Leonora Cristina di Schleswig-Holstein
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Leonora Cristina di Schleswig-Holstein (Castello di Frederiksborg, 8 luglio 1621 – Marie-Boe Kloster, 16 marzo 1698) fu contessa di Schleswig-Holstein.
Biografia [modifica]
Era figlia del re Cristiano IV di Danimarca e della seconda moglie Kirsten Munk.
Il matrimonio dei suoi genitori avvenne morganaticamente pertanto sia lei che i nove fratelli non potevano vantare il titolo di principi ma poterono portare quello di "conti di Schleswig-Holstein".
I genitori divorziarono nel 1630 in quanto il re accusò la moglie di tradirlo con altri uomini.
A soli nove anni venne promessa in sposa a Corfitz Ulfeldt, figlio del cancelliere Jacob Ulfeldt. Le nozze avvennero poi nel 1636.
Diede alla luce dieci figli:
- Christian (5 dicembre 1637 – 29 luglio 1688);
- Anna Katrine (18 marzo 1639 – 27 maggio 1707), moglie di Vigilius de Cassette;
- Jakob (1640 – 1642);
- Ellen (ottobre 1643 – 11 dicembre 1677);
- Ludwig (1644 – 1668 );
- Corfitz (1645 – 8 agosto 1688);
- Leo Belgicus (ottobre 1646-16 marzo 1651);
- Leonora Sophie (1647 – 15 agosto 1698), moglie di Lave Beck;
- Otto (1648 – 1651);
- Leo (22 marzo 1651 – 11 aprile 1716), federmaresciallo austriaco.
Nel 1641 i coniugi ottennero dall'imperatore Ferdinando III del Sacro Romano Impero il titolo di conti.
Quando salì al trono il suo fratellastro, il legame tra suo marito e l'imperatore venne malvisto a corte e Corfitz venne accusato di tramare contro la corona.
Nel 1651 moglie e marito dovettero fuggire ad Amsterdam e Stoccolma in quanto ricercati. In Svezia Corfitz si trovò a tramare sia contro la Danimarca sia contro la Svezia intessendo intrighi con l'uno e con l'altro. Il doppiogioco venne scoperto e Corfitz imprigionato nel 1659.
Riuscirono a scappare a Copenaghen, dove vennero di nuovo arrestati e confinati a Bornholm dal 1660 al 1661.
Quando suo marito venne di nuovo accusato di tradimento, fu condannato a morte e i loro figli esiliati. Corfitz, ancora una volta, riuscì a fuggire e a raggiungere i figli all'estero.
Leonora invece passò 22 anni rinchiusa in prigione nella torre blu.
Voci correlate [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 89431067 LCCN: n82136724