Lherzolite
| Lherzolite | |
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| Lherzolite | |
| Categoria | roccia magmatica |
| Sottocategoria | Roccia intrusiva |
| Minerali principali | 40 al 90% di olivina, ortopirosseni, clinopirosseni cromiferi |
| Ambiente di formazione | mantello superiore |
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Chiamata anche norite lherzolite, la denominazione deriva dal Massiccio di Lherz, un complesso peridotitico alpino nel dipartimento di Ariège nei Pirenei francesi; Lherz è il nome antico della località.
Si tratta di una roccia ultramafica ignea a grana grossa composta dal 40 al 90% di olivina con una rilevante presenza di ortopirosseni e, in quantità inferiore, clinopirosseni cromiferi. Altri minerali sono presenti tra cui lo spinello cromifero e alluminifero e i granati.
I plagioclasi possono essere presenti nelle lherzoliti e in altre peridotiti che cristallizzano a (relativamente) bassa profondità (20 - 30 km). A profondità maggiori il plagioclasio è instabile e viene sostituito dallo spinello. Alla profondità di circa 90 km, il granato piropo è la fase alluminiosa stabile. La lherzolite granatifera è il costituente principale del mantello superiore terrestre (fino a circa 300 km di profondità).
Le Lherzoliti costituiscono la parte inferiore delle sequenze ofiolitiche dei massicci alpini peridotitici (più spesso sostituite da harzburgiti), si ritrovano nelle zone di frattura adiacenti alle dorsali oceaniche, e come xenolite nelle kimberliti e nei basalti alcalini. La fusione parziale delle lherzoliti è una delle fonti primarie di magma basaltico.
[modifica] Bibliografia
- Blatt, Harvey and Robert J. Tracy, 1996, Petrology: Igneous, Sedimentary and Metamorphic, 2nd ed., Freeman, ISBN 0-7167-2438-3
si possono anche chiamare noriti lherzoliti
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