edificio, appena ultimato, ad ospitare il Comando supremo dell'Esercito.

Nel dopoguerra gli spazi furono definitivamente assegnati al liceo, salvo durante l'occupazione nazista seguita all'8 settembre 1943 quando l'edificio fu requisito dagli occupanti.

Verso la fine del secolo l'edificio è stato ammodernato e dotato di una palestra.

La biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteca del liceo classico Jacopo Stellini.

La prestigiosa biblioteca del liceo "Stellini" conserva, tra gli altri volumi, due manoscritti del XV secolo, dodici incunaboli, novantadue cinquecentine, centotrentatrè secentine e novecentosettantotto settecentine.

Docenti e studenti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ermes Dorigo, Michele Gortani, Edizioni Studio Tesi, 1993, ISBN 8876923802
  2. ^ a b c 11126_LAVOCE_LA VOCE 3_06
  3. ^ a b c d e f g h i j LAVOCE_STELLINIANI_2DIC_LA VOCE 3_06
  4. ^ {0} - Messaggero Veneto
  5. ^ a b c d e f g h i Voce_Stelliniani_Pdf.Pdf
  6. ^ Bruno Lucci, Memoria e oblio. Gaetano Perusini neurologo europeo, Studio Bibliografico Volpato, 2010. ISBN 8896925002
  7. ^ a b LA VOCE_luglio09:LA VOCE 3_06
  8. ^ 8213_LAVOCE_STELLINIANI_DEF_LA VOCE 3_06
  9. ^ Tra gli stelliniani di successo anche il geologo Egidio Feruglio - Messaggero Veneto
  10. ^ http://www.stelliniani.it/Documents/La%20Voce/La%20Voce%20XII,%202.pdf
  11. ^ Giulio Andrea Pirona in “Enciclopedia Italiana” – Treccani
  12. ^ http://www.stelliniani.it/Documents/La%20Voce/La%20Voce,%20XI,%201.pdf


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Vicario, Il liceo classico Jacopo Stellini: duecento anni nel cuore del Friuli, Udine, Forum Edizioni, 2010. ISBN 978-88-8420-586-5.
  • La Voce degli Stelliniani, anno XII, numero I, luglio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]