Lemnisco mediale

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Lemnisco mediale
Gray759.png
Schema dei fasci ascendenti del cordone posteriore
Anatomia del Gray subject #188 13
Sistema Sistema nervoso

Il lemnisco mediale, noto anche come fascio bulbo-talamico, è un fascio di fibre nervose che ha origine dalla colonna dorsale della sostanza bianca spinale (fascicolo gracile e fascicolo cuneato) e che porta ai centri cerebrali superiori le informazioni tattili epicritiche e propriocettive coscienti raccolte dai neuroni psuedounipolari periferici.

Nel passaggio dal tronco encefalico al talamo, le fibre ascendenti dalle colonne dorsali si raccolgono nel lemnisco mediale.

All'origine della via colonne dorsali-lemnisco mediale vi è un neurone pseudounipolare con soma nel ganglio dorsale spinale e assone diviso in un ramo centrale e uno locale. Il ramo locale va alla periferia a fornire l'innervazione tattile, mentre il ramo centrale contribuisce a formare il fascicolo gracile se si tratta di informazioni veicolate dagli arti inferiori e parte inferiore del corpo, oppure il fascicolo cuneato se si tratta di informazioni provenienti da arti superiori e parte superiore del corpo.

Risale quindi ipsilateralmente fino al bulbo, terminando nel proprio nucleo (gracile o cuneato), da cui partono gli assoni dei successivi neuroni che da questi nuclei salgono al tronco encefalico dove incrociano con i controlaterali (decussazione del lemnisco mediale o decussazione sensitiva) e continuano ad ascendere, come lemnisco mediale, fino a terminare nel nucleo ventrale posteriore del talamo.

Nell'incrociarsi, le fibre del lemnisco mediale vanno a costituire una striscia bianca (rafe) che si estende lungo il piano mediano del bulbo superiormente alla decussazione delle piramidi.

In tutto il percorso l'organizzazione delle fibre è di tipo somatotopico: già a livello di fascicoli gracile e cuneato, dal livello sacrale all'alto le fibre si dispongono da una posizione mediale a una sempre più laterale, salendo, e questa organizzazione si vede anche a livello centrale, anche dopo l'incrocio, fino al nucleo ventrale posteriore.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Anastasi, et al., Trattato di anatomia umana, vol. 3, 4ª ed., Milano, Edi.Ermes, 2006, pp. 67-69, 196-197, ISBN 978-88-7051-287-8.