Leontopithecus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Leontopithecus
Leontopithecus.rosalia-03-ZOO.Dvur.Kralove.jpg
Leontopithecus rosalia
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Platyrrhini
Famiglia Cebidae
Sottofamiglia Callitrichinae
Genere Leontopithecus Lesson, 1840
Specie

Leontopithecus (Lesson, 1840) è un genere di cebidi appartenente alla sottofamiglia dei Callitrichinae, comprendente oltre a quest'ultimo anche i generi Callimico, Callithrix e Saguinus.

Il genere (un tempo nominato Leontocebus) comprende le specie conosciute col nome comune collettivo di leontocebi o scimmie leonine, traslitterazione del nome scientifico del genere (dal greco "scimmia leone"), dovuto ai ciuffi di pelo erettile ai lati della faccia, simili ad una criniera.

Vivono nella foresta atlantica del Brasile orientale, spesso con areali molto ristretti ed un numero di esemplari piuttosto esiguo: per alcune specie, come Leontopithecus rosalia, sono stati avviati da tempo programmi di riproduzione in cattività che stanno dando buoni frutti.

Al genere appartengono le specie più grandi della sottofamiglia, con dimensioni complessive anche superiori ai 70 cm (di cui più della metà spetta alla coda), per un peso che sfiora i 900 g.

Hanno abitudini diurne ed arboricole: durante la notte dormono in cavità dei tronchi d'albero, ma non è raro che cerchino rifugi anche durante il giorno, per sfuggire alle ore più calde del giorno.
Vivono in gruppetti familiari, dove ambedue i genitori si prendono cura dei cuccioli, che nascono sempre a coppie.

Si nutrono principalmente d'insetti e delle loro larve, che stanano grattando nel legno marcio con le unghie appuntite: non disdegnano tuttavia di mangiare piccoli vertebrati (specialmente rettili) e frutta.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Al genere sono ascritte quattro specie, di forma ed aspetto simili ma dalla colorazione differente, che ne rende facile la distinzione:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 133, ISBN 0-8018-8221-4.

biologia Portale Biologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biologia