Lentulo Batiato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gneo Cornelio Lentulo Batiato (meglio noto solo come Lentulo Batiato, in latino Lentulus Batiatus; ... – ...) è stato un lanista romano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Batiato fu uno dei più famosi lanisti del suo tempo, e l'unico di cui si sia mantenuta la memoria fino ai tempi moderni. Viveva a Capua, dove si trovava il suo ludus gladiatorius, e immerso nel lusso riceveva i più facoltosi cittadini romani, per lo più patrizi, senatori ed equites, per i quali organizzava duelli tra gladiatori, generalmente considerati tra i più spettacolari e apprezzati, oltre che i meglio pagati di tutta quanta l'Italia.

Una serie di evidenze testuali hanno portato a riconoscere in lui il tenutario della scuola gladiatoria che, nel 73 a.C., fu la culla della rivolta del gladiatore Spartaco e dei suoi compagni, destinata a divenire la scintilla della terza guerra servile.[1], la più grave della storia repubblicana in quanto ebbe luogo in territorio italico, minacciando di coinvolgere direttamente la stessa Roma.

Nel film Spartacus (1960), diretto da Stanley Kubrick e tratto dall'omonimo romanzo di Howard Fast, il ruolo di Batiato è stato interpretato da Peter Ustinov, che per questa interpretazione ottenne, l'anno successivo, il premio Oscar per il migliore attore non protagonista. Nel film omonimo realizzato nel 2004, il ruolo di Batiato è stato interpretato da Ian McNeice.[2] Nella serie televisiva Spartacus (2010), e nel suo prequel, Spartacus - Gli dei dell'arena (2011), Batiato è stato interpretato da John Hannah.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Plutarco, Vita di Crasso, 8.
  2. ^ (EN) Lentulus Batiatus in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]