Liceo Marco Foscarini

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Il liceo "Foscarini" è il più antico liceo di Venezia e uno dei più antichi d'Italia essendo stato fondato nel 1807 con decreto di Eugenio di Beauharnais, viceré d'Italia e figlioccio di Napoleone I che istituiva sei licei in altrettante città del regno d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1807-1867 Il liceo-convitto di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1807 Napoleone incaricò il suo viceré in Italia Eugenio di istituire un nuovo tipo di scuola secondaria che, seguendo il modello francese, prese il nome di "liceo".

Il 14 marzo fu firmato il decreto istitutivo di otto licei in altrettante città italiane, anche se furono poi sei i licei effettivamente attivati ("tre Licei con Convitto il primo a Venezia, il secondo a Verona, il terzo a Novara; e tre Licei senza Convitto a Milano, a Bergamo, a Mantova ...")

Fu l'abate Anton Maria Traversi, teologo e fisico di vaglia, ad organizzare la nuova scuola e a scegliere il complesso dell'ex-convento delle monache agostiniane di Santa Caterina come sede. Il 15 dicembre veniva solennemente inaugurato il Liceo di S. Caterina.

Nel 1814, dopo la battaglia di Lipsia, Venezia tornò austriaca come già tra il 1798 e il 1805. Il Traversi rimase comunque al suo posto come direttore del Convitto fino al 1832 quando gli subentrò un altro abate, Luigi Della Vecchia.

Nel 1848 a Venezia, cacciati gli austriaci, fu proclamata la Repubblica di S.Marco; a dirigere la scuola fu chiamato l'abate Ruzzini fino al ritorno degli austriaci nel 1849. Nel 1849 durante l'assedio di Venezia il liceo fu anche colpito da tre proiettili.

Nel 1850 il ministro della pubblica istruzione austriaco ordinò la separazione tra Liceo e Convitto (che durò fino al 1995) e nel 1851 l'unione di Ginnasi e Licei; la scuola prese allora il nome di I.R. Ginnasio Liceale di S.Caterina.

In questo periodo il Liceo si guadagnò una solida fama nel campo della ricerca scientifica soprattutto in Fisica, e mantenne una stretta collaborazione con l'Università di Padova.

1867-1923 Il liceo "Foscarini"[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 1866 Venezia e il Veneto furono annessi al Regno d'Italia. Una delle prime novità fu la decisione di cambiare nome alla scuola; il 25 aprile 1867 il liceo fu intitolato a Marco Foscarini, il "doge letterato".

Il liceo "Foscarini" conservò la sua buona fama, e nel 1880, in una relazione alla Camera dei Deputati, il ministro della P.I. lo definì «meritevole di piena lode e qualificato come uno dei migliori del Regno per frequenza di alunni e per bontà di disciplina e di insegnamento».

Nel 1907 il liceo compì il primo secolo di vita.

Nel 1911 si aprì una sezione di Ginnasio Liceo Moderno, mentre quella tradizionale prendeva il nome di Ginnasio Liceo Classico; durante la Grande Guerra vi fu una drastica riduzione degli iscritti e per qualche tempo il trasloco nei locali dell'altro liceo storico di Venezia, il "Marco Polo".

1923-1995 Il "Foscarini" diventa liceo classico[modifica | modifica wikitesto]

Il "Foscarini" tornò nella sua sede alla fine della guerra; la riforma Gentile del 1923 lo trasformò in liceo classico abolendo il liceo moderno; nello stesso anno divenne preside Carlo Contessa che promosse con molta energia la riforma.

Nel 1937 preside del liceo divenne Luigi Sante Da Rios, illustre matematico e fisico noto per gli studi sulla dinamica dei fluidi. Durante la guerra il Da Rios venne allontanato dall'incarico, colpevole di non aver promosso il figlio di un gerarca. Tornò a presiedere il Liceo alla fine della guerra e fino al 1951.

Nel dopoguerra il "Foscarini" mantenne due sezioni ma alla fine degli anni ottanta perse una sezione rischiando l'estinzione, che fu evitata grazie all'accorpamento del Liceo Orseolo del Lido e all'introduzione dell'Informatica nell'ambito del PNI; la progressiva estinzione della succursale del Lido pose però nuovi pericoli per la sua sopravvivenza come scuola autonoma.

1995 Il liceo si riunifica con il convitto[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1995 venne decisa dopo quasi 150 anni la riunificazione con il Convitto Nazionale. Nel 1996 nasce il sito web del Liceo uno dei primi siti scolastici in Italia.

Nei primi anni 2000 si verifica una forte crescita delle iscrizioni che porta al raddoppio delle sezioni (da due a quattro); nel 2003 si inaugura in due locali del Liceo il Museo di Fisica Traversi che recupera la collezione di strumenti del laboratorio di Fisica dell'Ottocento.

2007 Il liceo "Foscarini" celebra il bicentenario[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 dicembre 2007 il "Foscarini" ha celebrato il suo 200º compleanno, una delle prime scuole italiane a raggiungere questo traguardo. Per l'occasione sono stati pubblicati tre libri sulla storia del liceo, le Poste italiane hanno emesso un francobollo ed è stata coniata una medaglia commemorativa.

2010 L'introduzione dell'indirizzo classico europeo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dall'anno scolastico 2010-2011 è stato introdotto al Liceo "Foscarini" l'indirizzo sperimentale Liceo classico europeo, che affianca il preesistente Liceo Classico Ordinamentale.

La sede del liceo-convitto[modifica | modifica wikitesto]

Il Liceo Foscarini non ha mai cambiato sede e sin dal 1807 è ospitato dall'ex convento delle suore agostiniane sito lungo il rio di Santa Caterina nel sestiere di Cannaregio, a poche centinaia di metri dalla riva delle Fondamente Nuove.

Hanno studiato al "Foscarini"[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocondo Pillonetto (1910-1981), poeta del Quartier del Piave. Frequentò il Foscarini conseguendo la maturità.
  • Dionysios Solomos (1798-1857) poeta e autore dell'inno nazionale della Grecia moderna. Studiò per un anno nel Liceo di S.Caterina.
  • Luigi Luzzatti (1841-1927) uomo politico, presidente del consiglio nel 1910.
  • Guido Castelnuovo (1865-1952) uno dei maggiori matematici italiani dei tempi moderni, si occupò soprattutto di Geometria e Probabilità; fu Presidente dell'Accademia dei Lincei e Senatore della Repubblica.
  • Guido Fubini (1879-1943) uno dei maggiori matematici italiani della prima metà del Novecento.
  • Giuseppe Volpi di Misurata, governatore della Tripolitania fino al 1925, poi ministro delle Finanze, e nel 1935 fondatore della Mostra del Cinema.
  • Cesare Musatti (1897-1989) massimo esponente della psicoanalisi italiana.
  • Franco Basaglia (1924-1980) lo psichiatra cui si deve l’introduzione in Italia della legge 180 e la chiusura dei manicomi.
  • Renato Brunetta (1950) economista e politico.
  • Massimo Donadi (1963), politico.

Hanno insegnato al "Foscarini"[modifica | modifica wikitesto]

Fonti e collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]