Ley Lines

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Ley Lines
Ley Lines.JPG
Una scena del film
Titolo originale 日本黒社会
Nihon kuroshakai
Lingua originale giapponese, inglese
Paese di produzione Giappone
Anno 1999
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, noir
Regia Takashi Miike
Soggetto Ryū Ichirō
Sceneggiatura Ryū Ichirō
Produttore Toshiki Kimura
Casa di produzione Daiei Motion Picture Company, Excellent Film
Fotografia Naosuke Imaizumi
Montaggio Yasushi Shimamura
Musiche Kôji Endô
Interpreti e personaggi
Premi
  • 2000: Kinema Junpo Awards (premio come miglior attore a Kazuki Kitamura

Ley Lines (日本黒社会 Nihon kuroshakai?) è un film del 1999, diretto da Takashi Miike. È la terza e ultima parte della Black Society Trilogy, composta anche da Shinjuku Triad Society e da Rainy Dog.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Copertina del DVD italiano

Ryūichi è un ragazzo di origini cinesi che vive in Giappone. Continuamente discriminato a causa delle sue origini, un giorno ruba una motocicletta, dopo aver aggredito il proprietario, e parte per Tokyo. A lui si uniscono il fratello minore Shunrei e l'amico d'infanzia Chan. I ragazzi si stabiliscono nel quartiere di Shinjuku, dove incontrano la prostituta cinese Anita, che inizialmente li raggira ma in seguito si unisce a loro.

I tre ragazzi vengono avvicinati da Barbie, un ghanese che li convince a spacciare il toluene, per conto di Ikeda, un piccolo malvivente. Dopo aver appreso la notizia della ricchezza del boss Wong, per il quale Anita lavora, i ragazzi decidono di ucciderlo e fuggire quindi con i soldi in Brasile.

La rapina va a buon fine, ma Ikeda e Barbie sparano contro i ragazzi, ferendo gravemente Chan, che muore durante il viaggio in macchina. Shunrei va a consegnare i soldi alla madre di Chan, ma viene investito da un camion e muore sul colpo. Ryūichi e Anita si dirigono verso la nave che deve portarli clandestinamente in Brasile, ma una volta pagato il viaggio si vedono circondati da Wong e dai suoi uomini. Wong viene ucciso da Anita, quindi i due si gettano in mare, mentre un nugolo di colpi di pistola e di mitragliatrice vengono sparati dagli uomini di Wong e l'acqua si colora di rosso sangue.

L'ultima inquadratura del film vede Ryūichi e Anita su una barca, entrambi feriti gravemente ma vivi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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