Lettera all'amata immortale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Facsimile della prima pagina.

La Lettera all'amata immortale (in tedesco Briefe an die unsterbliche Geliebte) è un documento manoscritto di Ludwig van Beethoven.

Si tratta di un gruppo di tre lettere redatte il 6 e il 7 luglio 1812 mentre Beethoven seguiva una cura alle Terme di Teplitz in Boemia. Il loro destinatario era una donna di cui il compositore era profondamente innamorato. La sua identità è rimasta ancora oggi sconosciuta: si tratta dell'enigma principale dei biografi di Beethoven. Sembra certo che queste lettere non furono mai inviate: furono trovate in una credenza nei giorni che seguirono la morte del compositore, in un lato di un altro importante documento, il Testamento di Heiligenstadt.

Dagli studi dei coniugi Massin e di Maynard Solomon emergono due figure di donna, a cui ricondurre l'identità dell'"amata": Joséphine von Brunsvik e soprattutto Antonia Brentano. Ma il piccolo dipinto di donna ritrovato accanto al manoscritto non corrisponde nelle fattezze a nessuna di queste, e l'enigma sarà forse destinato a rimanere tale.

Nel film Amata immortale di Bernard Rose del 1994 alla fine si lascia intendere chiaramente come quest'amata, in fondo, non fosse altro che la musica stessa.

Le tre lettere[modifica | modifica sorgente]

Ecco qui sotto la traduzione della lettera[1]:

6 luglio, di mattina.
Mio angelo, mio tutto, mio io — Sono poche parole per oggi, e per giunta a matita (la tua) — Il mio alloggio non sarà definito prima di domani — che inutile perdita di tempo — Perché questa pena profonda, quando parla la necessità — può forse durare il nostro amore se non a patto di sacrifici, a patto di non esigere nulla l'uno dall'altra; puoi forse cambiare il fatto che tu non sei interamente mia, io non sono interamente tuo: Oh Dio, volgi lo sguardo alle bellezze della natura e rasserena il tuo cuore con ciò che deve essere — l'Amore esige tutto, e a buon diritto — così è per me con te, e per te con me. Ma tu dimentichi tanto facilmente che io devo vivere per me e per te; se fossimo davvero uniti, ne sentiresti il dolore tanto poco quanto lo sento io — Il mio viaggio è stato terribile; sono arrivato qui soltanto ieri mattina alle quattro. Poiché scarseggiavano i cavalli, la diligenza ha scelto un'altra strada, ma quant'era orribile! Alla penultima stazione di posta mi sconsigliarono di viaggiare la notte; volevano mettermi paura parlandomi di una foresta, ma ciò mi incitò maggiormente — ed ho avuto torto. La carrozza non poteva che rompersi per quel sentiero orrendo, fangoso e senza fondo. Se non avessi avuto con me quei postiglioni sarei rimasto in mezzo alla strada. Esterhby, viaggiando per la solita via, con otto cavalli ha avuto la stessa sorte che è toccata a me con quattro — Eppure ho provato un certo piacere, come sempre quando riesco a superare felicemente qualche difficoltà — Ora passo in fretta dai fatti esterni a quelli più intimi. Ci vedremo sicuramente presto; neppur oggi riesco a far parte con te delle mie considerazioni di questi ultimi giorni sulla mia vita — Se i nostri cuori fossero sempre vicini l'uno all'altro, non avrei certo simili pensieri. Il mio cuore trabocca di tante cose che vorrei dirti — ah — vi sono momenti in cui sento che le parole non servono a nulla — Sii serena — rimani il mio fedele, il mio unico tesoro, il mio tutto, così come io lo sono per te. Gli dei ci mandino il resto, ciò che per noi dev'essere e sarà.
Il tuo fedele Ludwig.

Lunedì 6 luglio, di sera.
Tu stai soffrendo, creatura adorata — soltanto ora ho appreso che le lettere devono essere impostate di buon mattino il lunedì-giovedì — i soli giorni in cui parte da qui la diligenza per K. — stai soffrendo — Ah, dovunque tu sia, tu sei con me — Sistemerò le cose tra noi in modo che io possa vivere con te. Che vita!!! Così!!! Senza di te — perseguitato da ogni parte dalla bontà della gente — che io non desidero né tanto meno merito — umiltà dell'uomo verso l'uomo — mi fa soffrire — e quando considero me stesso in rapporto all'universo, ciò che io sono e che Egli è — colui che chiamiamo il più grande degli uomini — eppure — qui si rivela la natura divina dell'uomo —piango se penso che probabilmente non potrai ricevere notizie da me prima di sabato — Per quanto tu mi possa amare — io ti amo di più. — Ma non avere mai segreti per me — buona notte — Dato che sto facendo la cura dei ba gni devo andare a letto — Oh Dio — così vicini! così lontani! Non è forse il nostro amore una creatura celeste, e, per giunta, più incrollabile della volta del cielo?

Buon giorno, il 7 luglio.
Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti — posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più — Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito — Sì, purtroppo dev'essere così — Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele. Nessun'altra potrà mai possedere il mio cuore — mai — mai — oh Dio, perché si dev'essere lontani da chi si ama tanto. E la mia vita a V[iennal è ora così infelice — Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini — alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare — ma può forse esser così nelle nostre condizioni? Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni — debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere subito la l[ettera]. — Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme — Sii calma — amami — oggi — ieri — che desiderio struggente di te — te — te — vita mia — mio tutto — addio. — Oh continua ad amarmi — non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato.
Sempre tuo
Sempre mia
Sempre nostri — L.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Traduzione in italiano della Lettera all'amata immortale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Albrecht, Theodore (1996, ed.): Letters to Beethoven & other Correspondence. University of Nebraska Press.
  • Albrecht, Theodore (2009): "Anton Schindler as destroyer and forger of Beethoven’s conversation books: A case for decriminalization." Music’s Intellectual History, pp. 168–181. [1]
  • Altman, Gail S (1996): Beethoven: A Man of His Word - Undisclosed Evidence for his Immortal Beloved. Anubian Press; ISBN 1-888071-01-X.
  • Anderson, Emily (1961, ed.): The Letters of Beethoven. London: Macmillan.
  • Aoki, Yayoi (1959): "Ai no dsensetsu – Betoven to ‘fumetsu no koibito’" (Love-legends – Beethoven and the "Immortal Beloved"), Philharmony 31, no. 7, pp. 8–21. (Philharmony is the magazine of the NHK Symphony Orchestra.)
  • Aoki, Yayoi (1968): Ai no densetsu – geijutsuka to joseitachi (Love-legends – Artists and Women) Tokyo: San’ichishobo, 1968.
  • Aoki, Yayoi (2008): Beethoven – Die Entschlüsselung des Rätsels um die “Unsterbliche Geliebte”. [Beethoven – The Decryption of the Riddle about the "Immortal Beloved".] Munich: Iudicium.
  • Beahrs, Virginia Oakley (1972): "New Light on Beethoven's Immortal Beloved?" Michigan Quarterly Review, Vol. XI/3, pp. 177–185.
  • Beahrs, Virginia (1986): "The Immortal Beloved Revisited." Beethoven Newsletter 1/2, pp. 22–24.
  • Beahrs, Virginia Oakley (1988): "The Immortal Beloved Riddle Reconsidered." Musical Times, Vol. 129/1740, pp. 64–70.
  • Beahrs, Virginia (1990): "My Angel, My All, My Self": A Literal Translation of Beethoven's Letter to the Immortal Beloved. In: The Beethoven Newsletter 5/2, p. 29.
  • Beahrs, Virginia (1993): "Beethoven's Only Beloved? New Perspectives on the Love Story of the Great Composer." Music Review 54, no. 3/4, pp. 183–197.
  • Beck, Dagmar/Herre, Grita (1979): "Anton Schindlers fingierte Eintragungen in den Konversationsheften." [Anton Schindler's Fabricated Entries in the Conversation Books.] Harry Goldschmidt (ed.): Zu Beethoven. Aufsätze und Annotationen. [On Beethoven. Essays and Annotations.] Leipzig.
  • Brandenburg, Sieghard (1996, ed.): Ludwig van Beethoven: Briefwechsel. Gesamtausgabe. [Ludwig van Beethoven: Letters. Complete Edition.] 8 vols. Munich: Henle.
  • Brandenburg, Sieghard (2001, ed.): Ludwig van Beethoven, Der Brief an die Unsterbliche Geliebte. Facsimile, transcription and commentary in German, English and Japanese, new edition. Bonn: Beethoven-Haus.
  • Cooper, Barry (1996): "Beethoven’s Immortal Beloved and Countess Erdödy: A Case of Mistaken Identity?", Beethoven Journal XI/2, pp. 18–24.
  • Cooper, Barry (2000): Beethoven. Oxford: University Press.
  • Czeke, Marianne (1938): Brunszvik Teréz grófno naplói és feljegyzései. (Countess Therese Brunsvik's Diaries and Notes.) Vol. 1. Budapest: Kötet.
  • Dahlhaus, Carl (1991): Ludwig van Beethoven: Approaches to his Music. Oxford: University Press.
  • Forbes, Elliot (1967, ed.): Thayer’s Life of Beethoven. 2 vols. 2nd ed. Princeton: University Press.
  • Goldschmidt, Harry (1980): Um die Unsterbliche Geliebte. Ein Beethoven-Buch. [About the Immortal Beloved. A Beethoven Book.] Munich: Rogner & Bernhard (expanded version of "Um die Unsterbliche Geliebte. Eine Bestandsaufnahme" [About the Immortal Beloved. A Stocktaking]. Leipzig: Deutscher Verlag für Musik 1977. in English as "All About Beethoven's Immortal Beloved. A Stocktaking". CreateSpace: Charleston, SC 2013. [2]
  • Hevesy, André de (1910): Petites Amies de Beethoven. Paris: Champion.
  • Howell, Standley (1979): "Beethoven's Mälzel Canon. Another Schindler Forgery?", The Musical Times Vol. 120, No. 1642, pp. 987–990. In German as "Der Mälzelkanon - eine weitere Fälschung Schindlers?", in: Harry Goldschmift (ed.): Zu Beethoven. Aufsätze und Dokumente, vol. 2. Berlin: Neue Musik 1984, pp. 163–171.
  • Kaznelson, Siegmund (1954): Beethovens Ferne und Unsterbliche Geliebte. (Beethoven's Distant and Immortal Beloved.) Zürich: Standard.
  • Kopitz, Klaus Martin (2001): "Antonie Brentano in Wien (1809–1812). Neue Quellen zur Problematik 'Unsterbliche Geliebte'." (Antonie Brentano in Vienna (1809–1812). New Sources to the Difficulties with the "Immortal Beloved".) Bonner Beethoven-Studien, vol. 2, pp. 115–146.
  • La Mara (1909) (Ida Marie Lipsius): Beethovens Unsterbliche Geliebte. Das Geheimnis der Gräfin Brunsvik und ihre Memoiren. (Beethoven’s Immortal Beloved. Countess Brunsvik’s Secret and her Memoirs). Leipzig: Breitkopf & Härtel.
  • La Mara (1920) (Ida Marie Lipsius): Beethoven und die Brunsviks. Nach Familienpapieren aus Therese Brunsviks Nachlaß. (Beethoven and the Brunsviks. According to Family Documents from Therese Brunsvik's Estate.) Leipzig: Siegel.
  • Ley, Stephan (1957): Aus Beethovens Erdentagen, chapter "Eine unsterbliche Geliebte Beethovens", pp. 78–85. Siegburg: Schmitt.
  • Lockwood, Lewis (1997): "Film Biography as Travesty: Immortal Beloved and Beethoven." The Musical Quarterly, pp. 190–198.
  • Marek, George R (1969): Ludwig van Beethoven. Biography of a Genius. New York: Funk & Wagnalls.
  • Massin, Jean & Brigitte (1955): Ludwig van Beethoven. Paris: Club Français du Livre.
  • Massin, Jean & Brigitte (1970): Recherche de Beethoven. Paris: Fayard.
  • Meredith, William (2000): "Mortal Musings: Testing the Candidacy of Almerie Esterházy against the Antonie Brentano Theory." Beethoven Journal 15/1, pp. 42–47.
  • Meredith, William (2011): "Introduction", in Walden (2011), pp. ix-xxxiv.
  • Newman, Ernest (1911): "A Beethoven Hoax?", The Musical Times 52/825, pp. 714–717.
  • Newman, William S (1984): "Yet Another Major Beethoven Forgery by Schindler?", The Journal of Musicology Vol. 3, No. 4, pp. 397–422.
  • Pichler, Ernst (1994): Beethoven. Mythos und Wirklichkeit. (Beethoven. Myth and Reality.) Vienna: Amalthea.
  • Pulkert, Oldrich (2000): "Beethoven's Unsterbliche Geliebte." [Beethoven's Immortal Beloved.] Beethoven Journal 15/1, pp. 2–18.
  • Riezler, Walter (1962): Beethoven. Zürich: Atlantis (8th ed.). First published in 1936 (in German).
  • Rolland, Romain (1928): Beethoven the Creator. The Great Creative Epochs: I. From the Eroica to the Appassionata. [Beethoven. Les grandes époques créatrices. I. De l’Héroïque à l’Appassionata.] Transl. Ernest Newman. New York: Garden City.
  • Schindler, Anton (1840): Biographie von Ludwig van Beethoven. (Biography of Ludwig van Beethoven.) Münster.
  • Schmidt-Görg, Joseph (1957, ed.): Beethoven: Dreizehn unbekannte Briefe an Josephine Gräfin Deym geb. v. Brunsvik. (Beethoven: Thirteen Unknown Letters to Josephine Countess Deym née von Brunsvik.) Bonn: Beethoven-Haus. (Also contains several letters by Josephine.)
  • Schmidt-Görg, Joseph (1969): "Neue Schriftstücke zu Beethoven und Josephine Gräfin Deym." [New Documents about Beethoven and Josephine Countess Deym.] Beethoven-Jahrbuch 1965/68, pp. 205–208. Bonn.
  • Skwara, Dagmar/Steblin, Rita (2007): "Ein Brief Christoph Freiherr von Stackelbergs an Josephine Brunsvik-Deym-Stackelberg." (A Letter by Christoph Baron von Stackelberg to Josephine Brunsvik-Deym-Stackelberg.) Bonner Beethoven-Studien, vol. 6, pp. 181–187.
  • Solomon, Maynard (1972): "New Light on Beethoven's Letter to an Unknown Woman." The Musical Quarterly, Vol. 58, No. 4 (Oct.), pp. 572–587.
  • Solomon, Maynard (1988): Beethoven Essays, chapter "Recherche de Josephine Deym". Cambridge, Mass.: Harvard University Press, pp. 157–165.
  • Solomon, Maynard (1998): Beethoven, 2nd ed., New York: Schirmer (1st ed. 1977).
  • Solomon, Maynard (2005, ed.): Beethovens Tagebuch 1812-1818. (Beethoven's Diary 1812-1818.) Bonn: Beethoven-Haus.
  • Stadlen, Peter (1977): "Schindler's Beethoven Forgeries", The Musical Times Vol. 118, No. 1613, pp. 549–552.
  • Steblin, Rita (2001): "Beethoven’s Immortal Beloved: Evidence against Almerie Esterházy". Abstracts of Papers Read at the Meeting of the American Musicological Society, Sixty-Seventh Annual Meeting, November 15–18, p. 45.
  • Steblin, Rita (2002): "Josephine Gräfin Brunswick-Deyms Geheimnis enthüllt: Neue Ergebnisse zu ihrer Beziehung zu Beethoven." (Josephine Countess Brunsvik-Deym's Secret Revealed: New Results about her Relationship to Beethoven.) Österreichische Musikzeitschrift 57/6 (June), pp. 23–31.
  • Steblin, Rita (2002): A History of Key Characteristics in the 18th and Early 19th Centuries. 2nd ed. (1st ed. 1983). University of Rochester Press.
  • Steblin, Rita (2007): "'Auf diese Art mit A geht alles zugrunde'. A New Look at Beethoven's Diary Entry and the 'Immortal Beloved." Bonner Beethoven-Studien, vol. 6, pp. 147–180.
  • Steblin, Rita (2009): "'A dear, enchanting girl who loves me and whom I love': New Facts about Beethoven's Beloved Piano Pupil Julie Guicciardi". Bonner Beethoven-Studien, vol. 8, pp. 89–152.
  • Steblin, Rita (2009a): "Beethovens 'Unsterbliche Geliebte': des Rätsels Lösung." (Beethoven's "Immortal Beloved": the Riddle Solved.) Österreichische Musikzeitschrift 64/2, pp. 4–17.
  • Steichen, Dana (1959): Beethoven's Beloved. New York: Doubleday.
  • Sterba, Editha & Richard (1954): Beethoven and His Nephew: a Psychoanalytic Study of Their Relationship. New York: Pantheon. In German as Ludwig van Beethoven und sein Neffe. Tragödie eines Genies. Eine psychoanalytische Studie. Munich 1964.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1983): Beethoven und seine "Unsterbliche Geliebte" Josephine Brunswick. Ihr Schicksal und der Einfluß auf Beethovens Werk. (Beethoven and his "Immortal Beloved" Josephine Brunsvik. Her Fate and the Impact on Beethoven's Œuvre.) Zürich: Atlantis.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1987): "Beethoven and the Countess Josephine Brunswick." The Beethoven Newsletter 2/3, pp. 41–51.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1988): "Künstler und Ständegesellschaft um 1800: die Rolle der Vormundschaftsgesetze in Beethovens Beziehung zu Josephine Gräfin Deym." [Artists and the Class Society in 1800: the Role of Guardianship Laws in Beethoven’s Relationship to Josephine Countess Deym.] Vierteljahrschrift für Sozial- und Wirtschaftsgeschichte 2/2, pp. 253–263.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1993/1994): "Psychoanalysis and the Historiocritical Method: On Maynard Solomon‘s Image of Beethoven." Beethoven Newsletter 8/3, pp. 84–92; 9/3, pp. 119–127.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1998): "Psychoanalyse und historisch-philologische Methode. Zu Maynard Solomons Beethoven- und Schubert-Deutungen." [Psychoanalysis and Historiocritical Method. On Maynard Solomon's Interpretations of Beethoven and Schubert.] Analecta Musicologica 30/II, pp. 661–719.
  • Tellenbach, Marie-Elisabeth (1999): "Die Bedeutung des Adler-Gleichnisses in Beethovens Brief an Therese Gräfin Brunswick. Ein Beitrag zu seiner Biographie." [The Meaning of the Eagle Allegory in Beethoven’s Letter to Therese Countess Brunsvik. A Contribution to his Biography.] Die Musikforschung 4.
  • Tenger, Mariam (1890): Beethoven's Unsterbliche Geliebte. [Beethoven's Immortal Beloved.] Bonn: Nusser.
  • Thomas-San-Galli, Wolfgang A (1909): Die "Unsterbliche Geliebte" Beethovens, Amalie Sebald: Lösung eines Vielumstrittenen Problems. [Beethoven's "Immortal Beloved", Amalie Sebald: The Solution to a Much-Disputed Problem.] Halle: Hendel.
  • Thomas-San-Galli, Wolfgang A (1910): Beethoven und die unsterbliche Geliebte: Amalie Sebald, Goethe, Therese Brunswik und anderes; mit Benutzung unbekannten Materials. [Beethoven and the Immortal Beloved: Amalie Sebald, Goethe, Therese Brunsvik and Others; Using Unknown Documents.] Munich: Wunderhorn.
  • Unger, Max (1910): Auf Spuren von Beethovens Unsterblicher Geliebten. [Traces of Beethoven's Immortal Beloved.] Langensalza.
  • Walden, Edward (2002): "Beethoven's 'Immortal Beloved': Arguments in Support of the Candidacy of Bettina Brentano". The Beethoven Journal, vol. 17, no. 2: pp. 54–68.
  • Walden, Edward (2011): Beethoven’s Immortal Beloved. Solving the Mystery. Lanham, Maryland: Scarecrow.


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]