Liber Gomorrhianus

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Liber Gomorrhianus o Libro Gomorriano o Libro di Gomorra, è uno scritto di San Pier Damiani, pubblicato nel 1051 circa. Si tratta di un trattato di morale sessuale che descrive e condanna i costumi, principalmente del Clero, ed è dedicato al papa allora regnante, ovvero Leone IX.

Attacco contro alcune pratiche sessuali[modifica | modifica wikitesto]

Nel Liber Gomorrhianus Pier Damiani denuncia la perversione delle relazioni omosessuali, della masturbazione reciproca e solitaria, del coito interrotto e del rapporto anale [1], quali attacchi contro la morale naturale e causa di devastazione della società. Accusa, sdegnato e orripilato, i sacerdoti che si lasciano andare ad amori “efebici” cioè a comportamenti pedofili. A proposito di ciò egli descrive le conseguenze psicomorali nei fanciulli “abusati” e le punizioni da impartire al colpevole.[2] Rimprovera enegicamente soprattutto i sacerdoti che, infrangendo la legge ecclesiastica del celibato, contraggono matrimonio o convivono in concubinato, più o meno segretamente, con donne. Riguardo a queste, egli usa un linguaggio provocante e apparentemente offensivo per scuotere la loro coscienza.[3]. Ancora più aspramente rimprovera quei sacerdoti che, nel sacramento della confessione, si assolvono reciprocamente dal peccato di sodomia, avendo tuttavia premura di dichiarare che anche il sacerdote indegno amministra i sacramenti validamente qualora sia ministro che penitente abbiano le dovute disposizioni e intenzioni.

Chiama in causa, e accusa di complicità, alcuni vescovi per non avere imposto il rispetto della disciplina ecclesiastica e aver tralasciato ogni intervento correttivo in caso di disordini morali notori. In seguito, egli proporrà ai papi che lo avevano in pratica delegato per la riforma della Chiesa la rimozione di tali porporati, indicandoli per nome.

Malinteso e protesta[modifica | modifica wikitesto]

La spietata analisi del Liber Gomorrhianus si conclude con la proposta alla Curia romana, in pratica al papa[4] , di allontanare dai servizi sacerdotali, e dal clero stesso, i sacerdoti che si fossero macchiati di peccati come pedofilia e omosessualità e matrimonio pubblico. La sua proposta non ammetteva attenuazioni di sorta. Ma il papa, che in un primo momento aveva approvato e lodato il libro, non fu dello stesso parere riguardo ai provvedimenti disciplinari: la censura, secondo la proposta di Pier Damiani sarà applicata soltanto in caso di recidiva o di permanenza nelle stessa condotta. Pier Damiani non fu dello stesso parere e mostrò il suo dissenso con una argomentata lettera. [5]

Rilievi circa il contenuto del Liber Gomorrhianus[modifica | modifica wikitesto]

Questo testo si presenta come un vero trattato di morale circa la sessualità, anzi come il primo di questo genere. E’ pur vero che esistevano già manuali di questo tipo nell' XI secolo, come quello di Burchardus da Worms (950-1025) e quello di Regino di Prüm (840-915), ma essi non trattano la materia in maniera così ampia. Prima di Pier Damiani, nessuno scrittore cristiano, infatti, aveva denunciato e condannato così apertamente il dilagare delle più disparate pratiche sessuali fra gli ecclesiastici. Riguardo allo stile del latino utilizzato da Pier Damiani, esso è semplice e forbito e di facile comprensione. Del resto egli fu un apprezzato latinista nel suo secolo, fino ad essere chiamato “grammaticus”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul Halsall, Peter Damian: Liber Gomorrhianus Sourcebook medioevale, 2006.
  2. ^
    « Un chierico o un monaco che molesta gli adolescenti o i giovani, o chi è stato sorpreso a baciare o in un altro turpe atteggiamento, venga sferzato pubblicamente e perda la sua tonsura. Dopo essere stato rasato, venga ricoperto di sputi e stretto con catene di ferro, venga lasciato marcire nell'angustia del carcere per sei mesi. Al vespro, per tre giorni la settimana mangi pane d'orzo. Dopo, per altri sei mesi, sotto la custodia di un padre spirituale, vivendo segregato in un piccolo cortile, venga occupato con lavori manuali e con la preghiera. Sia sottoposto a digiuni, e cammini sempre sotto la custodia di due fratelli spirituali, senza alcuna frase perversa, o venga unito in concilio con i più giovani. Questo sodomita valuti a fondo se abbia amministrato bene i suoi uffici ecclesiastici, poiché la sacra autorità giudica questi oltraggi tanto ignominiosi e tanto turpi. Né si lasci tentare affinché non abbia a corrompere nessuno di dietro, né ad unirsi con nessuno fra le cosce, perché [...] sarà sottoposto, e giustamente, a tutti quei turbamenti provocati dal comportamento vergognoso. »
    (da Liber Gomorrhianus, 1049, cap. XVI, traduzione dal latino di Irene Zavattero)
  3. ^ Pier Damiani taccia queste donne di comportamento simile a quello delle bestie che agiscono per puro istinto.
  4. ^ Sta avvicinandosi la grande riforma voluta da Papa Gregorio VII del cui operato Pier Daminai sarà uno strenuo sostenitore; però l’opera di riforma morale viene iniziata e portata avanti dai papi che precedono immediatamente Gregorio VII.
  5. ^ Thomas P. Doyle: "cattolica romana clericalismo, coercizione religiosa. Clero e abuso sessuale ", in Psicologia Pastorale, Vol. 51, No. 3, 2003

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre J. Payer (ed.): Book of Gomorrah: An eleventh century treatise against clerical homosexual practise, Waterloo, Ont., 1982. Wilfrid Laurier University Press. (Includes the response of the Pope.)
  • Owen J. Blum, O.F.M.: Peter Damian, Letters 31-60, part of the Fathers of the Church - Medieval Continuation series issued by the Catholic University of America Press, Washington, D.C., 1990.
  • Opere di Pier Damiani ne volume 144 della Patrologia latina di Migne
  • [1] Pier Damiani in Cathopedia, enciclopedia cattolica nella rete.