Lepus flavigularis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Lepre dalla gola gialla
Immagine di Lepus flavigularis mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Lagomorpha
Famiglia Leporidae
Genere Lepus
Sottogenere Proeulagus
Specie L. flavigularis
Nomenclatura binomiale
Lepus flavigularis
Wagner, 1844

La lepre dalla gola gialla o lepre di Tehuantepec (Lepus flavigularis Wagner, 1844) è un mammifero lagomorfo della famiglia dei Leporidi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica dello stato messicano di Oaxaca, nell'ambito del quale occupa una ristretta zona prospiciente una laguna salata sita sul golfo di Tehuantepec, da cui deriva il nome comune. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle aree di savana[1] e dalle distese sabbiose punteggiate da cespugli ed aree erbose[2].
Pare che in passato la specie fosse diffusa lungo tutto il golfo, grossomodo nell'area compresa fra le città di Salina Cruz (Oaxaca) e Tonalá (Chiapas), per un areale totale di circa 5000 km²[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura circa 45 cm di lunghezza, per un peso che sfiora i 4 kg.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il pelo è di colore giallo-brunastro sul dorso, con tendenza ad ingrigirsi sul quarto posteriore: i vari peli sono variamente brizzolati di nero. La coda è nera, mentre i fianchi e la zona ventrale sono biancastri.
Caratteristica unica della specie sono le due strisce nere che partono dalle grosse orecchie, una per ognuna, scendendo lungo la nuca fino all'attaccatura delle spalle[4].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di animali dalle abitudini solitarie e notturne: ciascun individuo delimita un proprio territorio che si estende per circa 50 ettari, ma del quale tuttavia frequenta in maggioranza la parte centrale per un totale di una decina di ettari al massimo, mentre le aree periferiche del territorio si sovrappongono abbondantemente coi territori di altri individui. Durante il giorno, gli animali si riposano stando accovacciati in depressioni del terreno, confondendosi alla perfezione con l'ambiente circostante grazie al mantello dai colori mimetici.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è essenzialmente erbivora, nutrendosi per la maggior parte di erbe ed altro materiale vegetale: per integrare le proprie riserve idriche, capita che questi animali si nutrano del fico d'India, che è per l'appunto ricco d'acqua.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente la specie pare riprodursi durante tutto l'arco dell'anno, con un periodo di quiescenza durante il mese di gennaio ed un picco della natalità che si registra nel periodo compreso fra maggio e settembre: non si sa se le femmine partoriscano più volte l'anno, in ogni caso ciascuna cucciolata comprende una media di tre piccoli, che nascono dopo un mese circa di gestazione[5].

References[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Farías, V. 2004. Spatio-temporal ecology and habitat selection of the critically endangered tropical hare (Lepus flavigularis) in Oaxaca, Mexico. Ph.D. Dissertation. University of Massachusetts, Amherst.
  2. ^ Vargas, J., Distribución, abundancia y hábitat de la liebre endémica Lepus flavigularis (Mammalia: Lagomorpha) in Tesis de Maestría en Biología Animal, Facultad de Ciencias, Universidad Nacional Autónoma de México. México, D. F., México., 2000.
  3. ^ Nelson, E. W., The rabbits of North America in North American Fauna, vol. 29, 1909, pp. 9–287.
  4. ^ Flux, J. E. C., and R. Angermann, The hares and jackrabbits in Chapman, J. A. and J. E. C. Flux, eds. (a cura di), Rabbits, hares, and pikas. Status survey and conservation action plan, Gland, Switzerland, International Union for Conservation of Nature and Natural Resources, 1990, pp. 61-94.
  5. ^ Cervantes, F. A., Lepus flavigularis in Mammalian Species, vol. 423, 1993, pp. 1–3, DOI:10.2307/3504288.
  • (EN) Lagomorph Specialist Group, Lepus flavigularis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  • (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 199, ISBN 0-8018-8221-4.
  • Cervantes, F. A., and C. Lorenzo. 1997. Morphometric differentiation of rabbits (Sylvilagus and Romerolagus) and jackrabbits (Lepus) of Mexico. Gibier Faune Sauvage 14:405-425.
  • Sántis, E. C. 2002. Distribución y abundancia de la liebre endémica Lepus flavigularis y el conejo castellano Sylvilagus floridanus (Mammalia: Lagomorpha) en el Istmo de Tehuantepec, Oaxaca, México. Tesis de Licenciado en Biología. Universidad de Ciencias y Artes de Chiapas. Tuxtla Gutierrez, Chiapas, México.
  • Vargas, Z. 2001. Valoración de los vertebrados terrestres por los huaves y zapotecas de la zona lagunar del Istmo de Tehuantepec, Oaxaca. Tesis de Maestría. El Colegio de la Frontera Sur. Chiapas, México.
  • Villa, B., and F. A. Cervantes. 2003. Los mamíferos de México. Iberoamericana. Instituto de Biología, Universidad Nacional Autónoma de México. México, D. F. 140 pp. and CD-rom.
mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi