Leopol'd Godovskij

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Leopol'd Godovskij

Leopol'd Godovskij (in russo: Леопольд Годовский?; Vilna, 13 febbraio 1870New York, 21 novembre 1938) è stato un compositore, pianista e insegnante russo.

Nacque in Russia, in una famiglia di origine ebraica, e prese la nazionalità statunitense.

Ha studiato musica dall'età di quattordici anni, dapprima a Berlino sotto la guida di Ernst Rudorff, poi in America, dove effettuò anche un tour e infine a Parigi, dal 1886, visto che era tramontata l'ipotesi di recarsi a Weimar come allievo di Franz Liszt.

La sua carriera di insegnante incominciò nel 1890 al New York College of Music. Durante la sua permanenza newyorkese, si sposò con Frieda Saxe e l'anno seguente ottenne la cittadinanza americana. In 1894 si trasferì al Broad Street Conservatory a Philadelphia, e in seguito, nel 1895 al Chicago Conservatory, dove assunse un ruolo direttivo, guidando il corso di pianoforte. Fu tra gli insegnanti di Heinrich Neuhaus.

Dopo aver realizzato un tour europeo, nel 1900, scelse di fermarsi a Berlino, dove divise il suo impegno tra l'insegnamento e l'attività concertistica.

Dal 1909 al 1914, si spostò a Vienna per diffondere le sue conoscenze e la sua maestria alla Vienna Academy of Music.

Dal 1914 la sua carriera è proseguita negli Stati Uniti dove ha svolto anche l'attività di concertista.

La tecnica musicale di Godowsky venne efficacemente sintetizzata da Arthur Rubinstein, che la descrisse così: «Mi ci vorrebbero 500 anni per impadronirmi di meccanismi tecnici simili a quelli di Godowsky».

Fu un grande amico di Albert Einstein.

Nel 1929, come tanti altri cittadini americani, le sue finanze subirono un grave dissesto.

Gli ultimi anni della sua vita furono costellati da eventi drammatici, familiari, come il suicidio del figlio minore e la morte della moglie, e internazionali, come la situazione politica europea. Interruppe la sua attività di compositore e pochi anni dopo morì a causa di un cancro allo stomaco.

Tra le sue composizioni, annoveriamo soprattutto le musiche per pianoforte, caratterizzate da ricche armonie cromatiche e ingegnose soluzioni tecniche..[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Dizionario di musica", di A.Della Corte e G.M.Gatti, Paravia, 1956,pag.261

Controllo di autorità VIAF: 46946481 LCCN: n80004357