Libro Rosso Unesco delle lingue in pericolo

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Il Libro Rosso delle lingue in pericolo (Red Book of Endangered Languages) è un volume pubblicato dall'UNESCO che raccoglie una lista che comprende le lingue del mondo che maggiormente rischiano l'estinzione. È stato rimpiazzato dall'Atlante Mondiale delle Lingue in Pericolo.

Nel 1992, il Congresso Internazionale dei Linguisti (CIL), in Quebec, ha discusso sull'argomento delle lingue in pericolo, concludendo con la formazione del Comitato sulle Lingue in Pericolo. Esso ha tenuto un incontro internazionale, nello stesso anno, a Parigi per esporre al mondo il problema e cominciare le proprie attività. Tale incontro è stato considerato abbastanza importante da finire sotto l'egida dell'UNESCO. Sotto sprone di Stephen Wurm, il comitato ha deciso di creare un centro di ricerca, l'Internazional Clearing House for Endangered Languages (ICHEL) e di pubblicare il Libro Rosso UNESCO delle lingue in pericolo, fondato sui dati che aveva fino ad allora raccolto. Shigeru Tsuchida ha dato inizio al centro di ricerca. Quest'ultimo ha iniziato i suoi lavori nel 1994, all'Università di Tokyo, con Tasaka Tsunoda come suo direttore.

Nel frattempo, i primi report sulle lingue in pericolo erano stati già raccolti e sottoposti alla visione dell'UNESCO, nel 1993, da esperti regionali. Ora ritornavano all'ICHEL, che creava un sito internet per il libro rosso, regolarmente aggiornato.

Nel Febbraio 2009, l'UNESCO ha lanciato un'edizione online dell'Atlante delle lingue in pericolo che copre tutto il mondo, contiene più informazione delle precedenti edizioni stampate e offre la possibilità agli utilizzatori di fornire feedback online, in modo da tenerlo costantemente aggiornato.

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