Let Down
| Let Down | |
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| Artista | Radiohead |
| Tipo album | Singolo |
| Pubblicazione | 25 agosto 1997 |
| Durata | 4 : 59 |
| Genere | Alternative rock |
| Etichetta | Parlophone |
| Produttore | Nigel Godrich |
| Note | Mai rilasciato |
Let Down è una canzone del gruppo inglese dei Radiohead, inserita del terzo album di studio della band, OK Computer (1997). In un primo momento doveva essere il primo singolo estratto dall'album, ma fu poi scelta "Paranoid Android", che insieme a "Karma Police" ha consolidato la fama della band. Alla fine non fu pubblicato un singolo relativo alla canzone in quanto il gruppo rimase insoddisfatto del video musicale prodotto, che non venne mai distribuito.
Tema [modifica]
Let Down tratta del senso di estraniamento dalla società e dal mondo più in generale. Quello che i Radiohead si propongono di trasmettere è un senso di intrappolamento in un sistema che vuole imporre dei valori, che non risultano essere altro che la stessa ragione di vita dell'uomo; l'individuo, nasce, gli vengono trasmessi dei principi che dovrà a sua volta redirezionare ai sui discendenti ed infine muore, nulla più.
In tal senso si colloca il principio della canzone, dove i mezzi citati (Transport, motorways and tram lines) non sono altro che mezzi di trasporto che servono a muoversi da un punto all'altro senza una vera destinazione. Questo "vacuità delle sensazioni" (the emptiest of feelings) che non ha un solido terreno su cui poggiarsi, non dà uno scopo e non ci permette di essere parte della realtà, ma si risulta tanto inglobati dalla società che non ci si può più muovere e ci si ritrova a correre in circolo. Il generale sentimento di disappunto è peraltro citato esplicitamente con le medesime parole dalla canzone (disappointed people).
Se, come propone la canzone, l'uomo si ritrova come un insetto schiacciato o come un ubriaco che si regge sulla sua stessa bottiglia (clinging onto bottles) per non sprofondare nel baratro sotto di lui (l'immagine è nata da un fantasia mentale di Yorke, in un momento di ubriachezza) dall'altra non si può notare come venga inevitabilmente trasmesso un senso di speranza che nasce dalle parole "Un giorno mi cresceranno delle ali, una reazione chimica, isterica ed inutile" (one day I'm going to grow wings, a chemical reaction, hysterical and useless), come a descrivere che necessariamente ed irrazionalmente un giorno sarà possibile librarsi sopra al mondo grigio sotto i nostri piedi, per trovare un ordine e senso alle cose solo grazie al nostro giudizio. È la stessa conclusione musicale che lascia intendere, dopo i toni aspri ed acuti, che alla fine qualcosa funzionerà.
Cover [modifica]
- Nel 2006 la leggenda del raggae Toots and the Maytals ha inciso una cover di "Let Down" per Radiodread (degli Easy Star All-Stars), un completo rifacimento di OK Computer in chiave ska, dub e reggae.
- Nel 2007 David Bazan ha inciso una cover di "Let Down", disponibile qui e inserita nell'album OKX, un tribute album prodotto da Stereogum e gratuitamente scaricabile da internet.
- Durante i loro concerti dei 2005 i Pedro the Lion hanno seguito una cover altrettanto malinconica di "Let Down", presente anche nel loro Tour EP '04.
Curiosità [modifica]
- "Let Down" si è aggiudicata il secondo posto nella classifica proposta da NME, che chiedeva ai fan dei Radiohead quale delle loro canzoni avrebbero voluto sentire al V Festival del 2006. "Just" ha raggiunto il primo posto.
- La canzone non è eseguita spesso dal vivo per via della sua complessità e dell'impossibilità di ricrearla esattamente sul palco.