Lepilemur septentrionalis

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Lepilemure settentrionale
Immagine di Lepilemur septentrionalis mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Strepsirrhini
Infraordine Lemuriformes
Superfamiglia Lemuroidea
Famiglia Lepilemuridae
Genere Lepilemur
Specie L. septentrionalis
Nomenclatura binomiale
Lepilemur septentrionalis
Rumpler & Albignac, 1975

Lepilemur septentrionalis range map.svg

Il lepilemure settentrionale (Lepilemur septentrionalis Rumpler & Albignac, 1975) è una specie di lemure recentemente scoperta, endemica del Madagascar.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie occupa l'areale più settentrionale di tutte le congeneri: è diffusa infatti fra Antsiranana ed il fiume Irodo.

Popola la foresta decidua secca, ma può spingersi anche nella foresta sempreverde.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura fino a 53 cm, di cui 25 di coda, per un peso di 0,8 kg circa: queste dimensioni ne fanno uno dei lepilemuri più piccoli.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il pelo è uniformemente grigio, con tendenza ad inscurirsi sul collo e sulla testa e con sfumature brune nella zona dorsale. Una banda scura comincia sulla sommità del cranio e si ferma a metà od a tre quarti del dorso, percorrendo la spina dorsale.

Rispetto alle altre specie di Lepilemur, le orecchie di questi animali sono di dimensioni minori e puntano verso l'alto anziché lateralmente.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali notturni e solitari, dalle abitudini arboricole. Durante il giorno, questi animali riposano in cavità del tronco di alberi morti od in nidi di foglie e liane che essi stessi si costruiscono, mentre di notte si muovono saltellando fra i rami con grande agilità. Ogni esemplare occupa un territorio di circa 0,03 km², ossia dimensioni ridotte rispetto ai congeneri, ma tuttavia maggiori rispetto a quelle dei territori delle femmine, che misurano mediamente 0,018 km².

Il territorio del maschio, essendo più grande, ingloba o si sovrappone a quello di più femmine, con le quali si accoppierà durante il periodo degli amori. Questi animali, soprattutto i maschi, sono estremamente territoriali nei confronti di individui dello stesso sesso: a differenza di molte specie congeneri, questi animali usano defecare sempre negli stessi luoghi, creando latrine che delimitano il territorio.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La specie è esclusivamente erbivora, in particolare si nutre di foglie, anche se sporadicamente integra la sua dieta con frutta e fiori. Per far fronte allo scarso valore energetico del proprio cibo, questa specie presenta ciecotrofismo, ossia ridigerisce le proprie feci per demolire la massima quantità possibile di cellulosa e convertirla in zuccheri semplici.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La stagione riproduttiva va da aprile ad agosto: la gestazione dura 4-5 mesi, al termine dei quali viene dato alla luce un unico cucciolo che rimane con la madre per circa un anno, restando aggrappato al ventre della femmina e staccandosene solo quando quest'ultima deve nutrirsi. I giovani raggiungono la maturità sessuale attorno ai 18 mesi d'età: la speranza di vita in cattività per questi animali è di circa 15 anni, per cui si ritiene che in natura raramente raggiungano i 10 anni di vita.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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