Leonida Bagration-Mukhrani

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Principessa Leonida Bagration di Mukhrani
Granduchessa di Russia
Nascita Tbilisi, Impero russo (attuale Georgia), 6 ottobre 1914
Morte Madrid, Spagna, 23 maggio 2010
Sepoltura 2 giugno 2010
Luogo di sepoltura Cripta Granducale, Fortezza di Pietro e Paolo, San Pietroburgo
Casa reale Casato di Bagration-Mukhrani
Romanov
Padre Principe Georgi Bagration di Mukhrani
Madre Helena Złotnicka h. Nowina
Coniugi Sumner Moore Kirby
Vladimir Kirillovič, Granduca di Russia
Figli Helen Louise Kirby, Contessa Dvinskaya
Maria Vladimirovna, Granduchessa di Russia

Leonida Georgiyevna, Granduchessa di Russia, Leonida Georgiyevna Romanova (Леонида Георгиевна Романова; Tbilisi, 23 settembre 1914Madrid, 24 maggio 2010), era la moglie di Vladimir Kirillovič, Granduca di Russia, pretendente al trono russo. Fu una sostenitrice attiva e schietta delle rivendicazioni avanzate da Vladimir e dalla loro figlia, Maria Vladimirovna, per essere accettati come capi legittimi della dinastia Romanov e sovrani de jure dell'impero russo.[1].

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

La Principessa Leonida.

Nata il 6 ottobre 1914, a Tbilisi in Georgia nell'allora Impero russo come Principessa Leonida Bagration di Mukhrani (russo: Principessa Leonida Georgievna Bagration-Moukhranskaya; georgiano: Leonida Giorgis asuli Bagrationi-Mukhraneli), era la figlia del Principe Georgi Bagration di Mukhrani e della moglie polacca Helena Sigismundovna, nata Nowina Złotnicka (1886–1979). Discendeva patrilinearmente dagli ex re di Georgia. La famiglia di sua madre apparteneva all'aristocrazia polacca non titolata,[2] sebbene una delle due linee di Leonida di discendenza dal penultimo re georgiano Eraclio II (Heraclius II) è attraverso suo madre, una discendente della figlia del re, la Principessa Anastasia, che sposò un principe Eristavi. L'altra linea ancestrale deriva attraverso il matrimonio di un'altra delle figlie del re, la Principessa Tamara, con Ioane Bagrationi, XVIII Principe do Mukhrani.

La genealogia della famiglia Bagration risale almeno al medioevo nella sua linea maschile e centinaia di anni più indietro come governanti nella linea femminile.[3] Il nonno di Leonida, il Principe Aleksandr Iraklievič, nacque nel 1853 nella capitale storica della Georgia Tbilisi, allora parte dell'Impero russo, e fu ucciso dai bolscevich a Pyatigorsk nel 1918 durante la rivoluzione russa.[2] Temendo per le loro vite, la famiglia si rifugiò a Costantinopoli, poi trascorse otto mesi in Germania prima di ritornare a Tbilisi, ora capitale della Repubblica Socialista Sovietica Georgiana, per rivendicare una porzione di proprietà che, come émigré per una totale confisca.[2] Anche se la famiglia fece riparazioni alla casa loro e Leonida avrebbe ricordato l'insistenza di suo nonno che continuassero a cenare formalmente sul piatto d'argento per conservare il loro senso del decoro, alla fine furono privati di tutte le camere del loro vecchio palazzo e sottoposti a vessazioni.[2][4] Grazie all'intervento di Maxim Gorky, che aveva goduto del patrocinio dei Bagration, nel 1931 essi ancora una volta fuggirono dall'Unione Sovietica, andando in esilio in Spagna.[4] La famiglia si trasferì in Francia, dove la nonna di Leonida e le relazioni erano già insediate.

Primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

In Francia, la Principessa Leonida conobbe Sumner Moore Kirby (1895–1945), un ricco "protestante della Pennsylvania".[2] Si sposarono a Nizza in Francia, il 6 novembre 1934. Sumner Moore Kirby era nato a Wilkes-Barre in Pennsylvania, come il più giovane dei due figli maschi di Fred Morgan Kirby, un partner commerciale di uno degli eredi F. W. Woolworth Company e di sua moglie Jessie Amelie Owen. Leonida era la sua terza moglie, Kirby era stato sposato dal 1925 al 1931 con Doris Landy Wayland, con cui aveva avuto una figlia femmina, Gloria Price Kirby (nata nel 1928). Il secondo matrimonio di Kirby, con Valentine Wagner, durò dal 20 gennaio 1932 al 19 July 1934. La madre di Valentine Wagner era la Principessa Elisaveta Bagration, un membro della stessa famiglia della Principessa Leonida. Suo padre era Conrad Wagner. Kirby non ebbe figli da questo matrimonio che, come il suo primo e terzo matrimonio, fu contratto civilmente a Nizza e lì dissolto. Leonida e Sumner Kirby ebbero una figlia femmina, Helen Louise Kirby, nata a Ginevra in Svizzera, il 26 gennaio 1935. Il loro matrimonio fu di breve durata, divorziarono dopo tre anni il 18 novembre 1937. Kirby morì in un ospedale a Leau, nei pressi del campo di concentramento di Buchenwald al quale era stato deportato dalla Francia dopo essere stato arrestato insieme ad altri stati e civili britannici dal Governo di Vichy nel 1944.

Come la guerra si intensificò, Leonida e sua figlia si trasferirono ufficialmente nella neutrale Spagna. Nel 1944, anche il fratello di Leonida, il Principe Irakli, si trasferì in Spagna.

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Secondo le sue memorie pubblicate, Leonida incontrò per la prima volta Vladimir Kirillovič in un ristorante in Francia durante la II guerra mondiale. Ma essi non si rivedero per qualche anno, quando entrambi stavano facendo visite prolungate a Sanlúcar de Barrameda in Spagna, dove accade di essere ospiti di vicini di casa. Vladimir si trovava con la zia, l'Infanta Beatrice d'Orleans, cugina di primo grado dell'assassinata Zarina Alessandra.

Il 13 agosto 1948 la Principessa Leonida si sposò sposò per la seconda volta, sposando Vladimir Kirillovič Romanov, che utilizzava il titolo russo pre-rivoluzionario di Granduca, ed l'appellativo di Altezza Imperiale e rivendicava di essere, dal 1938 alla sua morte, Capo della Casata Imperiale Russa[5] in virtù di essere l'erede per diritto di primogenitura al trono dei Romanov in base alle leggi fondamentali dell'Impero russo, come codificato nel 1906 e in vigore fino rovesciamento ad opera della rivoluzione bolscevica del 1917.[6]

Nel 1783, il Trattato di Georgievsk fu sottoscritto attraverso il quale il Regno di Georgia, pur mantenendo la sua autonomia e la sua antica monarchia fu posto sotto la protezione dell'Impero russo. Nel 1801 dopo la morte di Giorgio XII, l'ultimo sovrano di Georgia, lo Zar Alessandro I di Russia in violazione del trattato, annise il regno di Georgia e la dinastia Bagration perse il loro trono. I Bagration divennero una famiglia importante della nobiltà russa, servendo nell'esercito dello Zar e alla corte di San Pietroburgo. L'ex ramo regnante si estinse alla fine del diciannovesimo secolo, quando trasferì i suoi diritti di successione al ramo al quale apparteneva la Granduchessa Leonida, ma anche ciò è contestato. La madre di Stalin era stata una lavandaia nella casa dei Bagration.

In quanto sua consorte, ella utilizzava il titolo di Granduchessa Leonida Georgievna. Da lui, ebbe un'altra figlia femmina, Maria Vladimirovna, che pretese di essere succeduta al padre alla sua morte nel 1992.[7]

Nel 1946 il fratello di Leonida, il Principe Irakly, sposò la nipote di Alfonso XIII di Spagna, Maria de las Mercedes di Baviera (1911–1953), ottenendo la raccomandazione di Vladimir che il pretendente spagnolo, Don Giovanni, Conte di Barcelona, accettasse il matrimonio come dinastico, cosa che egli non fece. Il Conte di Barcelona, allora Capo della Casata Reale di Spagna, considerò la prole di questo matrimonio essere esclusa dalla successione spagnola. L'unico figlio maschio di questo matrimonio patrocinato al suo battesimo dal Conte di Barcelona, ma al rifiuto di quest'ultimo di riconoscere il suo figlioccio come dinasta spagnolo portò all'alienazione dei Bagration dalla famiglia reale spagnola secondo Guy Stair Sainty. Nel 1948 Vladimir, basandosi sul precedente status storico dei Bagration,[8] scelse di sposare Leonida dinasticamente a Losanna in Svizzera.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Il matrimonio del Granduca con Leonida Bagration rimase controversa; alcuni lo consideravano morganatico. Nonostante la principessa discenda dalla dinastia Bagration che aveva regnato come re sull'Armenia e la Georgia dal principio del Medioevo, erano stati deposti e ridotti allo status di nobili dell'impero russo per oltre un secolo prima della rivoluzione del 1917. Leonida apparteneva al ramo maggiore superstite della famiglia, mal'ultimo re georgiano da cui ella discendeva in linea maschile era Costantino II che morì nel 1505,[9] anche se altri rami della famiglia continuarono a regnare nel Caucaso fino al 1810. Inoltre, secondo l'Almanacco di Gotha, come da decisione dell'imperatore Nicola II realizzato nel 1911, la Principessa Tatiana Konstantinovna di Russia aveva sposato morganaticamente il Principe Konstantin Aleksandrovič Bagration-Muchranskij, un membro dello stesso ramo del Casato di Bagration in cui sarebbe poi nata la Principessa Leonida. Poiché l'impero russo non accordava rango reale ai Bagrations all'epoca della rivoluzione, molti dinasti Romanov in esilio sostenevano che la figlia di Leonida, Maria Vladimirovna, non poteva succedere alla rivendicazione del padre al trono russo.

Consorte del pretendente[modifica | modifica sorgente]

Leonida accompagnò suo marito quando fece la sua unica visita in Russia nel novembre 1991, dopo l'implosione dell'Unione Sovietica. Era anche al fianco di Vladimir l'anno successivo quando ebbe un collasso e morì dopo aver pronunciato un discorso in Florida.

Visitò la propria terra ancestrale con il nipote il Principe Giorgi Bagration di Mukhrani nel 1995 wquando egli visitò la Georgia come un pretendente reale della monarchia abolita di quel paese. Ma ella non ha partecipato al tanto pubblicizzato matrimonio del 2009 del suo pronipote, il Principe David Bagration di Mukhrani con l'erede di Giorgio XII di Georgia, celebrato nella restaura Cattedrale della Santissima Trinità di Tbilisi. Né fece ri-localizzare la sua abitazione dall'Europa occidentale alla Russia, anche se visitò il paese più volte dopo il funerale di suo marito e la sepoltura a San Pietroburgo.

La ricchezza ereditata dalla nubile figlia maggiore, Helen Kirby (designata da Vladimir come "Contessa Dvinskaya"), aiutarono Leonida, il suo secondo marito e la figlia minore a mantenere dimore nel nord della Francia e a Madrid. Lì, sia Maria Vladimirovna, che rimane attiva come pretendente al trono dei Romanov in esilio, che l'unico figlio di Maria, il Granduca Georgij Michajlovič (nato nel 1981, suo padre e l'ex marito e lontano cugino di Maria, il Principe Franz Wilhelm di Prussia), sono cresciuti.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Leonida Georgievna morì il 23 maggio 2010, dopo che la sua salute si era rapidamente deteriorata. Chiese di essere sepolta accanto al marito Vladimir Kirillovič nella Cripta Granducale a San Pietroburgo. Era l'ultimo membro della famiglia Romanov ad essere nato sul territorio dell'impero russo.[10] durante la monarchia.

Titoli[modifica | modifica sorgente]

Inoltre impiegò il titolo S.A.I. l'imperatrice vedova Leonida e spesso si riferiva Lei in questo modo nel sito web ufficiale della figlia; tuttavia all'estero viaggiava come granduchessa Leonida Georgievna di Russia.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Leonida Bagration-Mukhrani Padre:
Georgi Bagration-Mukhrani
Nonno paterno:
Aleksandr Bagration-Mukhrani
Bisnonno paterno:
Irakli Bagration-Mukhrani
Trisnonno paterno:
Constantino III Bagration-Mukhrani
Trisnonna paterna:
Principessa Maria Charoschan Zedginidze-Gouramischvili
Bisnonna paterna:
Principessa Ketevan Argutinsky-Dolgorukov
Trisnonno paterno:
Principe Ivan Argutinsky-Dolgorukov
Trisnonna paterna:
Principessa Nina Tumanishvili
Nonna paterna:
Maria Dmitrievna Golovatcheva
Bisnonno paterno:
Dmitri Zakharovitch Golovatchev
Trisnonno paterno:
Zakhar Alexeievich Golovachev
Trisnonna paterna:
Varvara Aleksandrovna Ivina
Bisnonna paterna:
Leonida Igorevna von Hessen
Trisnonno paterno:
Egor von Hessen
Trisnonna paterna:
Elisaveta Reingoldovna van Scheltinga
Madre:
Contessa Helena Nowina Złotnicka
Nonno materno:
Conte Sigismund Nowina Złotnicki
Bisnonno materno:
Conte Dmitri Nowina Złotnicki
Trisnonno materno:
Conte Antoni Polikarp Złotnicki
Trisnonna materna:
Elisaveta Dimitrievna Norova
Bisnonna materna:
Celestina Trzeciak
Trisnonno materno:
Celestin Melchiorovich Treciak
Trisnonna materna:
Elżbieta Bejnarowicz
Nonna materna:
Principessa Maria Elisabarowna Eristavi di Ksani
Bisnonno materno:
Principe Elisabar Eristavi di Ksani
Trisnonno materno:
Principe Schansche Davidovich Eristavi di Ksani
Trisnonna materna:
Principessa Helena Ivanovna Djambakouriane-Orbeliani
Bisnonna materna:
Principessa Kethevan Eristavi di Ksani
Trisnonno materno:
Prince Shalva Revazovich Eristavi di Ksani
Trisnonna materna:
Principessa Ekaterina Aslanovna Orbeliani

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina
— [11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] "Last Romanov Born In Russian Empire Dead At 95," The Moscow Times, 25 May 2010
  2. ^ a b c d e The Times, London. "Leonida Georgievna Romanov", 15 June 2010.
  3. ^ Eastmond, Antony (1998), Royal Imagery in Medieval Georgia, pp. 135-7. Penn State Press, ISBN 0271016280.
  4. ^ a b The Telegraph.co.uk, London. "Grand Duchess Leonida of Russia", 28 May 2010.
  5. ^ Announcement by the Office of the Head of the Russian Imperial House. Retrieved 19 June 2010.
  6. ^ Fundamental State Laws. Retrieved 19 June 2010.
  7. ^ Website of Grand Duchess Maria
  8. ^ 1946 Decree of the Head of the Russian Imperial House. Retrieved 19 June 2010.
  9. ^ Cyril Toumanoff, "The Fifteenth-Century Bagratides and the Institution of Collegial Sovereignty in Georgia". Traditio. Volume VII, Fordham University Press, New York 1949–1951, pp. 169–221.
  10. ^ Last Romanov born in Russian empire dies aged 95
  11. ^ Royal Ark

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore -TITOLARE-
Zarina consorte di Russia
Successore
Principessa Vittoria Melita di Sassonia-Coburgo e Gotha 31 agosto 1924 – 2 marzo 1936
Ragione per la mancata successione:
Impero abolito nel 1917
Contessa Sveva della Gherardesca
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