Leonzia

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Leonzia (latino: Leontia; Costantinopoli, 457/458 – ...) è stata la figlia dell'imperatore romano d'Oriente Leone I.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Leonzia era la figlia dell'imperatore Leone I e di sua moglie Verina; era sorella minore di Ariadne, ma, a differenza di questa, poteva affermare di essere porfirogenita, "nata nella porpora", in quanto era nata durante il primo anno di regno del padre (457).

Leone, che era salito al trono per meriti militari e non aveva legami famigliari con l'aristocrazia romana, utilizzò i matrimoni delle figlie per rafforzare la propria posizione: siccome Ariadne era andata in sposa al generale isaurico Zenone, il matrimonio di Leonzia venne progettato allo scopo di legarlo all'altra componente dell'esercito, quella germanica rappresentata dal magister militum alano di Flavio Ardaburio Aspare. Accadde però che all'annuncio del matrimonio tra il figlio di Aspare, Giulio Patrizio, e Leonzia scoppiarono dei tumulti popolari (470): per il clero e il popolo di Costantinopoli non era infatti ammissibile che un ariano come Patrizio avesse la possibilità di divenire imperatore; i tumulti cessarono solo quando Aspare e Leone promisero ai vescovi che Patrizio si sarebbe convertito all'ortodossia prima di divenire imperatore, e solo dopo la conversione avrebbe sposato Leonzia.

Nel 471 Giulio Patrizio scompare dalle cronache: il padre Aspare e il fratello Ardaburio vennero uccisi in quest'anno per ordine di Leone. Leonzia venne allora data in sposa a Flavio Marciano, figlio dell'imperatore d'Occidente Antemio: il matrimonio legava le due case regnanti d'Occidente e d'Oriente. Accadde però che nel 472 Antemio morì, succeduto da Anicio Olibrio, e che alla morte di Leone, nel 474, salì al trono d'Oriente Zenone. Estromessi da entrambi i troni, Marciano e Leonzia tramarono una rivolta contro Zenone, nel 479 che si basava sul diritto di Leonzia, in quanto porfirogenita, nei confronti della sorella; la rivolta venne però sedata.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]