Leonid Ivanovič Fëdorov

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Leonid Fëdorov, M.S.U.
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Esarca apostolico di Russia
Nato 4 novembre 1879, San Pietroburgo
Ordinato presbitero 25 marzo 1911 a Costantinopoli dal vescovo Michail Mirov
Nominato vescovo 28 maggio 1917
Deceduto 7 marzo 1935, Vjatka
Beato Leonid Fëdorov

Esarca e martire

Nascita San Pietroburgo, 4 novembre 1879
Morte Vjatka, 7 marzo 1935
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 27 giugno 2001 da papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza 27 giugno

Leonid Ivanovič Fëdorov (San Pietroburgo, 4 novembre 1879Vjatka, 7 marzo 1935) è stato un esarca russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Leonid Ivanovič Fëdorov nacque a San Pietroburgo, in Russia, il 4 novembre 1879 in una famiglia di fede ortodossa. Suo padre, Ivan, era proprietario di un ristorante di discreto successo ed era figlio di un servo della gleba. Sua madre, Ljuba Fëdorova, una donna di origine greca, lo dovette crescere da sola, dopo la morte prematura del marito. Fu grazie a sua madre che Leonid crebbe come membro devoto della Chiesa ortodossa russa, e contemporaneamente, come appassionato lettore di romanzi popolari dell'epoca.

Leonid ricordò in seguito: "Così ho cominciato a divorare i più famosi romanzieri francesi del giorno, Zola, Hugo, Maupassant e Dumas. Conobbi il Rinascimento italiano e della sua letteratura corrotta, Boccaccio e Ariosto. La mia testa è venuta per essere come una fogna in cui è stato svuotato il fango più ripugnante".

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea al Secondo Ginnasio Imperiale nel 1901, si iscrisse all'Accademia Ecclesiastica Ortodossa, al fine di studiare per il sacerdozio nella Chiesa ortodossa russa. Dopo del tempo passato a riflettere, lasciò l'accademia nell'estate del 1902 per abbracciare il cattolicesimo. Per viaggiare verso Roma, passò per Leopoli, allora parte dell'Impero Austro-Ungarico, ove incontrò Andrej Szeptycki, arcieparca di Leopoli degli Ucraini della Chiesa greco-cattolica ucraina, che approvò e benedisse la sua missione.

Il 31 luglio 1902, Leonid è stato formalmente accolto nella Chiesa cattolica presso la chiesa del Gesù a Roma, ottenendo anche un'udienza con papa Leone XIII. In seguito, iniziò a studiare presso il Seminario gesuita di Anagni sotto il falso nome di "Leonidas Pierre", per tenersi lontana l'Ochrana, la polizia segreta dello zar. Nel Seminario restò fino al 1907, e nell'anno successivo, il 1908, studiò presso il Collegio nel Palazzo di Propaganda Fide, ma la sua permanenza lì fu breve, poiché nel 1910 si trasferì a Friburgo, in Svizzera, dove con il falso nome di "Antonio Cremona" completò i suoi studi in teologia. Sebbene egli avesse inizialmente deciso di adottare il rito latino, mentre stava studiando, scelse di rimanere fedele alla liturgia e ai costumi dell'Oriente cristiano, così, con il pieno consenso e l'incoraggiamento di papa Pio X, futuro santo, venne trasferito alla Chiesa greco-cattolica russa.

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo anni di inseguimento da parte dell'Ochrana, Leonid venne ordinato presbitero a Costantinopoli, nella chiesa della Santissima Trinità a Galata, dal vescovo Michail Mirov, il 25 marzo 1911. Trascorse gli anni successivi in Bosnia e in Ucraina, e decise di unirsi ai Monaci studiti ucraini, ricevendo la tonsura con il nome monastico di 'Leontiy' il 12 marzo 1913. Sotto i due falsi nomi di "Leonidas Pierre" e "Antonio Cremona", pubblicò numerose opere storiche e teologiche.

Primo arresto e ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia della Prima guerra mondiale, tornò a San Pietroburgo, e fu immediatamente esiliato a Tobolsk in Siberia perché ritenuto una potenziale minaccia per il governo zarista che mantenne l'ortodossia russa come religione di Stato. Mentre era in esilio, iniziò a soffrire di reumatismi, ma si tenne in contatto con i cattolici russi e spedì loro delle lettere. Dopo la Rivoluzione di febbraio, il governo provvisorio ordinò il rilascio di tutti i prigionieri politici, e di conseguenza anche di Leonid. Venne convocato un Sinodo di tre giorni, dal 29 al 31 maggio 1917, della Chiesa greco-cattolica russa aperto in San Pietroburgo sotto la direzione del metropolita Andrej Szeptycki, e in questa occasione, lo ieromonaco venne nominato esarca dell'esarcato apostolico di Russia. Andrej Szeptycki volle concedergli la consacrazione episcopale, ma lo ieromonaco rifiutò la proposta. Il 1º marzo 1921, la sua nomina venne approvata da papa Benedetto XV.

Dopo la Rivoluzione d'ottobre, la Chiesa greco-cattolica russa potette continuare la sua opera pacificamente fino alla persecuzione religiosa che iniziò in Russia nel 1922, e per questo l'esarca dovette svolgere il suo ministero in segreto. Al clero venne proibito predicare la religione ai minori di diciotto anni di età, e poi tutti gli oggetti sacri vennero confiscati. Quando sia l'esarca Leonid Fëdorov, sia l'arcivescovo Jan Cieplak rifiutarono di permettere questo, tutte le parrocchie cattoliche vennero forzatamente chiuse dallo Stato.

Secondo arresto e morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 febbraio 1923, venne arrestato. Il 21 marzo dello stesso anno, l'esarca Leonid Fëdorov, l'arcivescovo Cieplak, monsignor Konstanty Budkiewicz, altri quattordici sacerdoti cattolici e un laico vennero processati a Mosca davanti al tribunale rivoluzionario per attività controrivoluzionarie. Con il verdetto già deciso in anticipo, l'arcivescovo Cieplak e monsignor Budkiewicz vennero entrambi condannati a morte. Invece, per l'esarca la sentenza di dieci anni di carcere fu più benevola. Il clamore internazionale che seguì l'ingiusto processo, obbligò il governo sovietico a un rinvio dell'esecuzione. Dopo aver scontato i primi tre anni della sua condanna a Mosca, nel carcere di Butyrka, l'esarca venne trasferito al campo di prigionia di Solovki, situato in un ex monastero dell'isola nel Mar Bianco. Lì gli fu offerto di celebrare la messa in una cappella appena restaurata. Il 6 agosto 1929, venne rilasciato alla città di Pinega nell'Oblast' di Arcangelo e messo ai lavori forzati nelle miniere di carbone. Dopo aver continuato ad insegnare il catechismo ai ragazzi, venne trasferito al villaggio di Poltava, in Ucraina, dove completò la sua pena nel 1932. Scelse di risiedere a Vjatka, dove, logorato dai rigori della sua prigionia, morì il 7 marzo 1935.

Causa di beatificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1937, il metropolita Andrej Szeptycki, diede il via al processo diocesano di beatificazione. Dopo un'approfondita indagine, il 27 giugno 2001 è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II a Leopoli, durante la sua visita pastorale in Ucraina. Leonid Fëdorov rimane profondamente venerato dai cattolici russi.

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Esarca apostolico di Russia Successore BishopCoA PioM.svg
- 28 maggio 1917 - 7 marzo 1935 Klymentiy Šeptyckyj

Controllo di autorità VIAF: 20868933 LCCN: no2003040518