Levante (geografia)

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Levante mediterraneo.

Il Levante è un termine che si riferisce approssimativamente ad un'ampia area del Sudovest asiatico a sud delle Montagne del Tauro, delimitata ad ovest dal Mar Mediterraneo, a sud dal deserto Rub' al-Khali e ad est dalla Mesopotamia. Il Levante non include l'Anatolia (anche se a volte vi si include la Cilicia), le montagne del Caucaso e la Penisola Arabica. A volte la penisola del Sinai viene inclusa nel Levante, tuttavia essa viene per lo più considerata un'area intermedia che costituisce un ponte di terra tra il Levante vero e proprio e l'Egitto. Per quanto riguarda i nomi con cui il Levante viene chiamato dagli abitanti di quelle zone, si veda la voce nomi del Levante.

Storia del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine Levante venne usato originariamente nel senso più ampio di "terre mediterranee ad est dell'Italia". Tale termine viene usato per la prima volta in inglese (Levant) nel 1497, discendente dal participio levant del verbo francese lever che significa "innalzare", a sua volta proveniente dal verbo latino levare. La parola si riferisce pertanto alla direzione in cui sorge il sole, visto dalla prospettiva del Mar Mediterraneo. In questo senso, è equivalente alla parola araba Mashriq, "la terra dove sorge il sole". La somiglianza con la parola "Libano" è del tutto casuale (nonostante il Libano faccia esso stesso parte di questa area geografica). La parola divenne comune in inglese durante il XVI secolo, in concomitanza con la prima espansione mercantile inglese nella regione.

Questo termine conobbe un periodo di "rinascita" durante il mandato esercitato dalla Francia su Siria e Libano dal 1920 al 1940, che furono chiamati Stati del Levante. Oggi viene tipicamente usato sia negli studi di carattere archeologico sia negli studi di storia antica o medievale, come ad esempio nel caso delle crociate. In archeologia il termine divenne particolarmente popolare proprio durante i mandati francesi della Siria e del Libano, dato in quel periodo vennero scoperti dei siti archeologici di grande importanza, come Ebla, Mari e Ugarit. Dato che tali ritrovamenti archeologici non erano classificabili in modo inequivoco come mesopotamici, nordafricani o arabi, vennero chiamati levantini.

Solo occasionalmente la parola Levante viene ancora utilizzata in un contesto moderno per indicare eventi, stati o parti di stati della stessa regione, come ad esempio Israele, la Palestina oppure la totalità delle regioni ad ovest della Siria e della Giordania.

I levantini[modifica | modifica sorgente]

Con il termine di levantini si indicavano gli abitanti dell'Asia minore provenienti dall'Italia (veneziani e genovesi), dalla Francia e più in generale da qualsiasi altro paese mediterraneo, durante il periodo in cui quella regione venne conquistata dall'Impero Ottomano. Queste genti erano principalmente dei mercanti o discendenti dai primi abitanti degli Stati crociati.

Quando l'Impero britannico prese il controllo della Palestina, dopo la prima guerra mondiale, il termine levantino veniva spesso usato dagli inglesi in modo dispregiativo per indicare gli abitanti di quelle zone di sangue misto, arabo ed europeo, oppure di sangue europeo (soprattutto francesi, italiani e greci) che avessero adottato gli usi e costumi locali.

In arabo si utilizza l'espressione Balad al-Shām (ﺑﻠﺪ ﺍﻠﺸﺎﻢ) ossia "Terra di Sham", dal nome utilizzato un tempo per indicare la città di Damasco.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Braudel, Fernand, The Mediterranean and the Mediterranean World in the Age of Phillip II

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