Letteratura latina

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La letteratura latina è l'insieme della produzione letteraria in lingua latina e delle problematiche che gravitano intorno al suo studio.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della letteratura e Storia della letteratura latina.

Il binomio "Letteratura latina" richiede un'interpretazione problematica di entrambe le parole.

Un primo equivoco va sgombrato: nell'immaginario collettivo il termine Letteratura latina, per influenza della critica letteraria romantica e idealista, coincide con il termine storia della letteratura latina. Per lo svolgimento diacronico delle forme di espressione ad intento artistico e il loro legame con la storia romana la definizione più corretta è storia della letteratura latina, mentre la parola "letteratura" implica considerazioni non solo legate allo svolgimento temporale, ma anche ad altri fattori.

Letteratura...[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura.

Il sostantivo "letteratura" come diretto derivato della parola latina littera nell'immaginario collettivo sottende la scrittura come veicolo di trasmissione di idee "artistiche".

In primo luogo questa determinazione, adeguata per le letterature moderne, è discutibile per quelle antiche, dotate non solo di un millennio di elaborazione, ma anche di una secolare gestazione: nel corso del XX secolo la progressiva indagine relativa al rapporto tra oralità e scrittura ha ridato ragione e dignità della cultura e della tradizione orale, modificando dunque l'ottica di studio dei fenomeni letterari latini, e non solo dei periodi preletterario e arcaico.

Ritratto di Ovidio, uno dei massimi esponenti della letteratura latina

In secondo luogo la definizione di letteratura come trasmissione di idee "artistiche" ebbe come conseguenza l'esaltazione di un canone di letterati a fronte della svalutazione di molta produzione definita "minore" o "tecnica" (giuristi, grammatici, gromatici, ecc.). Fino a pochi decenni fa la determinazione di modelli assoluti e quasi disincarnati a cui ispirarsi nella produzione di nuovi contenuti in lingua latina definì in senso puramente storicistico (arcaici, classici, tardi, medievali) il concetto di letteratura. La fragilità di tale distinzione è testimoniata da scritture preminentemente tecnico-politiche come il De bello Gallico che nessuno definisce unicamente "manuale dello stratega" (categoria che pesa come lapide su Vegezio o sull'anonimo De rebus bellicis). Tale opera rivela al lettore attento non meno arte delle più accorate orazioni ciceroniane. Anche in questo caso l'esegesi letteraria degli ultimi decenni ha preso in considerazione il rapporto tra produzione scritta e temperie sociale (evoluzione politica, geografica e demografica) contestuale ad essa.

... latina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi lingua latina.

L'aggettivo "latina" è spesso considerato sinonimo di "romana", ma andrebbe meglio interpretato come "in lingua latina": dal punto di vista geografico è ormai assodato che se la gran parte della letteratura generalmente accettata come aurea proviene dalla città di Roma, nel corso della secolare produzione di scritti in lingua latina va considerato il formarsi dell'Impero romano e la conseguente diffusione della sua lingua ufficiale in regioni lontane: a titolo di esempio si consideri il gallo-romano Ausonio o il britannico Beda.

La lingua latina da ben più di un secolo non è considerata solo in senso sincronico, vale a dire scritta solo in età classica da intellettuali e poeti in un breve raggio attorno a Roma: lo studio diacronico della lingua latina, tramite testimonianze epigrafiche, documentali e il raffronto con le radici italiche e le continuazioni romanze ha evidenziato una necessità di contestualizzare il medium lingua non meno del medium stile.

Peculiarità e rapporti[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio della letteratura latina presuppone dunque la compresenza e la sinergia di diverse discipline a definirne i complessi rapporti e la differente impostazione rispetto alla letteratura antecedente e successiva. Un elemento che contraddistingue la letteratura latina dalle altre letterature mondiali è la specificità degli argomenti trattati nelle varie opere, infatti, nella storia romana, i temi più studiati erano la retorica, l'oratoria, la politica e il diritto. In quest'ultimo campo, la civiltà romana trovò livelli di perfezioni, per quei tempi irraggiungibili, tant'è che ancora oggi utilizziamo codici e diritti risalenti all'epoca romana (Diritto Romano). Non c'è da stupirsi, dunque, se i temi trattati sono estremamente pratici e specifici, basti pensare alle opere di Cicerone e Cesare riguardanti la sfera politica, o i trattati di Vitruvio e Apollodoro di Damasco riguardanti la sfera tecnico-ingegneristica

La comunicazione letteraria si caratterizza per uno scarto semantico rispetto a quella di uso quotidiano. Nel mondo antico questo si esplicitò in due modalità:

  • l'uso di una lingua codificata come quella della poesia, con cui è stata tramandata anche oralmente
  • la scrittura, come atto difforme dalla pratica comune: nell'antichità l'atto scrittorio era infatti ammantato di un'aura sacrale che dava alle litterae una connotazione religiosa (non è un caso che le liste degli annales fossero compilate dai pontifices maximi e che siano ricordati oggetti sacri come i libri sibillini)

Linguistica e letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura latina implica la riflessione metalinguistica, vale a dire lo studio della lingua latina e della storia della lingua latina.

La lingua latina è stata infatti codificata dalla costante elaborazione dei grammatici latini, la cui ricerca ed esposizione dei meccanismi interni alla lingua ha fornito non solo un metodo per l'apprendimento del latino che si è perpetuato invariato fino a pochi decenni fa, ma ha anche conservato sotto forma di esempi numerosi frammenti di autori arcaici altrimenti destinati all'oblio.

La storia della lingua latina consiste nello studio diacronico della lingua, dunque la sua origine indoeuropea e i numerosi influssi di substrato esercitati sia dalle lingue preesistenti nel Lazio sia dalle lingue circostanti. Di queste ultime le principali sono le lingue osco-umbre, vale a dire

Inoltre una lingua del medesimo ceppo di quella latina, la lingua falisca

La storia della lingua latina è generalmente catalogata dagli storici in diverse fasi in buona parte corrispondenti con quelle della storia della letteratura, inoltre il latino medievale e umanistico e, in una commistione tra considerazioni cronologiche e sociologiche, il latino volgare. In una lingua latina non ancora linguisticamente pronta vennero scritte le prime commedie di grandi autori quali Plauto, Terenzio, Livio Andronico e Cneo Nevio. Questi ultimi due seppur linguisticamente inferiori furono i veri precursori della letteratura, già nel III secolo a.C. si cominciavano a delineare i generi delle commedie e delle tragedie che assunsero poi un'importanza elevata nella società romana.

Storia e letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della letteratura latina.

Possiamo idealmente porre, come data di inizio della letteratura, il 240 a.C., quando andò in scena il primo spettacolo a Roma, scritto da Livio Andronico, precursore della letteratura latina. Complessivamente i secoli interessati dalla formazione di vari esempi di letteratura sono all'incirca sei secoli (III secolo a.C. - V secolo d.C.)

La letteratura latina viene suddivisa diacronicamente nei seguenti periodi[1]:

Rapporto con le letterature straniere[modifica | modifica wikitesto]

Rapporto con le letterature moderne[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura e Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Sociologia e letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Virgilio con l'Eneide tra Clio e Melpomene

La letteratura latina come tutte le letterature antiche, nella sua fase scritta -ma anche il poco che si riesce a dedurre della fase preletteraria- è stata sicuramente una letteratura in cui il rapporto tra scrittore e committenza era legato al contesto sia religioso che storico in cui avveniva la produzione letteraria: certamente i dati sull'alfabetizzazione e la tradizione religiosa di Roma antica possono contribuire a dare un quadro minimale di tale rapporto.

L'ecdotica ci chiarisce che l'alfabetizzazione era un fenomeno limitatissimo nella Roma repubblicana, e dunque la letteratura scritta è definibile un fenomeno di élite, come testimonia la fortissima componente politica che permea anche opere non direttamente connesse con lo scenario politico, fra tutte l'Eneide di Virgilio o la Pharsalia di Lucano. La committenza, eccettuati rari casi di parziale coincidenza con l'autore -è il caso ad esempio di Catone o di Giulio Cesare- non ha davanti agli occhi un destinatario popolare o illetterato, bensì un pubblico di pari con cui esprimersi in una lingua i cui sottintesi e le cui connotazioni sono comprese chiaramente. Questo implica per il lettore moderno la necessità della loro riappropriazione.

Stilistica e letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Metrica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metrica classica.

Retorica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Retorica.

La retorica è la disciplina che studia e teorizza la prassi oratoria. Il genere della retorica nasce attorno al V secolo a.C., quando vennero composti i primi "manuali" di retorica ad opera di due siracusani: Corace e Tisia. La retorica raggiunge il suo culmine con il sofista Gorgia, che scrisse "L'encomio di Elena", un'orazione epidittica (ciò che vuole esortare e non persuadere), in cui cerca di dimostrare che Elena non può essere considerata colpevole della guerra di Troia, poiché è stata ingannata dal logos. Con quest'opera si giunge dunque all'importante concetto secondo il quale la parola ornata è una forma d'arte e dunque l'importanza di un'opera non sta nel contenuto, ma nella forza persuasiva, nell'efficacia.

Filologia e letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Generi

Le Opere letterarie latine si possono suddividere per generi letterari secondo questi filoni stilistici:

Poesia latina Teatro latino Prosa latina
Scrittori

Gli scrittori latini sono normalmente associati ai generi letterari che consacrarono la loro fama:

Storia della letteratura

La periodizzazione della storia della letteratura latina può dividersi grossomodo in:

Latinisti italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ettore Paratore, 1962, 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Paratore, Storia della letteratura latina, 2ª ed., Firenze, Sansoni Editore, 1962.ISBN non esistente
  • Massimo Rossi, Scientia Litterarum (storia e antologia della letteratura latina per i Licei), 1ª ed., Napoli, Loffredo Editore, 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]