Leonardo Nascimento de Araújo

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Leonardo
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Dati biografici
Nome Leonardo Nascimento de Araújo
Nato 5 settembre 1969
Niterói
Paese bandiera Brasile
Nazionalità
Passaporto bandiera Italia
Morto
Altezza 177 cm
Peso 71 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Squadra Milan
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1987 Flamengo
Squadre di club1
1987-1990 Flamengo 168 (7)
1990-1991 San Paolo 40 (1)
1991-1993 Valencia 71 (6)
1993-1994 San Paolo 15 (3)
1994-1996 Kashima Antlers 49 (30)
1996-1997 Paris SG 32 (7)
1997-2001 Milan 96 (22)
2001-2002 San Paolo 12 (0)
2002-2003 Flamengo 8 (3)
2003 Milan 1 (0)
Nazionale
1991-2001 Bandiera del Brasile Brasile 60 (8)
Carriera da allenatore
2009- Milan
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Argento Francia 1998
 Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1997
 Copa América
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Leonardo Nascimento de Araújo, meglio noto solo come Leonardo (Niterói, 5 settembre 1969), è un ex calciatore e allenatore di calcio brasiliano di ruolo centrocampista offensivo o attaccante, campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994. Attualmente è alla guida del Milan.

Cittadino italiano dal 2008,[1] nella sua carriera di calciatore ha vestito tra le altre, le maglie di Valencia, Milan, San Paolo e Paris Saint-Germain.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Trequartista molto dotato dal punto di vista tecnico, specialista dei calci da fermo, in carriera si distinse anche per la sua straordinaria duttilità tattica.[senza fonte] In Italia fu grande protagonista dello scudetto vinto dal Milan nel 1999, giocando in quella stagione come punta esterna.[2]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Cresce nel Flamengo, con cui esordisce nel campionato brasiliano a 18 anni nel 1987. Non ha compiuto 17 anni quando ha l'opportunità di giocare con l'idolo Zico e giocatori di fama come Leandro, Bebeto e Renato Gaúcho, a fianco dei quali vince il suo primo campionato. Dal 1990 al 1991 milita nel São Paulo, facendo parte della esquadrão tricolor allenata da Telê Santana e capace di aggiudicarsi il titolo brasiliano.

Nel 1991 passa al Valencia, nella Primera División spagnola. Nel 1993 fa ritorno al São Paulo, con cui vince la Coppa Libertadores e la Coppa Intercontinentale battendo il Milan a Tokyo. Dopo il campionato del mondo 1994 si trasferisce al Kashima Antlers, squadra della neonata J League nelle cui file militava anche l'amico e idolo Zico.

Nel 1996 è acquistato dal Paris Saint-Germain, squadra della Ligue 1 con cui raggiunge la finale della Coppa delle Coppe.

Le ottime prestazioni attirano l'attenzione del Milan, che lo prende in prestito nell'estate 1997. Dopo un anno in rossonero (27 presenze e 3 gol in serie A) torna al PSG per fare soltanto due presenze nel campionato francese. Dal 1998 al 2001 gioca 72 partite di campionato con il Milan, segnando 19 gol e vincendo lo scudetto 1999 da primo attore (27 presenze e 12 gol).

I frequenti infortuni nelle ultime due stagioni non gli permettono di mantenere un rendimento costante, così alla fine della stagione 2000-2001 decide di far ritorno in patria prima di concludere la carriera, dove gioca prima nel Flamengo e nel São Paulo.

Nonostante i ripetuti annunci di ritiro dall'attività agonistica, decide a sorpresa ritornare al calcio giocato nell'ottobre 2002, venendo integrato nella rosa del Milan, ma la nuova esperienza rossonera è brevissima: rimane fino a marzo 2003, quando si ritira definitivamente dopo aver disputato 2 partite in Coppa Italia (1 gol) e 1 in serie A.

[modifica] Nazionale

Ha vinto il Mondiale 1994, nel quale, acconsentendo alla richiesta del CT Parreira, si è adattato a ricoprire l'insolito ruolo di terzino sinistro, ma il cartellino rosso rimediato per una gomitata a Tab Ramos nell'ottavo di finale contro gli Stati Uniti gli ha impedito di scendere in campo nelle restanti gare della competizione. Giocando da mezzapunta ha conquistato la Copa América e la Confederations Cup nel 1997, manifestazioni nelle quali Zagallo gli affidò la prestigiosa maglia numero 10. L'anno successivo, schierato come interno sinistro, è finalista perdente al Mondiale 1998. Nel 1999 lascia la Nazionale, salvo poi tornare nel 2001 per disputare due gare di qualificazione al Mondiale 2002. In Nazionale vanta 60 presenze e 8 reti.

[modifica] Dopo il ritiro

Molto attivo nel campo delle iniziative umanitarie, nel 1999 in Brasile ha dato vita alla Fundação Gol de Letra. È rimasto legato all'ambiente milanista, tanto da essere stato direttore della Fondazione Milan fino a maggio 2006.

Nella sua carriera è stato anche un consulente di calciomercato, Direttore Operazioni Area Tecnica del club rossonero nonché emissario per la società in Sudamerica, tanto che ha contribuito a portare in Italia Kaká, Pato e Thiago Silva.[3] Parla un italiano praticamente perfetto, che quasi cela le sue origini brasiliane, oltre a conoscere portoghese, inglese, spagnolo, francese e - come da lui stesso dichiarato - "un po' di giapponese".[3]

[modifica] Allenatore

Il 31 maggio 2009 Adriano Galliani ha annunciato in diretta televisiva all'ultima puntata stagionale di Stadio Sprint del 31 maggio che Leonardo sarà il nuovo allenatore del Milan per due anni a partire dalla stagione 2009-2010, ereditando così la panchina da Carlo Ancelotti.[4] È stato presentato in conferenza stampa il 1° giugno 2009 alle ore 12.[5]

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Flamengo: 1987[6]
San Paolo: 1991
Flamengo: 1988, 1989
Flamengo: 1990
San Paolo: 1991
Kashima Antlers: 1996
Milan: 1998-1999
Milan: 2002-2003

[modifica] Competizioni internazionali

San Paolo: 1993
San Paolo 1993, 1994
San Paolo: 1993

[modifica] Note

  1. ^ Marco Pasotto. Leonardo è cittadino italiano. La Gazzetta dello Sport, 17-12-2008. URL consultato il 01-06-2009.
  2. ^ Roberto Perrone. Il tridente del Milan punta in alto. Corriere della Sera, 08-12-1998. URL consultato il 01-06-2009.
  3. ^ a b Franco Ordine. Il Milan ha deciso: Leonardo in panchina per blindare Kakà. Il Giornale, 23-05-2009. URL consultato il 01-06-2009.
  4. ^ Leonardo nuovo tecnico del Milan. ANSA, 31-05-2009. URL consultato il 31-05-2009.
  5. ^ Non solo tecnici, ma amici. acmilan.com, 01-06-2009. URL consultato il 01-06-2009.
  6. ^ Non riconoscuto dalla CBF, che considera come vincitore solo lo Sport.

[modifica] Collegamenti eserni

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