Lettera a un bambino mai nato

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« Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. Mi si è fermato il cuore »
(Incipit del romanzo)
Lettera a un bambino mai nato
Autore Oriana Fallaci
1ª ed. originale 1975
Genere epistolario
Sottogenere biografico
Lingua originale italiano
Ambientazione anni settanta

Lettera a un bambino mai nato è un libro scritto da Oriana Fallaci nel 1975. Il libro tratta temi quali l'aborto, la famiglia e l'amore.

Il libro fu scritto per l'allora direttore dell'Europeo Tommaso Giglio, che commissionò alla Fallaci un'inchiesta sull'aborto. Le diede tempo quattro mesi dandole carta bianca sui contenuti. Anziché con l'inchiesta, dopo sei mesi la giornalista tornò con un fascio di fogli contenenti il libro. Nel 1993 la stessa Fallaci ha dichiarato che il direttore non le perdonò mai questa "disubbidienza" e che per quindici giorni non le rivolse la parola.[1]

Sempre nel 1993 è uscito l'audiolibro del romanzo, intitolato Oriana Fallaci legge "Lettera a un bambino mai nato", uscito in versione rimasterizzata su CD nel 2008.

Indice

[modifica] Temi dell'opera

Il libro è un monologo drammatico effettuato da una donna che vive la maternità non come un dovere ma come un atto responsabile. È una donna contemporanea e misteriosa. In quanto priva di nome, volto e notizie sulla sua età. Le domande fondamentali che la donna si pone sin dal concepimento riguardano la legittimità e l'accettazione della nascita da parte del bambino in un mondo ostile, violento e disonesto. Al bambino verrà concesso il diritto di scegliere se nascere o meno e attraverso un processo istituito con la presenza di sette giurati eccellenti, tra i quali i genitori, il medico, la dottoressa, il datore di lavoro, si arriva alla sentenza che prevede la condanna della donna.

[modifica] Edizioni

[modifica] Note

  1. ^ Intervista di Barbara Carazzolo pubblicata da Famiglia Cristiana il 6 ottobre 1993

[modifica] Altri progetti

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