Würth Team

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Astana-Würth
La Liberty Seguros-Würth per la stagione 2006.
La Liberty Seguros-Würth per la stagione 2006.
Informazioni squadra
Codice UCI LSW
Nazione bandiera Spagna
Debutto 1989
Dismissione 2006
Specialità Strada
Status GSI (1999-2004)
PT (2005-2006)
Biciclette Look (1989-1997)
Giant (1998-2003)
BH Bikes (2004-2006)
Staff tecnico
Team man. Manuel Saiz (1989-2006)
Dir. sportivi Santiago García (1990-2003)
Marino Lejarreta (1995-2006)
Sebastian Pozo (1995-2003)
Nomi precedenti
1989-1998
1999-2000
2001
2002-2003
2004
2005-2006
2006
2006
2006
ONC
ONC
ONC
ONE
LST
LSW
LSW
LSW
LSW
ONCE
ONCE-Deutsche Bank
ONCE-Eroski
ONCE-Eroski
Liberty Seguros
Liberty Seguros-Würth
Würth Team
Astana-Würth
Astana

La Astana-Würth (codice UCI: LSW), nota in precedenza come ONCE e Liberty Seguros, era una squadra maschile di ciclismo su strada spagnola, attiva tra i professionisti dal 1989 al 2006, quando si sciolse in seguito ai fatti dell'Operación Puerto. Aveva licenza da UCI ProTeam, che le consentiva di partecipare alle gare del calendario UCI ProTour. Come diretta erede nacque nel 2007 l'Astana, squadra finanziata dallo stato del Kazakistan.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] ONCE

Laurent Jalabert, capitano della ONCE negli anni '90.

La squadra nacque nel 1989 con il nome di ONCE. Lo sponsor era quello di una lotteria spagnola che fa riferimento alla Organización Nacional de Ciegos Españoles ("Organizzazione Nazionale dei Ciechi di Spagna"). Guidata dallo storico manager Manolo Saiz, fu per lungo tempo una delle migliori squadre spagnole.

La squadra era nota per aver visto correre nelle sue file, durante gli anni novanta, corridori come Laurent Jalabert e Alex Zülle, entrambi vincitori di diverse classiche primaverili come la Parigi-Nizza, la Freccia Vallone e il Giro di Romandia, così come della Vuelta a España. La squadra fu così vincitrice della Vuelta negli anni 1995, 1996 e 1997.

La Vuelta 1995 venne vinta da Jalabert, che chiuse primo nelle tre principali classifiche – quella generale, quella a punti e quella di miglior scalatore. La ONCE vinse anche la classifica a squadre, piazzando Johan Bruyneel al terzo posto in classifica generale. La squadra si mise in luce più volte anche al Tour de France, vincendo diverse tappe con Jalabert e dominando praticamente ogni anno la cronosquadre.

Nel 1996 e nel 1997 fu invece Alex Zülle a vincere la Vuelta. L'anno dopo (1998) Zülle però lasciò la squadra. Nel 1999 venne messo sotto contratto il vincitore della Vuelta a España 1998 Abraham Olano. Nel 2001 il nuovo capitano divenne Joseba Beloki: lo spagnolo fu l'uomo di classifica della ONCE nei Tour de France 2001 (terzo posto finale), 2002 (secondo) e 2003 (ritirato), vinti in tutti e tre i casi da Lance Armstrong. Proprio nel 2003 Beloki si dovette ritirare a seguito di una caduta (con frattura del femore) nella tappa di Gap.

Roberto Heras, capitano della squadra fino al 2005, anno della sua squalifica per doping.

Al termine della stagione 2003 la ONCE annunciò decise di ritirare la sponsorizzazione avendo raggiunto i suoi obiettivi. Dopo la Vuelta 2003 (nella quale Nozal della ONCE giunse secondo), il general manager Manolo Saiz riuscì a trovare un nuovo sponsor, la compagnia statunitense di assicurazioni Liberty Seguros.

[modifica] Liberty Seguros

Con la nuova sponsorizzazione, la squadra prese parte alla stagione 2004. La maggior parte dei corridori della ONCE rimasero in squadra, inclusi Isidro Nozal e il veterano Igor González de Galdeano. Al fine di rendere la squadra competitiva nei grandi giri, venne messo sotto contratto Roberto Heras, ex gregario di Armstrong alla US Postal. Heras non si mise in luce al Tour 2004, ma riuscì a conquistare la Vuelta di quell'anno dopo una dura lotta con Santiago Pérez.

Nella stagione 2005 la squadra non fu in grado, nonostante la presenza di Heras e Beloki, di primeggiare al Tour; tuttavia Heras vinse nuovamente la Vuelta. Per la stagione 2006 venne annunciato l'ingaggio del forte corridore kazako Aleksandr Vinokurov, con il compito di capitanare la squadra al Tour.[1] Insieme a Vinokourov arrivarono anche i forti gregari Andrej Kašečkin e Sergej Jakovlev. Il 25 novembre, però, lo stesso Heras venne licenziato dopo che un campione della sua urina era stato trovato positivo al test antidoping: risultava che il ciclista aveva fatto uso di EPO. A Heras venne tolto il titolo 2005 della Vuelta (sarebbe stato il quarto per lui, un record) e gli venne comminata una squalifica di due anni.

[modifica] L'Operación Puerto e l'arrivo dei kazaki

Fu la presenza di Vinokurov nel team ad attrarre i nuovi sponsor kazaki dopo l'addio della Liberty Seguros

Il 23 maggio 2006 Manolo Saiz e il medico della squadra Eufemiano Fuentes vennero arrestati dalle autorità spagnole con l'accusa di detenzione e somministrazione di prodotti dopanti: fu il culmine della cosiddetta Operación Puerto, inchiesta avviata già in febbraio dalla Guardia Civil.[2] Solo due giorni dopo la società Liberty Seguros annunciò la cessazione del legame con l'Active Bay di Saiz e Paulo Antón, e la squadra divenne Würth Team.[2] Immediata fu la mobilitazione del governo del Kazakistan per sostenere il team dell'idolo nazionale Aleksandr Vinokurov, e centrale fu il ruolo del primo ministro e presidente della Federciclismo Danial Achmetov, che riuscì a riunire in un consorzio di sponsorizzazione le cinque maggiori aziende estrattive (gas, petrolio, uranio) del paese.[2] Il 2 giugno fu siglato un contratto triennale tra la società di Saiz e lo stesso consorzio, e il team assunse la denominazione "Astana-Würth".[3]

Solo una settimana dopo Saiz si dimise dalla carica di general manager, restando però socio di maggioranza dell'Active Bay,[2] e a farsi carico della guida tecnica in vista del Tour de France 2006 fu Marino Lejarreta.[4] Ma, pur dopo l'ok della Commissione delle licenze del ProTour, che aveva ritenuto di non togliere la licenza al team,[5] l'iscrizione alla Grande Boucle venne osteggiata dalla stessa ASO, organizzatrice della corsa francese, che chiese espressamente alla squadra di non presentarsi. L'Astana fece però ricorso al TAS di Losanna, il ricorso venne accolto,[6] ma ciò nonostante l'iscrizione non avvenne per la mancanza del numero sufficiente di atleti, solo quattro (gli altri cinque erano stati espulsi perché coinvolti nell'Operación Puerto) tra cui Vinokurov; tutto questo proprio alla vigilia del via della corsa.[7] E tre giorni dopo, il 3 luglio, anche la Würth lasciò il team.[8]

Il ritorno alle gare ufficiali arrivò il 30 luglio, alla Vattenfall Cyclassics di Amburgo, dopo quasi un mese di inattività.[9] In contemporanea l'Astana aveva lanciato un'offerta per acquistare la società di Saiz e Antón, ma questi avevano rifiutato la cessione,[10] minacciando azioni legali nel caso il nuovo sponsor avesse deciso di non rispettare il contratto firmato a giugno e quindi di non finanziarli nella costruzione di un nuovo ProTeam.[11] In agosto diciassette società ProTour si riunirono a Bruxelles per chiedere la "sospensione provvisoria ed immediata" del team dal circuito,[12] ma ciò non avvenne; anzi il consiglio del ProTour decise di non prendere provvedimenti fino al termine della stagione e ammise la squadra alla Vuelta a España 2006.[13] Quella Vuelta se l'aggiudicò proprio Aleksandr Vinokurov, capitano del team spagnolo-kazako; il compagno Andrej Kašečkin terminò terzo. In totale la squadra ottenne cinque successi di tappa, tre con Vinokurov, uno con Kašečkin e uno con Sergio Paulinho.

[modifica] La querelle tra Saiz, Biver e l'UCI

Manolo Saiz rifiutò di cedere la sua Active Bay ai kazaki

Contemporaneamente i finanziatori kazaki erano al lavoro per la costruzione di una squadra completamente nuova, diretta sul piano tecnico dal belga Walter Godefroot e dagli italiani Adriano Baffi e Giovanni Fidanza e facente riferimento alla Zeus Cycling SàRL, società svizzera presieduta da Marc Biver, l'organizzatore del Tour de Suisse. Nell'ottobre del 2006 nacque così una sorta di "caso Active Bay". La società di Saiz e Antón era infatti in possesso della licenza ProTour per il 2007, aveva dalla sua un contratto firmato ai primi di giugno proprio con l'Astana,[14] ma non era in grado di presentare un progetto economicamente valido all'Unione Ciclistica Internazionale senza il supporto degli sponsor kazaki;[15] gli stessi kazaki avevano deciso di interrompere i legami con un tecnico in netto odor di doping, decidendo quindi di convogliare i finanziamenti sulla società di Biver, a sua volta però priva di licenza ProTour.[14]

D'altro canto il problema era pure sul piano sportivo: diversi ciclisti erano sotto contratto con Saiz, mentre altri, i "nuovi acquisti", tra cui Paolo Savoldelli e Andreas Klöden, avevano firmato con Biver.[14] Negli ultimi giorni di ottobre la situazione si fece ancora più complicata: la Commissione delle Licenze respinse la richiesta del consiglio ProTour di ritirare la licenza all'Active Bay, e l'UCI ratificò tale decisione adducendo come motivazione le scarse informazioni fornite dalle autorità spagnole in merito all'inchiesta doping.[16] A metà novembre nulla era ancora deciso, e la situazione rimaneva in una fase di stallo.[14]

Ai primi di dicembre peraltro la Ernst&Young, società incaricata, rilevò a Biver la mancanza di alcune garanzie bancarie, spingendo così l'UCI a negargli provvisoriamente la licenza; Pat McQuaid, presidente della federazione, fu più deciso, affermando che l'Astana di Biver non avrebbe ricevuto la licenza ProTour.[17] Il 15 dicembre arrivò la prima decisione: il consiglio ProTour, su proposta del presidente Vittorio Adorni, ritirò la licenza all'Active Bay di Saiz, rinviando però la decisione su Biver.[18] Quattro giorni dopo fu la Commissione delle Licenze a sciogliere l'ultima riserva dopo approfondito esame dei documenti, permettendo alla squadra svizzero-kazaka, con un contratto quadriennale, di divenire la ventesima piazza ciclistica nel ProTour.[19]

[modifica] Altre stagioni

[modifica] Palmarès

[modifica] Grandi Giri

Participazioni: 8 (1990, 1991, 1992, 1995, 1999, 2001, 2005, 2006)
Vittorie di tappa: 8
1990 (Eduardo Chozas)
1991 (Marino Lejarreta, Eduardo Chozas)
1995 (Oliverio Rincón)
1999 (3 Laurent Jalabert)
2005 (Koldo Gil)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 3
1990 Square a punti
1999 Punti (Laurent Jalabert)
1999 Azzurri d'Italia (Laurent Jalabert)
Partecipazioni: 16 (1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005)
Vittorie di tappa: 54
1990 (Eduardo Chozas, Marino Lejarreta)
1992 (Laurent Jalabert)
1993 (Johan Bruyneel)
1995 (Bruyneel, Zülle, Jalabert)
1996 (Alex Zülle)
1999 (2 David Etxebarria)
2000 (cronosquadre)
2002 (cronosquadre)
2005 (Marcos Serrano)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 4
1990 Combattività (Eduardo Chozas)
1992 Punti (Laurent Jalabert)
1995 Punti (Laurent Jalabert)
1995 Squadre a tempo
Partecipazioni: 18 (1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006)
Vittorie di tappa: 51
1989 (Herminio Diaz Zabala)
1990 (2 Peio Ruiz Cabestany)
1991 (cronometro a tre, cronosquadre, 2 Mauri)
1992 (Johan Bruyneel)
1993 (3 Zülle, 2 Jalabert)
1994 (7 Jalabert)
1995 (5 Jalabert, Zülle)
1996 (2 Jalabert, Zülle, Rincón)
1997 (2 Jalabert, Zülle, Mauri)
1999 (Abraham Olano)
2000 (Abraham Olano, Santos González)
2001 (Igor González de Galdeano)
2002 (cronosquadre)
2003 (cronosquadre, 2 Nozal, Rodríguez)
2004 (Roberto Heras)
2005 (2 Roberto Heras)
2006 (3 Vinokurov, Paulinho, Kašečkin)
Vittorie finali: 6
1991 (Melchor Mauri)
1995 (Laurent Jalabert)
1996 (Alex Zülle)
1997 (Alex Zülle)
2004 (Roberto Heras)
2006 (Aleksandr Vinokurov
Altre classifiche: 11
1990 Squadre
1991 Squadre
1994 Punti (Laurent Jalabert)
1995 Squadre
1995 Scalatori (Laurent Jalabert)
1995 Punti (Laurent Jalabert)
1996 Punti (Laurent Jalabert)
1997 Punti (Laurent Jalabert)
2000 Scalatori (Carlos Sastre)
2004 Combinata (Roberto Heras)
2006 Combinata (Aleksandr Vinokurov)

[modifica] Classiche monumento

1995, 1997 (Laurent Jalabert)

[modifica] Campionati nazionali

Strada
In linea: 1994 (Neil Stephens)
In linea: 1998 (Laurent Jalabert)
In linea: 2006 (Andrej Kašečkin)
In linea: 1993 (Erik Breukink)
Cronometro: 1995 (Erik Breukink)
Cronometro: 2001 (José Bento Azevedo)
In linea: 2001 (José Iván Gutiérrez)
Cronometro: 1995 (Melchor Mauri); 1999, 2001 (Santos González); 2000 (José Iván Gutiérrez); 2002 (Igor Gonzalez de Galdeano)

[modifica] Record e statistiche

Per tre volte corridori in forza alla ONCE si sono affermati ai campionati del mondo.

Strada
1996 (Alex Zülle), 1997 (Laurent Jalabert)
1999 (José Iván Gutiérrez)

[modifica] Classifiche UCI

Fino al 1998, le squadre ciclistiche erano classificate dall'UCI in un'unica divisione. Nel 1999 la classifica a squadre fu divisa in GSI, GSII e GSIII. La ONCE, poi Liberty Seguros, e fu classificata come Groupes Sportifs I, quindi nella prima divisione delle squadre professionistiche. La tabella sottostante presenta il piazzamento finale della squadra, al termine della stagione in questo periodo, insieme a quello del miglior corridore nella classifica individuale. I corridori rimasero in una classifica unica.[20]

Anno Pos. Migliore cl. individuale
1995 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (1º)
1996 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (1º)
1997 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (1º)
1998 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (2º)
1999 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (1º)
2000 Bandiera della Francia Laurent Jalabert (8º)
2001 Bandiera della Spagna Joseba Beloki (13º)
2002 Bandiera della Spagna Joseba Beloki (12º)
2003 Bandiera della Spagna Isidro Nozal (17º)
2004 12º Bandiera della Spagna Roberto Heras (17º)

Con l'avvento dell'UCI ProTour, nel 2005, la Liberty Seguros fu integrata tra le venti squadre che partecipavano al cicuito. La tabella sottostante presenta il piazzamento finale della squadra nel circuito, insieme a quello del miglior corridore nella classifica individuale.[21]

Anno Pos. Migliore cl. individuale
2005 Bandiera della Spagna Roberto Heras (18º)
2006 10º Bandiera del Kazakistan Andrej Kašečkin (5º)

[modifica] Note

  1. ^ «Presentata oggi la Liberty. Sarà Vinokourov il dopo Heras». tuttobiciweb, 17-02-2006. URL consultato in data 13-11-2010.
  2. ^ a b c d Operacion Puerto, cronaca di un terremoto. tuttobiciweb. URL consultato il 02-08-2010.
  3. ^ «La Liberty cambia nome: sarà Astanà Wurth». tuttobiciweb, 02 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  4. ^ «Astana Wurth, ecco le convocazioni per il Tour de France». tuttobiciweb, 13 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  5. ^ «È ufficiale, il CUPT dà via libera alla Astana Wurth per il Tour». tuttobiciweb, 22 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  6. ^ «Il Tas ha dato ragione a Vinokourov: può correre il Tour». tuttobiciweb, 29 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  7. ^ «Il Tour ha deciso di escludere la Astana Wurth di Vinokourov». tuttobiciweb, 30 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  8. ^ «Anche la Wurth abbandona il team di Vinokourov». tuttobiciweb, 03 07 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  9. ^ «Domenica ad Amburgo tornano in gruppo Astana e Vinokourov». tuttobiciweb, 28 07 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  10. ^ «Biver attacca: l'UCI vuole escludere la Astana». tuttobiciweb, 01 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  11. ^ (EN) «Marc Biver: Leading the way at Astana, Part 1 of 2». cyclingnews.com, 03 02 2007. URL consultato in data 02-08-2010.
  12. ^ «I team ProTour chiedono al sospensione di Astana e Phonak». tuttobiciweb, 16 08 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  13. ^ Bibi Ajraghi. «Vinokourov, finalmente re». Tuttobiciottobre 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  14. ^ a b c d «Astana, Saiz, Biver e quel silenzio dell'Uci». tuttobiciweb, 15 11 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  15. ^ «Licenze ProTour, verso il sì alla Astana. Saiz in difficoltà?». tuttobiciweb, 30 11 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  16. ^ «L'Uci contro la Commissione delle Licenze». tuttobiciweb, 25 10 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  17. ^ «McQuaid: la Astana non avrà la licenza ProTour». tuttobiciweb, 03 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  18. ^ «ProTour, licenze assegnate: sì alla Unibet, nì alla Astana». tuttobiciweb, 15 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  19. ^ «ProTour: licenza concessa anche alla Astana». tuttobiciweb, 19 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  20. ^ Archivio delle classifiche UCI 1995-2008. URL consultato il 16-11-2010.
  21. ^ Archivio delle classifiche UCI ProTour. URL consultato il 03-12-2009.

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