Leone IV d'Armenia

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Regno di Cilicia
Hetumidi

Armoiries Héthoumides.svg

Aitone I (1252-1270)
Leone III (1270-1289)
Aitone II (1289-1293)
Teodoro III (1293-1298)
Sempad (1297–1298)
Costantino III (1298–1299)
Aitone II (1299-1307)
Leone (1303-1307)
Costantino III (1307)
Oscin (1307–1320)
Leone V (1320-1341)

Leone IV d'Armenia, anche Leone III[1] ((HY) Լեիոն Գ: Levon III; 1287/1289Anazarbe, 7 novembre 1307), insieme a suo zio Aitone II fu re della Piccola Armenia dal 1303 o 1305 al 1307, mentre questa era uno stato cliente dell'Impero mongolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Apparteneva alla famiglia degli Hetumidi, era figlio di Teodoro III e Margherita di Lusignano (circa 1276 - 1296, Armenia), figlia del re Ugo III di Cipro.

Nel 1305 si sposò con la cugina Agnese (Maria) di Lusignano (morta nel 1309), figlia della Principessa Zabel (c. 1276 - assassinata a Sis nel maggio 1323) e di Amalrico di Tiro; non ebbe figli.

Regno[modifica | modifica sorgente]

Leone ricevette la corona nel 1303 o nel 1305, quando il re suo zio, Aitone II, si fece monaco francescano con il nome di Giovanni, mantenendo però la carica di Reggente d’Armenia.

Nel 1304 i Mamelucchi continuarono i loro assalti alla Cilicia armena e riuscirono a riprendere tutti i territori che gli armeni avevano acquisito con l'aiuto dei mongoli. Nel 1305 Aitone e Leone guidarono un esercito armeno alla vittoria sugli scorridori Mamelucchi, nella battaglia di Laiazzo.

Nel 1307 mentre si trovavano vicino ad Anazarbe nell'accampamento di Bilarghu, generale o rappresentante Mongolo in Cilicia[2] recentemente convertito all'Islam,[3] Leone con lo zio Aitone ed il loro intero entourage furono assassinati da un ufficiale mongolo fanatico, per ordine dallo stesso Bilarghu,[4] a seguito di un complotto interno contro gli sforzi di Aitone tesi ad unire la Chiesa armena a Roma.

Gli successe suo zio Oscin.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Leone III secondo alcuni storici, che fanno ripartire la numerazione dei sovrani della Cilicia armena dall'inizio del regno.
  2. ^ Mutafian, op. cit., p. 73
  3. ^ (EN) Angus Stewart, The Assassination of King Het'um II: The Conversion of The Ilkhans and the Armenians in Journal of the Royal Asiatic Society, Volume 15, Cambridge, Cambridge University Press, aprile 2005, pp. 45-61, ISBN [[Special:BookSources/ISSN: 1474-0591|[[ISSN]]: [http://worldcat.org/issn/1474-0591 1474-0591]]] .
  4. ^ Receuil des Historiens des Croisades, Documents arméniens I, p. 664

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Claude Mutafian, Le Royaume Arménien de Cilicie, XIIe-XIVe siècle, 2ª ed., Parigi, CNRS Editions, 14 marzo 2002, ISBN 978-2-271-05105-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re della Piccola Armenia
Dinastia degli Hetumidi
Successore Armoiries Héthoumides.svg
Aitone II 13031307
con Aitone II
Costantino III

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]