Les Halles (quartiere)

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Coordinate: 48°51′46″N 2°20′40″E / 48.862778°N 2.344444°E48.862778; 2.344444

La strada centrale che divide in due les Halles all'altezza dell'abside della Chiesa di Saint-Eustache negli anni Settanta.

Les Halles de Paris è stato il nome delle halles centrales, mercato di vendita all'ingrosso di prodotti alimentari freschi, situato nel I arrondissement di Parigi, il cuore della capitale francese. Les Halles è inoltre il nome del quartiere circostante. A metà del 19° secolo l'architetto Victor Baltard fu incaricato di progettare i celebri padiglioni che ospitarono il mercato fino agli anni Settanta del secolo scorso, quando furono trasferiti al Marché international de Rungis. Nell'ambito di un vasto processo di ristrutturazione del quartiere, i padiglioni di Baltard sono poi stati sostituiti dal Forum des Halles, un centro commerciale sotterraneo, e in superficie dal Jardin des Halles. Un nuovo progetto di ristrutturazione ha luogo a partire dal 2012 con il rinnovamento del Jardin des Halles, del Forum e la costruzione di una vasta copertura, la Canopée, nella parte orientale del sito.

Nel 1908 fu costruita l'omonima stazione della Metropolitana di Parigi e poi nel 1977 quella del Réseau express régional, che oggi costituiscono uno degli snodi principali del sistema di trasporti pubblici dell'Île-de-France.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I padiglioni Baltrad di Les Halles nel 1863[1]

Les Halles fu il tradizionale mercato centrale di Parigi. Nel 1183, il re Filippo II di Francia ampliò l'area che ospitava il mercato di Parigi e fece costruire una struttura per riparare i commercianti che venivano da tutta la regione per vendere le loro merci. La Chiesa di Saint-Eustache fu costruita nel 16° secolo. La Halle de Blés (borsa del grano), progettata da Nicolas Le Camus de Mézières, fu costruita tra 1763 e 1769 nella parte occidentale de Les Halles. La corte circolare fu poi ricoperta da una cupola e l'edificio fu riconvertito nel 1889 nella Bourse de Commerce.[2] Negli anni Cinquanta del 19° secolo furono costruiti i padiglioni di vetro e acciaio dell'architetto Victor Baltard. Les Halles divenne celebre grazie al romanzo Il ventre di Parigi di Émile Zola, ambientato nel movimentato mercato della Parigi ottocentesca.

Mercato a Les Halles nel 1920 circa.

Incapace di competere nella nuova economia di mercato e bisognosa di profonde ristrutturazioni, Les Halles vennero smantellate nel 1971; l'intero mercato generale fu trasferito a Rungis, nei sobborghi parigini. Due dei padiglioni originali de Les Halles furono smontati e ricostruiti altrove, uno a Nogent-sur-Marne, Île-de-France, e l'altro a Yokohama in Giappone.[3]

La Place carrée nel sottosuolo del Forum des halles.

Il sito sarebbe poi diventato il punto di convergenza della RER (Réseau express régional), una nuova rete di trasporti completata negli anni Sessanta del secolo scorso. Le tre linee che collegavano la città a sud, est e ovest furono ampliate ed avevano bisogno di una nuova stazione sotterranea. Per diversi anni il sito fu un enorme cantiere a cielo aperto, soprannominato "le trou des Halles" (trou = buco) ai piedi della storica chiesa di Saint-Eustache. La costruzione fu completata nel 1977 a Châtelet-Les-Halles, il nuovo hub ferroviario di Parigi. Il Forum des Halles, un centro commerciale parzialmente sotterraneo, aprì nel 1979 nella parte est del sito. Nel 1986 fu aperto il Jardin des Halles, un giardino pubblico di oltre quattro ettari.[4] Nel corso del tempo molte delle strade circostanti furono pedonalizzate.

La costruzione della Canopée nel marzo 2014.

La stazione di Châtelet-Les-Halles è quella più utilizzata di Parigi, essendo utilizzata da oltre 750000 persone ogni giorno. Nel 2002 il sindaco Bertrand Delanoë annunciò che il comune di Parigi avrebbe iniziato una serie di consultazioni pubbliche intorno alla ristrutturazion de Les Halles[5][6] Venne organizzato un concorso per la ristrutturazione del Forum e dei giardini pubblici a cui parteciparono Jean Nouvel, Winy Maas, David Mangin e Rem Koolhaas. Al concorso bandito (2007) per il rinnovamento del Forum parteciparono dieci team e venne vinta dalla proposta di Patrick Berger e Jacques Anziutti. Il loro progetto prevedeva una grande struttura di vetro ondulato che ricoprisse il nuovo Forum.[7] Nel 2007 la STIF e la RATP iniziarono i lavori di rinnovamento della stazione di Châtelet-Les-Halles station e l'anno seguente Berger e Anziutti si aggiudicarono il concorso per ridisegnare la stazione. La realizzazione dell'intero progetto, che include i giardini pubblici, il Forum, la stazione e la Canopée, è iniziata nel 2010 e dovrebbe terminare, secondo le previsioni, nel 2016.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Le Halles sono l'argomento principale del libro Il ventre di Parigi di Émile Zola.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Planche parue dans Victor Baltard et Félix Callet, Monographie des Halles centrales de Paris, construites sous le règne de Napoléon III et sous l'administration de M. le Baron Haussmann, sénateur, préfet du département de la Seine, A. Morel, Paris, 1863.
  2. ^ Parimage, "Les Halles, The New Heart of Paris". Mairie de Paris et SemPariSeine, Luglio 2012.
  3. ^ Parimage, "Les Halles, The New Heart of Paris". Mairie de Paris and SemPariSeine, July 2012.
  4. ^ Parimage, "Les Halles, The New Heart of Paris". Mairie de Paris and SemPariSeine, July 2012.
  5. ^ Michel Rose, Revamp of the Belly of Paris meets resistance - Reuters, July 27, 2010, Uk.reuters.com, July 27, 2010. URL consultato il 2012-01-26.
  6. ^ Riding, Alan. "For Paris, the Newest Look Is a Canopy". New York Times, July 7, 2007. Accessed December 25, 2012 [1]
  7. ^ Riding, Alan. "For Paris, the Newest Look Is a Canopy". New York Times, July 7, 2007. Accessed December 25, 2012 [2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]