Lettera Einstein-Szilárd

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Lettera Einstein-Szilárd inviata a Roosevelt.

La lettera Einstein-Szilárd fu una lettera inviata al Presidente Franklin Delano Roosevelt nell'agosto 1939 a firma di Albert Einstein ma ampiamente scritta da Leó Szilárd con il consulto dei colleghi fisici ungheresi Edward Teller e Eugene Wigner. La lettera avvisava Roosevelt che la Germania nazista avrebbe potuto condurre ricerche sulla possibilità di usare la fissione nucleare per creare bombe atomiche, e suggeriva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto iniziare anche loro stessi a condurre ricerche in tal senso.

La lettera avvisava:

Nel corso degli ultimi quattro mesi è probabile - attraverso il lavoro di Joliot in Francia e di Fermi e Szilárd in America - che sia divenuto possibile realizzare una reazione nucleare a catena in una grande massa di uranio, tramite la quale vaste quantità di potenza e grandi quantità di nuovi elementi simili al radio possono essere generati. Adesso appare alquanto certo che questo può essere ottenuto nell'immediato futuro.
Questo nuovo fenomeno condurrebbe anche alla costruzione di bombe, ed è immaginabile - sebbene molto meno certo - che bombe estremamente potenti di un nuovo tipo possano perciò essere costruite. Una singola bomba di questo tipo, trasportata da una imbarcazione e fatta esplodere in un porto, potrebbe distruggere molto agevolmente l'intero porto insieme a una parte del territorio circostante. Comunque, dovrebbe essere ben provato che tali bombe siano troppo pesanti per il trasporto aereo.

La lettera fu firmata da Einstein il 2 agosto e consegnata a Roosevelt dall'economista Alexander Sachs. Ma Sachs rinviò la consegna fino all'11 ottobre a causa della preoccupazione del presidente per l'invasione di Hitler del 1º settembre ai danni della Polonia, che segnò l'inizio della seconda guerra mondiale. Dopo aver ascoltato una sintesi di Sachs riguardante il contenuto della lettera, Roosevelt autorizzò la creazione della Advisory Committee on Uranium. La commissione si riunì per la prima volta il 21 ottobre con a capo Lyman Briggs, direttore del National Institute of Standards and Technology. Furono stanziati 6.000$ per gli esperimenti sui neutroni fatti da Enrico Fermi alla University of Chicago.

La lettera è spesso considerata essere alle origini del Progetto Manhattan, il progetto in tempo di guerra sulle armi nucleari che condusse alla produzione delle bombe che furono sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Comunque le fasi che portarono al bombardamento atomico furono considerevolmente complicate: la Advisory Committee on Uranium non perseguì in modo vigoroso lo sviluppo di un'arma, e almeno due altre organizzazioni la soppiantarono (la National Defense Research Committee e l'Office of Scientific Research and Development) prima che l'attività di ricerca sulla fissione fosse infine appannaggio del Manhattan Engineering District nel 1942 e divenne un programma di sviluppo della bomba su larga scala.

Einstein però non lavorò al progetto della bomba e, secondo Linus Pauling e altre fonti pacifiste, successivamente lo scienziato si pentì di aver firmato questa lettera.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nuclear Age Peace Foundation

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