Leonardo Grosso

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Leonardo Grosso
LeoGrosso.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 180 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Carriera
Giovanili
 ????
1959-1964
Flag - Garnet with white bull.svg Torino
600px Bianco e Rosso.png Cinzano
Squadre di club1
1964-1970 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 143 (-?)
1970-1974 600px Rosso con grifone Bianco.png Perugia 89 (-?)
1974-1977 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL 93 (-?)
1977-1978 600px Giallo e Blu3.png Modena 23 (-27)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Leonardo Grosso (Bra, 11 giugno 1943) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera [modifica]

Cresce nell'Associazione Calcio Cinzano, squadra dilettantistica piemontese. Notato dai dirigenti del Genoa, passa nel 1964 con la squadra del grifone dove fa il secondo di Mario Da Pozzo. Il suo esordio in Serie A avviene il 7 maggio 1965 a Torino contro la Juventus con una pesantissima sconfitta per i rossoblu che perdono per 7 a 0. Torna tra i pali del Genoa in Serie A con l'avvento di Roberto Lerici in panchina, che sostituisce Paulo Amaral, giocando le due ultime partite di campionato.

Retrocesso il Genoa in Serie B, resta a Genova per altri 5 campionati sui 13 che complessivamente gioca nella serie cadetta. Tra i suoi allenatori avrà anche Giorgio Ghezzi, fondamentale per la sua maturazione nel ruolo di portiere. Sarà un'altra retrocessione del Genoa, nel 1970, a portarlo lontano dalla Liguria, sempre in una società con lo stemma del grifone: il Perugia.

In Umbria gioca quattro stagioni e, tolta la prima in cui fa da secondo a Claudio Mantovani, è il portiere titolare degli umbri.

Nel 1974 viene ceduto alla SPAL quale parziale conguaglio della vendita effettuata da Paolo Mazza del portiere biancoazzurro Roberto Marconcini che invece passa al Perugia. A Ferrara non parte titolare ma nel corso del campionato l'allenatore Mario Caciagli gli affida la difesa della porta estense e resta con la SPAL sino al 1977, anno in cui la squadra allenata da Luisito Suarez retrocede in Serie C.

La rosa della SPAL 1975-1976, Grosso è il terzo in piedi da sinistra tra Luciano Aristei e Giulio Boldrini.


Grosso trova allora un'opportunità di restare in Serie B con i gialloblù del Modena ma, retrocessi anche gli emiliani - per lui si tratta della quarta retrocessione della carriera - nel 1978, a 35 anni, l'estremo giocatore piemontese si ritira dal calcio giocato.

Attivo nell'Associazione Italiana Calciatori sin dagli anni settanta, a seguito della laurea conseguita in legge rimase negli organismi dirigenti dell'associazione, dove tuttore ricopre la carica di vice presidente. Dal novembre 2010 è anche presidente della Federazione Internazionale dei Calciatori Professionisti.

Suo figlio, Edoardo Grosso, ha anch'egli intrapreso la carriera di portiere militando nel Livorno, Pontedera e Figline.

Bibliografia [modifica]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni [modifica]