Liang Chow

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Liang Chow
Norah Flatley + Liang Chow 2014.JPG
Liang Chow con Norah Flatley al VII Trofeo Città di Jesolo.
Dati biografici
Nome Qiao Liang, 乔良
Nazionalità Cina Cina
Stati Uniti Stati Uniti (dal 2002)
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 1992
Carriera
Nazionale
Cina Cina
Carriera da allenatore
2005- Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Cina Cina
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Stoccarda 1989 Squadra
Asian Games logo.svg  Giochi asiatici
Oro Pechino 1990 Individuale
 Coppa del mondo
Oro 1990 Individuale
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Liang Chow, precedentemente chiamato Qiao Liang (乔良sempl., 喬良trad., Qiáo Liángpinyin; Pechino, 1 gennaio 1968), è un allenatore di ginnastica artistica ed ex ginnasta cinese naturalizzato statunitense nel 2002.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto a Pechino, è stato nella squadra nazionale cinese di ginnastica artistica, vincendo numerose medaglie nazionali e più di 30 medaglie internazionali,[1][2] tuttavia non ha potuto gareggiare alle Olimpiadi del 1988 perché era troppo giovane, e alle Olimpiadi del 1992 a causa di un infortunio alla schiena; in quell'anno si ritirò dalle competizioni.[3]

Nel 1991 si trasferisce negli Stati Uniti d'America, accettando una borsa di studio e qualche ruolo come assistente allenatore; qui apre anche una palestra per la formazione di ginnaste.

Dal 1998 è allenatore della Nazionale di ginnastica artistica femminile degli Stati Uniti d'America: ha allenato Shawn Johnson per i Giochi della XXIX Olimpiade e, dal 2010, Gabrielle Douglas per i Giochi della XXX Olimpiade.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Alice Park, Liang Chow’s Gymnastics Coaching Journey: From Beijing to West Des Moines, TIME, 26 luglio 2012.
  2. ^ Chow, Liang - Director
  3. ^ (EN) Liang Chow stresses fun as he molds world's top gymnasts, indystar.com. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  4. ^ (ES) Liang Chow: the Chinese coach making US gymnasts' dreams come true, wantchinatimes.com.. URL consultato il 27 ottobre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]