Liceo Ginnasio Dante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Questa voce riguarda la zona di:
Fortezza da Basso e Statuto
Voci principali
Visita il Portale di Firenze
Il liceo ginnasio "Dante" fotografato da via Ruffini

Il liceo ginnasio "Dante" si trova a Firenze in via Puccinotti, affacciato su piazza della Vittoria, ed è una delle scuole più antiche della città.

La sua fondazione, col nome di Liceo Fiorentino, risale al 30 settembre 1853, per decreto del granduca Leopoldo II. Nel 1859 esso ebbe sede nel palazzo Borghese in via del Palagio del Podestà, (oggi via Ghibellina), nel 1862 si trasferì nel palazzo Da Cepparello, poi in altre sedi. Nel 1865 divenne liceo "Dante", in occasione del sesto centenario della nascita di Dante Alighieri e trovò la sua sede attuale nel 1921.[1]

L'edificio di via Puccinotti fu costruito nel 1876 ed è in stile Coppedè, famiglia che dette origine alla Casa artistica di Mariano Coppedè, padre degli architetti Gino e Adolfo. In origine esso ospitava il collegio Domengè-Rossi, che poi si trasferì nella villa Carmela nel 1919.[2]

Il palazzo, restaurato nel 1925 e poi ampliato, presenta uno stile ottocentesco, con influssi Liberty.

Indice

[modifica] Archivio

Via Puccinotti

Nell'archivio sono conservate collezioni scientifiche e una biblioteca di oltre 17.500 volumi. L'archivio è suddiviso in:

  • Carteggio e atti (due serie archivistiche, quattrocentocinquantuno unità totali dal 1853)
  • Carteggio e atti riservati (cinque serie, ventidue unità dal 1870)
  • Amministrazione e contabilità (dieci serie, centocinquantasei unità dal 1883)
  • Personale (cinque serie, settantasette unità dal 1831)
  • Alunni (nove serie, cinquecentotrentaquattro unità dal 1853)
  • Attività didattica (otto serie, settantotto unità dal 1883)
  • Fondo Domengé Rossi (quattro serie, ventisei unità dal 1922 al 1954)[3]

[modifica] Biblioteca

La biblioteca nacque nel 1853, lo stesso anno di nascita del liceo. Possiede alcune raccolte preziose per l'epoca della loro pubblicazione, fra le quali:

Opere di particolare pregio, custodite in apposite vetrine nel gabinetto di Fisica del liceo sono le seguenti:

  • Euclidis – Praeclarissimus liber elementorum Euclidis perspicacissimi in artem Geometriae – Erhardus Ratdolt Augustensis impressor solertissimus Venetiis impressit. Anno salutis 1482 Octavis Kalendis Iun. Libri XV. Inv.1542
  • Boetii Severini – Arithmetica Geometria et Venetiis impressum opus per I. Gregorium de Gregoris-Anno Humanae restaurationis 1492 die 18 Aug. Inv.2720.
  • Boeti (Divi Severini) – Arithmetica duobus discreta libris – Venundantur apud Simonem Parissis, 1521 – Quinto Idus Julia, Inv.1543.
  • Apolloni Pergaei conicorum libri IV cum commentariis R.P. Claudi Richardi. Antuerpiae. Apud Hier. Et Joannem B. Anno 1655. Inv.1537.
  • Regiomontani Joannis mathematici praestantissimi. De triangulis planis et sphaericis libri quinque, una cum tabulis sinuum ecc. Omnia edita...per Daniclem Santbech Noviamagum. Basilae per Henricum Petri et Petrum Peruam. Anno Salutis humanae. 1561. Inv.1778.
  • Clavio Christophoro Bambergensi – Gnomonices libri octo in quibus non solum horologiorum solarium sed aliarum quoque quae ex gnomonis umbra conosci possunt, descriptions geometrice demostrantur. Romae apud Franciscium Zanettum. 1581. Inv. 1773.
  • Montis (Guidiubaldi et Marchionibus) perspectivae libri sex. Pisauri. Apud Hier. Concordiam. 1600. Inv.1531.
  • Hugenii Christiani. Opera astronomica – Vol. 3 – Tomi IV – Lugduni Batavorum apud Jaussonios Vander. 1724. Inv.1746.

Queste opere nel 1929 furono esposte alla Esposizione nazionale di storia della scienza.[4]

[modifica] Gabinetto di Fisica

Dal 1870 al 1910 il liceo ebbe come insegnante di Fisica lo scienziato Carlo Marangoni che fornì apparecchi di sua invenzione, lasciò pregevoli pubblicazioni e commissionò per la scuola una copia del Termometro Fiorentino, costruito dall'Accademia del Cimento. Nel gabinetto di Fisica, costituito da varie sale (per la Meccanica, per l'Acustica e Termologia, per l'Ottica, per gli apparecchi di Elettricità e Magnetismo, per gli apparecchi più voluminosi), da un ambiente per la preparazione delle esperienze, da uno studio corredato da biblioteca per l'insegnante e da un'officina, si trova anche un apparecchio settecentesco che mostra il sistema copernicano e rappresenta le velocità relative dei vari pianeti, tramite un movimento di orologeria.[5]

[modifica] Gabinetto di Chimica, Scienze naturali e Geografia

Questo gabinetto custodisce in quattro armadi il materiale di Anatomia comparata e di Anatomia umana, con centoventi esemplari e modelli, alcuni dei quali risalgono ai primi anni di esistenza del liceo.
Al 1866 risalgono i modelli scomponibili dell'occhio e dell'orecchio, provenienti da cessioni fatte dal Museo della Specola.
In altri armadi sono raccolti animali imbalsamati o conservati in alcool (57 esemplari di Mammiferi, 175 esemplari di Uccelli, 151 esemplari per i Pesci, gli Anfibi e i Rettili, cinquanta cassette di Insetti e 360 esemplari tra Molluschi e Vermi). Nel gabinetto si trovano inoltre collezioni di Botanica, modelli di Geografia e di Mineralogia con 1.500 esemplari di minerali, mille di rocce e circa seicentocinquanta fossili, apparecchi per la Chimica; tavole murali di Zoologia, Botanica, Geografia fisica e Geologia, con alcuni plastici.
Nell'anno scolastico 1949/50 il gabinetto fu dotato del microscopio Koristka, corredato di oculari e obiettivi.[6]

[modifica] Dante

Nel salone centrale si trova un'erma marmorea di Dante, scolpita nel 1882 da Giuseppina Dupré, figlia di Giovanni Dupré, su modello del 1862, originariamente destinata alla Casa di Dante.[7]

[modifica] Palestra

La palestra Boer[8] del liceo Dante fu inaugurata nel 1929, insieme a un campo di pallavolo e pallacanestro. Negli anni settanta fu rimodernata e, nel 1996, fu costruito un campo multidisciplinare per la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano, il calcetto, realizzando anche uno spazio per il fitness.[9]

[modifica] Erbari

Il liceo Dante visto dal giardino interno.

Le prime collezioni di Scienze naturali del liceo risalgono al 1870, anno in cui Carlo Marangoni insegnava in questa scuola Scienze naturali e Fisica. Molti erbari furono donati al liceo da professori e allievi e sono contraddistinti da date registrate dalla metà del XIX secolo fino al 1950, anno in cui il professor Tiziano Provasi,[10] botanico, donò al liceo il suo erbario della flora italiana. Sono conservati: Herbarium del Reale Liceo “Dante” (1876 - 1893); Herbarium L.Caiola (1886); Herbarium G.Fani, composto da campioni raccolti tra il 1897 e il 1900 nella zona di Volterra; Herbarium Badanelli (1894 - 1914); Herbarium Tortoli, composto da campioni datati 1896; Herbarium E.Gardiol (1901 - 1902); Herbarium T.Provasi (1912 - 1920).
Tutti questi erbari sono citati in Guida agli Erbari della Toscana, realizzata dalla Regione Toscana nell'aprile 1994.[11]

[modifica] Laboratorio d'Informatica

Nel 1987 fu introdotta nel liceo una sezione sperimentale del Piano Nazionale Informatica, provvista di un laboratorio dotato di PC con accesso a Internet.[12]

[modifica] Professori del Dante nell'Ottocento

Dal 1867 al 1875 insegnò italiano e latino Isidoro Del Lungo; fra il 1867 e il 1877 insegnò al liceo Dante il filologo classico e Accademico della Crusca Giuseppe Rigutini; insegnò al Dante anche Giacomo Barzellotti, filosofo, esponente del neocriticismo. Carlo Marangoni insegnò fisica dal 1869 al 1910, arricchendo il gabinetto di fisica con molti apparecchi di sua invenzione.[13] Insegnò al Dante Emilio Villari[14] (dal 1865 al 1867).[15]

[modifica] Professori del Dante nel Novecento

Un illustre professore fu Ugo Enrico Paoli; insegnarono in questo liceo anche Giuseppe Vandelli, filologo dantesco; Alfredo Galletti critico letterario; Luigi Fassò, italianista, curatore dell'edizione critica delle prose politiche e letterarie di Ugo Foscolo; Francesco Maggini, dantista e Accademico della Crusca; Aristide Marigo, curatore di una edizione del De vulgari eloquentia; Riccardo Rubrichi autore di una sintassi latina e Gennaro Perrotta, autore di una storia della letteratura greca, Cesare Luporini, filosofo marxista, Silvano Boscherini, professore di letteratura greca,[16] il filologo Gaetano Oliva. Altro illustre professore, mentore e amico, tra l'altro, del poeta Mario Luzi, fu il grecista e latinista di fama nazionale, decorato di guerra, professor Mario Sterzi, il quale contribuì in via principale allo spostamento del Liceo nell'attuale sede, insistendo sull'esigenza di un moderno e funzionale edificio.

[modifica] Alunni illustri dell'Ottocento

Sidney Sonnino fu ammesso a frequentare la seconda liceo nel 1860; frequentarono il Dante Vittorio Scialoia, giurista e ministro; Augusto Murri, clinico, professore all'Università di Bologna e deputato nel 1891; Guido Biagi, Accademico della Crusca e socio fondatore della Società Dantesca Italiana; Giulio Cesare Teloni, archeologo e promotore in Italia degli studi di assirologia; Ermenegildo Pistelli, scolopio, papirologo, professore di latino e greco all'università di Firenze; nel 1887 frequentò il liceo Angiolo Orvieto, scrittore e fondatore, insieme al fratello Adolfo, della rivista letteraria Il Marzocco – (1896-1932) - , promotore della Società Leonardo da Vinci, della Società Italiana per la ricerca dei papiri greci e latini in Egitto e creatore, nel 1917, del primo British Institute del mondo; nello stesso anno frequentarono il liceo anche Pietro Jahier, scrittore de La Voce e Tony André teologo e pastore della Chiesa Evangelica Riformata di Firenze, studioso di archeologia biblica e di fotografia.[17] Frequentò il liceo anche Giovanni Pascoli che, nel 1873, non ottenne al Dante la licenza liceale, a causa delle materie scientifiche, ma la conseguì a Cesena.[18]

[modifica] Alunni illustri del Novecento

Prima della Seconda guerra mondiale sono da segnalare nel 1935 il poeta Franco Lattes, noto come Franco Fortini, nel 1937 il filologo italiano e romanzo Gianfranco Folena, nel 1940 il filologo classico, esperto di Giacomo Leopardi e della cultura dell'Ottocento, Sebastiano Timpanaro. Cesare Vasoli, esperto del Rinascimento, frequentò il ginnasio nel 1938 mentre l'anno successivo fu la volta di Emanuele Casamassima, paleografo latino che si dedicò al salvataggio dei libri della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dopo l'Alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Nel dopoguerra Paolo Poli ottenne la maturità al Dante nel 1949 seguito dal cardinale Silvano Piovanelli nel 1954, come privatista.[19] Da segnalare anche Mario Primicerio nel 1958,[20] Giorgio Van Straten[21] e Sergio Moravia.[22]

Alcuni importanti politici, attualmente in carica, hanno preso la maturità classica nelle aule di Piazza della Vittoria, tra cui Riccardo Nencini[23] l'attuale Sindaco di Firenze, Matteo Renzi e la Consigliera Comunale ed ex Presidente del Quartiere 2 di Firenze, Bianca Maria Giocoli

Hanno ottenuto la maturità al Dante anche personaggi dello spettacolo come Paolo Hendel[24] e Piero Pelù, diplomatosi nel 1980 prima di diventare leader dei Litfiba.

[modifica] Note

  1. ^ C. A. Lumini, La riforma scolastica del 1852 e la fondazione del Liceo Fiorentino in Centenario del Liceo "Dante" di Firenze, 1853-1953, Firenze, Vallecchi, 1954, pp. 22-50
  2. ^ Calcedonio Donato, Dal colle al piano, la Parrocchia dell'Immacolata e San Martino a Montughi, Firenze, Edizioni della Parrocchia dell'Immacolata a Montughi, via F. Paoletti 36 - 1996
  3. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 46-47
  4. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.160
  5. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.161
  6. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 161-162
  7. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagina 162
  8. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagina 86
  9. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 86-87
  10. ^ Tiziano Provasi pubblicò:Osservazioni e ricerche sulla vegetazione di alcuni laghetti dell'Appennino Tosco-Emiliano, Nuovo Giorn.Bot. It. XXXXIII. 1926 e Florula dei laghetti dell'Appennino Parmense e Reggiano, Nuovo Giorn.Bot. It. XLV, 1938 , in Op. cit., pag.99
  11. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pagine 98-99-100
  12. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.100
  13. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 62
  14. ^ "Intorno ad alcuni fatti singolari di elettro-magnetismo ed alla ipotesi di Weber sulle elettrocalamite; pel dottor Emilio Villari, professore nel R. Liceo di Firenze", pubblicato nel Nuovo Cimento, vol XXI-II, 1866, pp. 415-427.
  15. ^ Scheda dal sito del Liceo Ginnasio Dante, già Real Liceo Dante.
  16. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 80-81
  17. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag. 62-63
  18. ^ Nota n.42 a pagina 63 di Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003: La carriera liceale di Giovanni Pascoli in Ginnasio-Liceo “Dante”-Firenze.125º anniversario dell'istituto.1853-1979 , Firenze, Arti grafiche Giorgi e Cambi, 1980, pp.35-36
  19. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.81
  20. ^ V.nota prec, pagg.186-187
  21. ^ V.nota prec, pagg.190-191-192
  22. ^ V.nota prec.pagg.182-183-184
  23. ^ V.nota prec.pagg.184-185
  24. ^ Liceo Classico “Dante” 1853-2003 – Centocinquanta, Tipografia del Comune di Firenze, Firenze, giugno 2003, pag.181-182
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti